<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829</id><updated>2012-02-12T09:11:28.204+01:00</updated><title type='text'>La soffitta</title><subtitle type='html'>..uno sguardo diverso sulla nostra società..</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>110</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1127844719381843641</id><published>2012-02-12T09:11:00.000+01:00</published><updated>2012-02-12T09:11:28.224+01:00</updated><title type='text'>mediocrisia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una crisi nel nostro Paese più persistente di quella economica, una crisi trasversale che ha compresso il pensiero e le speranze. La crisi della cultura, delle opinioni e della possibilità&amp;nbsp;di un reale cambiamento della società. Ci sono voluti decenni, credo che tutto sia partito in sordina dalla fine degli anni '70, ma la scuola di massa e i tagli esponenziali operati, l'università dei quiz e con gli esami a numero di pagine ingerite, la scomparsa della classe intellettuale vera e la televisione divenuto unico oggetto informativo delle famiglie ha spento ad ogni livello la capacità del dissenso, di avere idee libere e non veicolate. Come diceva Gaber parlando del conformista "pensa solo per sentito dire", un'acuta affermazione che dilaga sempre in maniera crescente. Si straparla su tutto e tutti, nella mediocrità non certamente aurea, diventano esperti di ogni settore, dall'economia alla finanza, dalla criminologia al diritto, passando con la stessa superficialità come se si dovesse parlare della formazione di calcio per la prossima partita. Le chicchiere da bar innalzate a opinioni, le quattro pagine lette a tuttologia. Un'ignoranza strisciante ormai ben celata che fa del nostro paese (anche se purtroppo credo che non riguardi solo l'Italia) una terra di incultura stratificata che mostra gravi ripercussioni e derive che vanno verso l'antipolitica&amp;nbsp;qualunquistica e il razzismo sociale. Questo è l'&lt;em&gt;humus &lt;/em&gt;ideale del fascismo magari non quello del ventennio ma in queste forme di controllo dei popoli da parte di tecnocrati, banche con la complicità della politica ormai sradicata dalla società ma forte del consenso non ideologico ma opportunistico. Basta fare due passi in uno dei centri commerciali delle nostre città, magari il sabato pomeriggio, per comprendere appieno come queste trasformazioni sembrano ormai aver sconquassato la società in maniera irreversibile. Si mangia come in una mensa aziendale, i libri vicino al reparto frutta e ore passate a guardare inebetiti tavolette digitali o a sfiorare cellulari. Nemmeno Pasolini avrebbe immaginato una simile apocalisse antropologica. Eppure questa è la nuova classe sociale, la mediocrisia, immensa, incastrata tra i poveri delle periferie metropolitane e gli arciricchi sempre in plancia di comando. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1127844719381843641?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1127844719381843641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1127844719381843641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1127844719381843641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1127844719381843641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2012/02/mediocrisia.html' title='mediocrisia'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7736159705736906093</id><published>2012-01-29T14:24:00.001+01:00</published><updated>2012-01-29T14:29:06.982+01:00</updated><title type='text'>non ci sto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se ne è andato il presidente Scalfaro, un uomo d'altri tempi, non solo per ragioni anagrafiche. Presidente della Repubblica in un periodo buio per il nostro paese, dalle stragi di mafia a Berlusconi. Un uomo che parlava in maniera forbita, con un linguaggio asciutto che sapeva di democristiano ma di un democristiano perbene, di quelli che hanno ricostruito l'Italia repubblicana dalle fondamenta. La parte rispettabile del partito degli Andreotti, Forlani, Lima. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultimo ricordo che ho di questo uomo politico è la sua discesa in campo in difesa della costituzione dagli odiosi attacchi del berlusconismo. Già novantenne, in piazze gremite, con la sua elegante sciarpa e nello sguardo l'orgoglio di sentirsi dalla parte giusta. Dalla parte degli italiani, perbene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7736159705736906093?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7736159705736906093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7736159705736906093&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7736159705736906093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7736159705736906093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2012/01/non-ci-sto.html' title='non ci sto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8991982746469488308</id><published>2012-01-19T19:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T19:49:44.241+01:00</updated><title type='text'>inforconati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi è mai piaciuto quando un movimento di parte decide, per convenienza,&amp;nbsp;di parlare a nome di tutti. Mai. Sentire che il blocco selvaggio dei tir per mano del movimento dei forconi è nato e opera per il bene del popolo siciliano, mi fa sentire fuori posto. Ma per conto di quale popolo parlano? A me sembrano gli stessi&amp;nbsp; che hanno sostenuto e sono stati difesi dalle classe politica regionale degli ultimi venti anni. Un misto di nostalgico autonomismo, qualunquismo e populismo. Io non mi sento rappresentato da questo movimento di cui non condivido il metodo di lotta e l'analisi politico-economica che portano avanti. In questa confusione, in questa vacanza della politica, in questa crisi permanente economica e sociale, chiunque alzi la voce sembra stare dalla parte giusta. Gli urlatori verso tutto e tutti mi sanno di fascismo, peraltro mai davvero andato via dal nostro paese. Si potrebbe innescare una tragica guerra tra poveri, senza fine. E qualcuno, magari in Padania, già conteggia i futuri guadagni da questo insensato autogol del movimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8991982746469488308?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8991982746469488308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8991982746469488308&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8991982746469488308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8991982746469488308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2012/01/inforconati.html' title='inforconati'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8582427323098124311</id><published>2012-01-09T21:21:00.003+01:00</published><updated>2012-01-09T21:21:56.621+01:00</updated><title type='text'>due secoli indietro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La crisi economica globale non ha trovato soluzioni, infinite discordanti diagnosi ma nessuna vera risposta. Gli economisti su una cosa sono concordi: questa è l'occasione giusta per smantellare, pezzo a pezzo, lo stato sociale di ogni paese occidentale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una buona scusa che da circa trent'anni hanno atteso con sapiente pazienza finanzieri, speculatori, politici e affaristi e avidi imprenditori. Una controriforma che riporta le lancette del tempo in un'età lontana dalle conquiste sociali, in epoche di sfruttamento del lavoro a totale vantaggio del capitale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Precarietà e&amp;nbsp;paura di perdere il lavoro sono i nuovi strumenti di ricatto ai danni dei lavoratori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questa crisi ne usciremo, poveri non di soldi ma di diritti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli incontri dei G (8...9....29..) assomigliano sempre più a tanti congressi di Vienna, in cui restaurare un sistema economico dal sapore preindustriale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo sicuri che ne valga la pena? E' questo il giusto prezzo? Io non credo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pochi sembrano convinti che si possa fermare questa valanga che il capitalismo ha provocato. Eppure ancora si è in tempo, ancora per poco. Poi goodbye Welfare State.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8582427323098124311?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8582427323098124311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8582427323098124311&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8582427323098124311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8582427323098124311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2012/01/due-secoli-indietro.html' title='due secoli indietro'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6925332826943653181</id><published>2011-12-23T11:24:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T11:24:39.771+01:00</updated><title type='text'>regalo di natale</title><content type='html'>Il nostro regalo a tutti i lettori del blog...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/LreArP2JSjk/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LreArP2JSjk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/LreArP2JSjk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6925332826943653181?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6925332826943653181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6925332826943653181&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6925332826943653181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6925332826943653181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/12/regalo-di-natale.html' title='regalo di natale'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6856431681099227661</id><published>2011-12-13T13:45:00.003+01:00</published><updated>2011-12-13T20:28:47.067+01:00</updated><title type='text'>siculismi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono delle politiche concrete che incentivano il passaggio verso consumi energetici più sostenibili e a costi ridotti. Politiche di investimenti pubblici verso fonti rinnovabili o energie più pulite. Attraverso queste scelte d'investimento si giudicano i politici. Quelli siciliani, autonomisti a parole ed ecologisti al bar, non spendono un euro per queste politiche, da sempre. Eolico&amp;nbsp;a parte, con decine di inchieste aperte. Persino gli incentivi per i mezzi a metano né le riduzioni di bollo, tasse di competenza regionale, hanno mai visto luce nella nostra regione. E abbiamo tre grandi raffinerie di petrolio che inquinano da decenni, senza aver mai avuto una giusta compensazione per i cittadini. Forse sarebbe meglio restituire l'autonomia, fino a quando non ce la meriteremo. Magari incartati coi politici che ci ostiniamo a eleggere per farci rappresentare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6856431681099227661?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6856431681099227661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6856431681099227661&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6856431681099227661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6856431681099227661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/12/siculismi.html' title='siculismi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8280050155159889307</id><published>2011-12-12T13:45:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T20:27:32.690+01:00</updated><title type='text'>il viso dell'arroganza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono molteplici modi per sentire il peso del potere, di quella casta di intoccabili che credono ancora di essere nobili dell'&lt;em&gt;ancien régime&lt;/em&gt;, solo privilegi senza diritti e, soprattutto, senza vergogne. In questo video, messo a disposizione dai ragazzi della Fabbrica di Nichi di Comiso, viene ripresa la corsa di alcune Ferrari nella pista dell'aeroporto di Comiso, non ancora aperto al traffico e al pubblico. Come una pista di automobiline per bambini. Un gioco che è come uno schiaffo per tutti coloro che da anni attendono che apra la pista per tutti, per il giusto uso che deve avere una pista d'aeroporto. Un giusto uso. E quale dovrebbe essere, dunque, il giusto uso per un sindaco che ritiene che quella pista non sia cosa pubblica ma solo cosa privata? Ogni siciliano saprà dare la giusta risposta, speriamo. E a voi lettori del blog, buona visione dell'arroganza.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/KMSQ4R2HnOs/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KMSQ4R2HnOs&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/KMSQ4R2HnOs&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8280050155159889307?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8280050155159889307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8280050155159889307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8280050155159889307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8280050155159889307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/12/il-viso-dellarroganza.html' title='il viso dell&apos;arroganza'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-530477761189244890</id><published>2011-12-05T19:27:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T19:43:48.656+01:00</updated><title type='text'>senza sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le ultime cose di sinistra, neanche leggi ma pensieri, idee sembrano ormai datate di trent'anni. Berlinguer, qualche anziano sindacalista, lo sguardo fiero di Pertini e poi tutto si è spento. Eppure il nostro è un paese che è entrato nel baratro economico, sociale, politico ma soprattutto etico per mancanza di un'adeguata politica sociale, accecati da promesse di ricchezza facile&amp;nbsp;e opulenza da&amp;nbsp;ostentare&amp;nbsp;perdendo di vista prima i ceti deboli, poi quelli piccoli fino a quelli medi. Non un euro per la cultura, l'arte, l'istruzione anzi solo tagli, roba superflua. E noi a picco, sempre più ignoranti e mai concorrenziali col resto del mondo sviluppato. Orfani di ideali più che di uomini. Berlusconi ha fatto il resto. E adesso resta da svolgere il lavoro sporco, quello che nessun politico ha avuto il coraggio di portare avanti.﻿ Con l'appoggio persino di quello che resta di sinistra in questo parlamento. Strani tempi questi. E se per rilanciare il paese bastasse un semplice programma di governo che riparta da noi, dalla distribuzione delle ricchezze, da stipendi più decorosi, da politiche sociali reali? Utopie viste dai salotti dei banchieri. Ma non vi preoccupate, io sono fra quelli che quando vede Benigni che tiene in braccio Berlinguer, mi commuovo. Altri tempi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-530477761189244890?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/530477761189244890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=530477761189244890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/530477761189244890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/530477761189244890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/12/senza-sinistra.html' title='senza sinistra'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8116672778830555282</id><published>2011-11-19T14:39:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T14:44:24.481+01:00</updated><title type='text'>il museo dei naufraghi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pubblichiamo uno splendido articolo di Claudio Fava, su una tragedia unama senza fine, per immaginare o sognare una nuova politica dell'accoglienza nel nostro Mediterraneo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i furti di memoria ci sono la vita e la morte dei quindicimila immigrati (probabilmente molti di più…) precipitati in fondo al Mediterraneo in questi anni di traversate a nuoto, di barche di cartapesta, di schiavisti e di becchini. Viaggi in mare che hanno spesso ridotto le speranze in disperazione trasformando quel braccio d’acqua che separa la Sicilia dall’Africa nella più grande fossa comune a cielo aperto.&lt;span id="more-33582"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindicimila – ma la cifra, ripetiamo, è abbozzata per difetto – vissuti e crepati senza lasciare traccia. Adesso un primo segno di quelle storie si potrà ritrovare a Genova, al Galata Museo del Mare che ospita da ieri la mostra “Memoria e migrazioni”, il racconto dell’immigrazione italiana sui bastimenti (ventinove milioni d’italiani che presero la via delle Americhe) e di quella straniera, cominciata nell’estate di molti anni fa con l’arrivo di ventimila albanesi nel porto di Bari, stipati come chiodi su un mercantile arrugginito, e tutti accolti a casa nostra, in una reazione d’umanità e di buon senso di cui s’è persa ormai ogni memoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 1994 a oggi si calcola che siano arrivati in Italia, su canotti e barconi, almeno 350 mila persone. Di questo esodo da decine di paesi d’Africa e d’Asia fino a ieri non restava traccia né notizia: partiti, annegati, sbarcati, espulsi, accolti… comunque sia andata, sono tutti destini smarriti. Destini che l’esposizione di Genova tenta di ricostruire, recuperando e mostrando certi dettagli materiali, come la zattera su cui l’11 febbraio scorso sbarcarono a Lampedusa undici poveracci dopo sei giorni di navigazione delle coste della Libia. La prefettura di Agrigento, con zelo burocratico, voleva rottamarla: adesso è nel museo del mare e racconta, come solo i relitti sanno fare, cosa furono quei giorni, quanta tenacia e quanto dolore contennero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mostra di Genova prova a rimediare a un furto di memoria che, negli anni, è diventato un furto di identità. Ancora adesso in Tunisia, in Marocco, in Libia ci sono migliaia di famiglie che non hanno mai ricevuto notizia dalla loro gente partita per l’Italia: non sanno se siano mai arrivati vivi e poi si siano smarriti in quella nuova vita, se siamo morti in mare, se si siano semplicemente dimenticati di far sapere di loro. Non esiste un’anagrafe dei morti, dei dispersi, dei caduti in mare. Nessuno ha pensato di recuperare e conservare nomi e volti di quelle donne, di quei padri, di quei bambini, tutti militi ignoti, scomparsi senza nemmeno concedere la consolazione del lutto alle loro famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, non saranno alcuni relitti o alcune foto a restituirci per intero questa memoria. Ma almeno ci dicono quanta violenza ci sia in quella parola, clandestini, che doveva indicare solo uno status giuridico ed ha finito per raccontare il modo silenzioso, clandestino, con cui i migranti hanno attraversato la soglia tra la vita e la morte, risparmiandoci perfino il turbamento che quei quindicimila corpi umani avrebbero preteso da noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so quanto durerà il governo del professor Monti, e nemmeno se nel profilo tecnico e istituzionale che s’è dato ci sarà posto per qualcosa in più d’una correzione ai conti dello Stato. La settimana scorsa ricordavamo il debito di verità che l’Italia ha accumulato in questi vent’anni, e che dovrebbe essere un naturale impegno di qualsiasi governo affrontare e risolvere. Ma la verità è parola lieve, troppo astratta per stare nel programma d’un nuovo esecutivo. Invece l’immigrazione, la sorte dovuta alle migliaia di forestieri che cercheranno nell’Italia il diritto a una speranza, la risposta che questo paese darà a ciascuno di loro, tutto questo è un tema più tangibile. Forse il puntiglio con cui il governo Berlusconi-Maroni ha considerato la fuga dalle guerre civili nel Maghreb solo una pratica d’ordine pubblico che andava evasa alla svelta con norme e procedure più punitive, oggi andrebbe corretto. I centri di detenzione in cui sono stati trasformati i vecchi Cpt e la pratica diffusa dei respingimenti collettivi meritano se non una menzione nelle dichiarazioni programmatiche almeno un gesto che ponga rimedio. C’è un buon ministro, Riccardi, che all’ascolto di quei popoli e alla sofferenza di quei luoghi ha dedicato, con la comunità di Sant’Egidio, molti anni del proprio lavoro. Sarebbe bello se andasse a Genova, come primo atto del suo nuovo mestiere, a rendere omaggio a quel relitto su cui hanno attraversato il Mediterraneo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8116672778830555282?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8116672778830555282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8116672778830555282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8116672778830555282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8116672778830555282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/11/il-museo-dei-naufraghi.html' title='il museo dei naufraghi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-9159520127229619879</id><published>2011-11-12T21:46:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T21:58:07.602+01:00</updated><title type='text'>se ne è andato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;17&amp;nbsp;anni e tanti, troppi disastri. Un comico, con la sua numerosa claque, che ha trascinato questo paese verso la tragedia. Speriamo che ne&amp;nbsp;sia rimasto il meno possibile intorno, ma ormai un po' di Berlusconi è in tutti noi. Adesso si dovrà ricostruire una nazione, non solo economicamente ma ridare storia, cultura e orgoglio al paese per ripensare una nuova repubblica. Ci vorrà tempo. Tempo&amp;nbsp;e tanto coraggio. Ma la luce in fondo al tunnel adesso s'intravede. Oggi però, non mi va di percorrere quel tunnel, mi basta sapere che lo potrò fare. Assaporo questo nuovo 25 aprile, le macerie le sposteremo da domani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-9159520127229619879?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/9159520127229619879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=9159520127229619879&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/9159520127229619879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/9159520127229619879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/11/se-ne-e-andato.html' title='se ne è andato'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2583620580793468372</id><published>2011-11-07T18:36:00.002+01:00</published><updated>2011-11-07T18:36:27.025+01:00</updated><title type='text'>un verso mancante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si riapre il processo per l'assassinio di Pier Paolo Pasolini. In Italia, accade spesso che la verità e la giustizia abbiano tempi diversi. Arrivano le sentenze ma sono ben lontane dalla verità, nonostante questa sia spesso chiara ed evidente a tutti. Chi ha mai creduto che Pelosi, il bulletto di quartiere mingherlino possa avere massacrato da solo l'atletico poeta? Appunto, nessuno. Ma la verità è stata soffiata via da qualche oscuro suggeritore. Strana coincidenza anche per la strage di via D'amelio si è riaperto il processo, Scarantino poteva essere creduto solo da dilettanti e non dai professionisti dell'antimafia. Ma ci sono voluti decenni per capirlo. Un caso? L'Italia ha una lunga strada di sangue mai chiarita, una strada su cui è stata lastricata questa tremolante democrazia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si arriverà alla verità? Forse, ma che giustizia sarebbe dopo quasi un quarantennio? Giustizia e verità in democrazia dovrebbe camminare a braccetto. Appunto, in democrazia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'unica certezza è il vuoto intellettuale che la morte di Pasolini ha lasciato nel nostro paese. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2583620580793468372?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2583620580793468372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2583620580793468372&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2583620580793468372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2583620580793468372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/11/un-verso-mancante.html' title='un verso mancante'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1331810566667031157</id><published>2011-10-22T07:57:00.001+02:00</published><updated>2011-10-22T20:42:08.504+02:00</updated><title type='text'>senza cappuccio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A distanza di una settimana dalla manifestazione di Roma e dalla sua deriva violenta, alcune piccole considerazioni, fuori dalla retorica dilagante di questi giorni, possono essere esplicitate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima, il dilettantismo degli organizzatori e soprattutto dei funzionari delle forze dell'ordine. Video, foto e testimonianze ci dimostrano che i "violenti" hanno avuto tempo per pianificare, organizzare sul campo e mettere in pratica tutta la devastazione perché intorno hanno lasciato fare, dolcemente...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seconda, il clamore della violenza ha oscurato la manifestazione e le idee che ciascun partecipante sentiva&amp;nbsp;di dover condividere. Così la politica democratica esce sconfitta a vantaggio della vuota scia che lascia la violenza. Se si&amp;nbsp;vuole grossolanamente trovare un legame tra questa violenza e quella del terrorismo degli anni '70, la si può solo riscontrare nello spostamento di attenzione dai problemi sociali, economici e culturali che questi gruppi hanno ottenuto con il loro agire. Loro diventano il centro del dibattito politico&amp;nbsp;mentre le giuste rivendicazioni finiscono schiacciate da questo perverso meccanismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Terza, la sinistra ancora una volta resta disorientata dagli eventi, testimone attonito, passando da dichiarazioni che profumano di dittatura giustizialista a inutili buonismi e spesso velate simpatie verso questi ragazzi. Sarebbe opportuno invece che, come suggerisce Vendola, si facesse carico della rabbia sociale di queste persone per costruire una autentica nuova prospettiva di ricostruzione politica e culturale nel nostro paese. La disperazione di chi non ha nulla o di chi non vede un futuro è cieca. E il numero di questo esercito di non vedenti cresce sempre più, fra l'ottusa indifferenza della classe politica che ci governa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quarta, la prossima manifestazione potrebbe essere l'ultima. Permanente, senza fine.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1331810566667031157?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1331810566667031157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1331810566667031157&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1331810566667031157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1331810566667031157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/10/senza-cappuccio.html' title='senza cappuccio'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-530111908615629964</id><published>2011-10-02T19:36:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T19:36:13.240+02:00</updated><title type='text'>solite facce</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Osservavo questi ultimi mesi di politica italiana e riflettevo: ma con quale faccia si ripresenteranno alle prossime elezioni? Una lunga lista di uomini e donne che nel loro piccolo sono esempi di &amp;nbsp;stili di politica che dovrebbero scomparire di morte naturale. I comprati, i venduti, i nominati&amp;nbsp;e gli inetti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un volto, nessun voto. Ma poi pensavo, non sarà così. Si ricandideranno, ognuno nel loro orticello politico e, come per una inspiegabile alchimia, saranno ancora lì, presenti a timbrare il loro dorato cartellino, con la solita faccia. Come se nulla fosse accaduto. Impresentabili e rieletti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la faccia che vorrei vedere è quella di chi dentro l'urna avrà il coraggio di eleggerli, con o senza preferenza. La faccia di chi è, nel suo piccolo, responsabile di questo disastro senza fine. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-530111908615629964?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/530111908615629964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=530111908615629964&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/530111908615629964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/530111908615629964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/10/solite-facce.html' title='solite facce'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4371557388256131748</id><published>2011-09-24T08:50:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T08:50:20.065+02:00</updated><title type='text'>la parola al popolo</title><content type='html'>Il prossimo anno si andrà a votare per il nuovo sindaco di Catania, città devastata, mutilata e ritornata prepotentemente in mano all'affarismo e alla mafia, piccola o grande che sia oggi.&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La politica dell'immobilismo, del far vedere poco o il meno possibile, ha comportato un arretramento continuo della città e dei suoi cittadini, con buona pace di chi aveva il dovere di scuotere le coscienze e di organizzare una proposta d'opposizione. Tutto tace, persino a pochi mesi dall'inizio della campagna elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La proposta di questa redazione è semplice. Iniziare a chiedere, sin da adesso, ai cittadini quale programma costruire per il rilancio della città e quale uomo/uomini per portarlo a termine. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nomi e idee. Cose semplici, complesse per chi da troppo tempo per connivenza, sfiducia&amp;nbsp;o rassegnazione ha fatto un passo indietro, politico ma principalmente di civiltà e di&amp;nbsp;civismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cerchiamo uomini e proposte, con l'aiuto dei nostri lettori, col passaparola. Da proporre e pretendere quando inizieranno a bussare alle nostre porte a chiedere un voto. L'unico che possediamo, quello libero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4371557388256131748?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4371557388256131748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4371557388256131748&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4371557388256131748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4371557388256131748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/09/la-parola-al-popolo.html' title='la parola al popolo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8931083314611745176</id><published>2011-08-25T21:10:00.003+02:00</published><updated>2011-08-25T21:17:35.773+02:00</updated><title type='text'>annuvolamenti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Si sente il bisogno di poesia, di sogni di poeti che avrebbero vissuto con crescente sofferenza questi giorni. Ninetto, Totò e tutta la forza dirompente di una poesia scritta che attraverso il tempo con parole e immagini eterne. E' proprio tempo di poesia. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/q01wXi8sCZM/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q01wXi8sCZM&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/q01wXi8sCZM&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8931083314611745176?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8931083314611745176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8931083314611745176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8931083314611745176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8931083314611745176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/08/annuvolamenti.html' title='annuvolamenti'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3519762301792564570</id><published>2011-07-30T22:07:00.001+02:00</published><updated>2011-07-30T22:09:55.872+02:00</updated><title type='text'>il giusto peso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/NxbQ3DSDTEc/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NxbQ3DSDTEc&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/NxbQ3DSDTEc&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una lezione senza tempo che dovremmo imparare e insegnare, per tutti quelli che hanno smesso di lottare e per tutti quelli che pensano che siano inutile lottare per cambiare. Per smettere di essere uomini di niente, perché l'indignazione e l'orgoglio non sono delegabili. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3519762301792564570?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3519762301792564570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3519762301792564570&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3519762301792564570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3519762301792564570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/07/il-giusto-peso.html' title='il giusto peso'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7290140015915548860</id><published>2011-06-17T13:38:00.000+02:00</published><updated>2011-06-17T13:38:30.028+02:00</updated><title type='text'>tutti al mare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se esiste un canale indipendente e coraggioso in Italia questo è certamente Current Tv, canale 130 del palinsesto Sky. Ma la tv di Murdoch ha preso la decisione di cancellarla dal bouquet informativo per ragioni che non si possono ricondurre né ai profitti né agli ascolti. Quindi, perché? Qualcosa Al Gore l'ha detta, come sempre strane questioni politiche italiane che questo blog non vuole approfondire in questo post ma che fanno da solita cornice ad un paese che viene fatto sprofondare verso una deriva oligarchica e massonica. Ma questa è un'altra storia con cui faremo presto i conti, anche se qualche spiraglio di cambiamento e di partecipazione attiva dei cittadini ultimamente sembra esserci stata. Vedremo. Intanto viene sfilata nel silenzio assoluto questa importante finestra d'informazione. Noi seguiremo l'esito della questione che dovrebbe concludersi il 31 luglio, ultimo giorno previsto di messa in onda del canale. E poi? Continueremo a lottare e denunciare per difendere i nostri diritti costituzionali sempre più violati nell'indifferenza politica e sociale. Stasera Santoro col suo speciale sui 110 anni della Fiom&amp;nbsp;andrà in onda proprio su Current tv, un'altra occasione per voltare pagina, anche se a furia di voltare pagine senza risultati effettivi, si rischia di chiudere il libro senza averlo davvero letto. Se dal primo agosto Current Tv dovesse sparire dalla tv italiana bisognerà spegnere le tv e magari non rinnovare gli abbonamenti a Sky. Ma chi se ne accorgerà in piene vacanze estive? Vedremo di ricordarlo tutti noi. E andare al mare un po' dopo, proprio come ai referendum.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7290140015915548860?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7290140015915548860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7290140015915548860&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7290140015915548860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7290140015915548860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/06/tutti-al-mare.html' title='tutti al mare'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4517715941434799719</id><published>2011-06-01T11:36:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T11:36:32.884+02:00</updated><title type='text'>spot referendum sull'acqua</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/mSMZwrDtK2o/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mSMZwrDtK2o&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/mSMZwrDtK2o&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;Il SI anche per abrogare la legge sulla privatizzazione della gestione dell'acqua ai privati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4517715941434799719?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4517715941434799719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4517715941434799719&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4517715941434799719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4517715941434799719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/06/spot-referendum-sullacqua.html' title='spot referendum sull&apos;acqua'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1887901358371974408</id><published>2011-06-01T11:32:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T11:32:20.284+02:00</updated><title type='text'>referendum 12 e 13 giugno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/SWG82xQU8hM/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SWG82xQU8hM&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/SWG82xQU8hM&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;Questo blog ritiene indispensabile sostenere il prossimo referendum appoggiando le ragioni del SI&lt;br /&gt;Eloquenti sono le parole Mario Tozzi relativi alla questione nucleare. Buona visione e buon voto a tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1887901358371974408?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1887901358371974408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1887901358371974408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1887901358371974408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1887901358371974408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/06/referendum-12-e-13-giugno.html' title='referendum 12 e 13 giugno'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6949550301936331634</id><published>2011-05-28T17:06:00.001+02:00</published><updated>2011-05-28T18:29:20.220+02:00</updated><title type='text'>democrazia italiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se la democrazia, almeno nella versione italiana, non fosse davvero la migliore forma di governo del paese? E' un dubbio legittimo se si vede lo stato comatoso in cui è scivolata l'Italia dagli anni '80 in poi. Il potere economico-finanziario (lobbies e&amp;nbsp;massoni&amp;nbsp;inclusi) ha preso pieno possesso del governo del paese attraverso un controllo capillare di banche, finanziarie, media e di tutti i centri nevralgici di confronto democratico. La conseguenza di tutto ciò è la paralisi del paese, l'incapacità di dare una svolta a una nazione in perenne falso conflitto ideologico, fra teatranti e figuranti. Un paese povero di denaro, idee, legalità, sogni. Cittadini giovani senza futuro, senza ricambio generazionale. Vecchi che non saranno mai anziani e ragazzi che non diventeranno mai giovani. Il potere perpetua se stesso, dietro a sigle e slogan sempre nuovi sempre uguali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ogni anno, all'incirca, si va a votare. Comune, provincia, regione, politiche, europee, referendum. Una scheda, talvolta persino due, tre e la chiamiamo democrazia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Catania non abbiamo un ricambio generazionale politico da quando sono bambino. Persino il centro della sinistra dal 1989 ha avuto e pare abbia ancora come unico candidato sindaco quasi sempre Enzo Bianco e il posto di Berretta l'ha preso Berretta figlio. Potere che si tramanda non per capacità ma per lignaggio, un feudalesimo mai morto. Anche a destra funziona allo stesso modo, forse ancora in maniera più evidente con suoceri che delegano il potere a generi, vecchi avvocati di grido che abbandonano la Camera dei deputati riservando il loro blindatissimo seggio a rampanti figlie. Questo rigido schema non riesco proprio a chiamarlo democrazia ma si può più propriamente definire putrida oligarchia che ha dimenticato non solo la costituzione ma credo persino la rivoluzione francese. I sudditi siamo noi. Chi lavora sopravvive a stento, gli altri precari o disoccupati non scorgono prospettive. Un tempo c'erano i sindacati, oggi fanno parte anche loro del potere senza aver bisogno di passare dalla porta di servizio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma cosa stiamo aspettando? La migliore gioventù di questo paese ha lottato contro il fascismo e adesso che un nuovo fascismo è stato restaurato non vedo intorno a me partigiani. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse la mia è nostalgia per il paese che è stato o forse è solo il sogno per il paese che vorrei lasciare a mio figlio. Oh partigiano, portami via che mi sento di morir...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6949550301936331634?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6949550301936331634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6949550301936331634&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6949550301936331634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6949550301936331634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/05/democrazia-italiana.html' title='democrazia italiana'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3300085336068852202</id><published>2011-05-06T18:26:00.002+02:00</published><updated>2011-05-08T20:53:06.681+02:00</updated><title type='text'>un nobel da restituire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vicenda dell'uccisione di Bin Laden mi ha indotto a una riflessione: può un premio nobel per la pace essere orgoglioso di un'uccisione? Può l'omicidio di un criminale essere un tassello di pace per il mondo? Già i seguaci dello sceicco minacciano vendette e ritorsioni. Che senso ha? Vi immaginate i carabinieri che fermano Riina e dopo averlo identificato lo freddano brutalmente? Nessuno avrebbe insignito di onorificenze l'ufficiale macchiatosi di un crimine così grave. Perché di crimine si deve parlare, a meno che non pensiamo che a un crimine lo stato debba rispondere da criminale, in quel caso saremmo nel far west e non in uno stato di diritto. Diritti per tutti, persino per Bin Laden. Ma gli Usa che ipocritamente si sono da sempre autocandidati a paladini della democrazia e dei diritti umani nel mondo, utilizzano metodi da dittatura verso coloro che possono essere una piccola o grande minaccia per il loro paese. Come non ricordare la Baia dei Porci, l'appoggio a Pinochet contro il socialdemocratico Allende, le guerre civili indotte dalla Cia in Africa e in America latina, fino alle torture di Guantanamo. Non si tratta di scegliere fra Stati Uniti e Al Qaeda, fra le vittime di Ground Zero e Bin Laden, si tratta semplicemente di salvare l'uomo, di mettere la legge degli uomini dinanzi alla barbarie. Nessuna rincorsa alla&amp;nbsp;legge del taglione ma il giusto diritto per ogni uomo. Qualcuno al promettente presidente nero dovrebbe rinfrescarglielo. Stridono con violenza le parole immaginifiche dei comizi elettorali che hanno lasciato sperare alla nascita di nuovi Stati Uniti con gli atti concreti del presidente Obama. Sarebbe stato un grande esempio di civiltà averlo arrestato e condotto davanti a un giusto processo, uno sguardo diverso di giustizia e non di vendetta.&lt;br /&gt;A Stoccolma forse saranno già pentiti o forse è solo una di quelle storie di potere che doveva andare a finire così, happy end e musica dei marines in sottofondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3300085336068852202?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3300085336068852202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3300085336068852202&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3300085336068852202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3300085336068852202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/05/un-nobel-da-restituire.html' title='un nobel da restituire'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5319394106441504328</id><published>2011-04-30T19:19:00.000+02:00</published><updated>2011-04-30T19:19:32.110+02:00</updated><title type='text'>furti di memoria</title><content type='html'>Pubblichiamo un ricordo su Pio La Torre di Claudio Fava, un tassello di memoria perduta come esempio di buona politica per&amp;nbsp;oggi e per domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se Pio La Torre fosse tra noi, se potesse farci sentire la sua voce di campagna e di comizi, questa mattina – 29 anni esatti dalla morte sua - chiederebbe di non essere ricordato da certi vecchi compagni di partito che della lotta alla mafia hanno fatto un bel vocalizio, un rumore di cose finte. Chiederebbe a chi oggi stringe alleanze e camarille con un presidente di regione accusato di essere amico dei mafiosi di non venire a recitare l’atto di dolore nel posto in cui lui e Rosario Di Salvo proprio da Cosa Nostra furono abbattuti come agnelli al macello. Detto questo, che è cosa dovuta contro il peccato dell’ipocrisia (“Noi con Lombardo ci facciamo le riforme, che minchia c’entra la mafia?” dicono a Palermo i capi del Pd), il furto di memoria di cui ci vorremmo occupare non è la miseria di questo presente ma la disperata, illuminante forza del nostro passato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, il passato è anche il sorriso da lupo di Salvatore Riina quando chiedeva ai suoi di mettere da parte il tritolo che non si sa mai, in questo paese da operetta, che non tornasse utile per mandare al creatore qualche altro giudice rompicoglioni. Il passato sono le trame – antiche, conosciute, ma solo oggi beatificate – tra quelli della Magliana, i fascisti e i mafiosi (l’Italicus, il rapido 904…) che scopriamo saldati tra loro da menzogne e coperture innominabili. Il passato è il vizio di non dire mai o di dire a metà, parole che nascondono altre parole dentro, storie e profezie in una matassa di fili spezzati e irriconoscibili. Ma c’è anche un altro passato: il tempo vissuto da quelli come Pio La Torre, quelli di cui ci si occupa una volta l’anno per deporre corone di fiori e la mattina dopo li abbiamo già riposti in armadio, al buio, dentro sapori di naftalina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parliamo poco di loro. Non della loro morte ma della loro vita. Parliamo poco dello straordinario esempio di militanza civile che è stato per tutti (per i comunisti, ma pure per i democristiani, per i moderati di ogni parrocchia, per i senza dio) uno come La Torre. Che a vent’anni s’era fatto il suo bravo carcere, lungo e preventivo, per aver accompagnato i braccianti a prendersi un poco delle terre che gli amici dei mafiosi usavano per la gramigna e per la loro noia. La Torre, antico di parole e di temperamento, incazzoso, spigoloso, figlio di contadini e di miserie da feudo, fu straordinariamente moderno nelle intuizioni. Capì, meglio e prima di molti altri, che certe cose che altrove sembrano solo parole di carta, in Sicilia si fanno subito pietre. E quando anche il Pci gli spiegò che lui, da segretario regionale del suo partito, doveva far buon viso ai missili e agli americani di Comiso, La Torre organizzò laggiù la più grande manifestazione di massa e di piazza del dopoguerra, mettendo insieme cattolici e compagni, carusi e donne, pacifisti e antimafiosi. Non le tribù della politica ma quelle della vita, della rabbia di chi si sente sempre colonia e per un giorno ritrova l’orgoglio di dire di no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un milione di no ai missili Cruise. Forse l’ammazzarono per questo, per averci spiegato che su quei venti di guerra ci campavano pure i mafiosi: speculavano, compravano e vendevano, fabbricavano… Forse l’ammazzarono per quella legge che porta il suo nome e oggi serve, quando è usata bene, a lasciare in mutande i mafiosi, a togliergli case terre e orgoglio. Intuizioni: che mettevano insieme, trent’anni fa, le ragioni della pace e quelle della liberazione dalle mafie. In un tempo in cui l’opposizione in Parlamento aspetta di votare a favore dei bombardamenti in Libia (“…purchè siano in linea con lo spirito della risoluzione Onu...”), capite quanto fu precursore questo figlio di braccianti, questo vecchio comunista di Sicilia. Che oggi, ne siamo certi, non vorrebbe le parole che gli verranno regalate da chi ha barattato la sua memoria per un piatto di lenticchie alla Regione Siciliana.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5319394106441504328?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5319394106441504328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5319394106441504328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5319394106441504328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5319394106441504328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/04/furti-di-memoria.html' title='furti di memoria'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6280718862563856837</id><published>2011-04-11T18:13:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T18:14:27.873+02:00</updated><title type='text'>precario mondo</title><content type='html'>&lt;em&gt;Pubblichiamo con estremo piacere questa intensa istantanea sullo scivolamento progressivo verso la povertà, non solo economica ma soprattutto etica e di una difficile ricerca della felicità, non di una sola generazione ma di un universo sociale. Istantatea di Ascanio Celestini, dal Manifesto dello scorso 9 aprile 2011.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un operatore di call center mi dice che qualche anno fa viveva al centro di Roma, divideva l’affitto con un amico e aveva tempo per suonare e andare in tournée. Si considerava un musicista e utilizzava il call center come sponda. Adesso sta in periferia con tre studenti, lavora full time per sopravvivere, non ha più tempo per suonare e comunque anche la richiesta di concerti è diventata così striminzita che non ci camperebbe. Mi dice “ho quasi cinquant’anni, non ho una famiglia e va a finire che torno a vivere con mia madre”. Allora dov’è la precarietà? Non è solo un problema di stage non pagati, di assunzioni a tempo determinato, di lavoro nero e licenziamenti facili. Mille e cinquecento euro al mese basterebbero se una famiglia ne pagasse duecento d’affitto. Basterebbero se una donna e un uomo avessero la certezza di lavorare fino al giorno della pensione. Basterebbero se il figlio di un operaio studiasse in una classe con meno di venti bambini, ricevesse una vera formazione che comprendesse le lingue straniere e la musica, la storia contemporanea e il teatro… Basterebbero se quella famiglia avesse attorno una comunità che la sostiene, un servizio sanitario che la cura quando sta male.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E invece l’operaio che pensava di essere assunto a tempo indeterminato vede in televisione un padrone col maglioncino che gli sfila i diritti da sotto i piedi, il sindaco (sedicente di sinistra) che va a giocarci a scopetta e prega il proprio partito di affiancarsi alla battaglia padronale. Porta il figlio in una scuola dove i suoi compagni sono così tanti che la maestra ci mette un mese per imparare i nomi, una scuola che funziona solo per l’impegno degli insegnanti che non hanno ancora mollato, che non sono ancora scoppiati per l’umiliazione continua alla quale sono esposti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un lavoratore è precario non solo per la precarietà del suo lavoro, ma soprattutto perché sono precari la scuola, la casa, l’assistenza sanitaria, i trasporti, l’informazione, la cultura, il cibo che mangia e l’acqua che beve, l’energia che consuma e i vestiti che indossa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece io dico che la scuola è solo pubblica. Dico che la scuola privata è una questione privata, un’azienda che deve prendere due lire solo in quel paesino di montagna dove non è ancora stata costruita quella statale. Dico che accettare oggi una riduzione dei diritti in fabbrica significa che domani quei diritti si ridurranno ancora di più. Dico che se un lavoratore accetta di lavorare per uno stipendio ridicolo non fa solo una scelta personale, ma sta costringendo tutti gli altri ad essere sottopagati, così come un lavoratore che sciopera e ottiene il riconoscimento di un diritto, lo fa anche per quello che entra. Dico che seicento euro d’affitto per un monolocale seminterrato in periferia (c’era il cartello nella piazza della mia borgata fino a poche settimane fa) è un furto e quando la casa non si trova: la si occupa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dico che se acquisto un paio di scarpe sottoprezzo sto sfruttando un operaio e se compro a mio figlio un pallone cucito da un bambino della sua età dall’altra parte del mondo sono peggio di un pedofilo. Dico che se prendo l’acqua da bere al supermercato e uso quella potabile che esce dal mio rubinetto per lo sciacquone del cesso sono un pazzo pericoloso. Dico che non sono un uomo moderno se accetto la devastazione di una valle per farci passare un treno veloce che impiega un’ora di meno per portarmi in Francia: sono un criminale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso a una donna del trentino che va al supermercato a comprare un chilo di mele cilene. Se quelle mele costano meno di quelle coltivate sotto casa sua è evidente che in Cile c’è un contadino sfruttato e uno del trentino che resta disoccupato, un aereo che inquina inutilmente l’oceano e una piccola frutteria che chiude.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lavoro era precario vent’anni fa. Oggi è la nostra visione del mondo ad essere precaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non cerco voti per le prossime elezioni, né tessere per la prossima campagna di tesseramento. Non ho bisogno di carne da macello per la prossima guerra umanitaria o vittime del destino per il prossimo terremoto. Non scendo in piazza per un lavoro a tempo indeterminato o per qualche centesimo che il ministero della cultura succhia dai serbatoi della benzina. Non voglio mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio dei ministri o del prossimo talk show, del prossimo monologo teatrale o della prossima canzonetta il solito discorso del giovane sottopagato o disoccupato.&lt;br /&gt;Io dico che questo sistema violento mi fa paura e so che per liberarcene dobbiamo pacificamente far paura al sistema.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6280718862563856837?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6280718862563856837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6280718862563856837&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6280718862563856837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6280718862563856837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/04/precario-mondo.html' title='precario mondo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8143180374855090699</id><published>2011-04-05T21:53:00.002+02:00</published><updated>2011-04-05T21:53:20.004+02:00</updated><title type='text'>inadeguatezze</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/vignetta-del-giorno/"&gt;vignetta del giorno&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8143180374855090699?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8143180374855090699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8143180374855090699&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8143180374855090699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8143180374855090699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/04/inadeguatezze_05.html' title='inadeguatezze'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5590810522382786659</id><published>2011-03-27T15:03:00.000+02:00</published><updated>2011-03-27T15:03:11.277+02:00</updated><title type='text'>non uno di meno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni volta che un ragazzo muore in un incidente stradale con lo scooter a Librino e dintorni, temo di ritornare in classe e trovare un alunno in meno. Esuberanza, sfida delle regole, illegalità ma anche cattivo esempio familiare sono troppo spesso la causa principale di questi continui incidenti, anche mortali, che ogni giorno riempiono strade, ospedali e cimiteri. Una piccola guerra senza eserciti, senza divise e senza soprattutto elmetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non servono parole, ci vorrebbero fatti concreti. Le istituzioni sono assenti, eccetto ritengo&amp;nbsp;la scuola che dedica ore e ore all'educazione alla&amp;nbsp;legalità, all'educazione civica, convivenza civile, persino&amp;nbsp;preparazione ed esami del patentino per i ciclomotori&amp;nbsp;(per non parlare di educazione sessuale, all'affettività, ecc. ma il discorso si allargherebbe troppo, perché dove lo stato non vuole arrivare scarica tutto sulla scuola, sempre a costo zero). Ma prevenire con qualche ora in classe non ha molto senso quando tutto intorno a loro è l'opposto di ciò che insegnano i loro prof. Pensate a quanti guidano super scooter senza patente o ancor peggio senza avere l'età, con l'ottusa complicità dei genitori che ritengono giusto che loro figlio possa sfrecciare già a 14 anni con moto progettate per maggiorenni. E i posti di blocco? Non ne vedo mai a San Cristoforo, né a Monte Po, pochi a Librino o a Zia Lisa. Solo in centro città, come dire: "La legge inizia da piazza Europa in poi, in periferia fate come meglio volete". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando muore un ragazzo così le responsabilità sono di tanti ma non di tutti. Tanti che non vogliono far nulla perché cambi la cultura di una città. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani farò l'appello con maggiore apprensione, sperando che tutti siano presenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5590810522382786659?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5590810522382786659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5590810522382786659&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5590810522382786659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5590810522382786659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/03/non-uno-di-meno.html' title='non uno di meno'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6684452723776365751</id><published>2011-02-02T16:30:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T19:18:27.645+01:00</updated><title type='text'>sondaggismo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno dei segnali che hanno sancito il passaggio dalla prima alla seconda repubblica, dal Caf al berlusconismo, dalla politica delle tribune elettorali alle arene del "non mi interrompa...mi lasci finire...", non è il cambio dei contenuti del pensiero politico né della prassi della gestione del potere, ma l'invadenza delle percentuali che scaturistico dai sondaggi intorno e dentro alla politica. Dall'opportunità nel presentare una legge alla scelta del leader, tutto gira intorno a queste cifre. Non si compie un intervento politico che non preveda una ricaduta positiva per i partiti e questa ricaduta la si misura in maggioranza numerica, fino allo sconfinamento verso il populismo e alla demagogia ma creando danni seri alla democrazia e al buon senso. Si invoca la maggioranza degli italiani per giustificare scelte irragionevoli, incomprensibili e spesso deleterie per il paese. Persino chi è stato eletto dalla maggioranza in questo clima populista si sente al di sopra della legge, dimenticando che la legge viene amministrata per conto del popolo, tutto, persino per conto della minoranza. E la legge deve essere uguale per tutti, in democrazia. Questo lo sanno anche i bambini. Ma sapere in questa deriva politica non è importante, ciò che è fondamentale è contare, almeno un punto percentuale in più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho imparato sin da ragazzo che la maggioranza decide, può governare ma non ha per questo ragione. Bisogna rispettare la maggioranza ma non correrle dietro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cambiare politica partendo dalle buone idee per migliorare questo paese dovrebbe essere l'obiettivo del postberlusconismo. Se così non fosse avrebbe davvero vinto lui e i suoi sondaggi taroccati e da taroccare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avere di nuovo il coraggio di andare controcorrente portando avanti idee e ideali anche quando la maggior parte del popolo non è o non sembra essere d'accordo.&amp;nbsp;Avere il coraggio, per dirla alla Benigni, di dire fuori dai denti: "vaff... alla maggioranza".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6684452723776365751?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6684452723776365751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6684452723776365751&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6684452723776365751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6684452723776365751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/02/sondagismo.html' title='sondaggismo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8893254926081626243</id><published>2011-01-25T20:07:00.000+01:00</published><updated>2011-01-25T20:07:54.935+01:00</updated><title type='text'>in attesa di scuse</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avere memoria talvolta è indispensabile per comprendere questo paese. Nel 2008 ricordiamo le parole dell'allora leader Udc sulla sentenza nei confronti di Cuffaro: "Mi assumo la responsabilità politica" sulla candidatura blindata in Sicilia dell'ex governatore condannato per favoreggiamento a Cosa nostra e ha aggiunto che in caso di condanna definitiva "Sarei in condizione di chiedere scusa, ma deciderò al momento opportuno". Per noi è arrivato il momento opportuno, per Pierferdi evidentemente no. Chissà cosa dovrebbe accadere per chiedere scusa a noi siciliani rappresentati così al Senato. Ma la memoria latita in Sicilia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8893254926081626243?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8893254926081626243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8893254926081626243&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8893254926081626243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8893254926081626243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/01/in-attesa-di-scuse.html' title='in attesa di scuse'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1515324874218578575</id><published>2011-01-23T11:18:00.000+01:00</published><updated>2011-01-23T11:18:34.782+01:00</updated><title type='text'>i cannoli a Rebibbia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se fosse il primo mattone di una casa della legalità? La&amp;nbsp;decisione&amp;nbsp;della cassazione sulla sentenza inerente l'ex governatore della Sicilia Totò&amp;nbsp;Cuffaro apre una speranza verso la difficile strada verso la giustizia o sarà solo una goccia d'acqua sfuggita alle maglie dell'impunità e dell'arroganza del potere politico-mafioso? Il tempo ci dirà se Vasa-Vasa sarà l'unico uomo politico potente a scontare anni di galera per i suoi legami mafiosi o se questo sarà solo l'avanguardia di una reale risposta dello Stato nei confronti del potere contaminato e corrotto nei suoi vertici più elevati. Noi staremo sempre sulla soffitta ad ossevare, lottare e commentare fatti, sentenze, reazioni e nuovi eventuali percorsi. Oggi con una speranza in più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una parola anche per Totò. Consegnandosi ai carabinieri, ha dichiarato che le sentenze vanno rispettate e che ha la massima fiducia nella magistratura. Persino il mafioso Cuffaro rispetta le istituzioni più del nostro premier. Come dire, se ne vanno sempre i migliori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1515324874218578575?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1515324874218578575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1515324874218578575&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1515324874218578575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1515324874218578575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/01/i-cannoli-rebibbia.html' title='i cannoli a Rebibbia'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2270577508093098922</id><published>2011-01-01T18:57:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T18:57:28.011+01:00</updated><title type='text'>un altro anno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto scorre, senza quasi lasciar traccia. Una finanziaria dietro l'altra, una quasi crisi di governo dietro l'altra, nel mezzo manifestazioni, scioperi, centinaia di migliaia di uomini e donne che perdono il lavoro, studenti a cui viene sottratto il vero diritto allo studio e all'istruzione di qualità e infiniti capitoli negativi di un libro che sentiamo di aver già letto. Inettitudine di una politica decrepita incapace di ridisegnare un futuro per i suoi cittadini e cittadini incapaci di rovesciare questa politica che si regge da troppi anni su malaffare e corruzione morale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Catania questo clima di decadenza viene avvolto da un silenzio irreale ma che sembra però mettere d'accordo un po' tutti. Dunque, niente di nuovo. Persino&amp;nbsp;i nostri post sembrano somigliarsi tutti, perché nulla cambia nonostante l'abisso in cui progressivamente stiamo sprofondando. Tutto scorre, dal capodanno al prossimo san silvestro. Buon 2011 a tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2270577508093098922?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2270577508093098922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2270577508093098922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2270577508093098922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2270577508093098922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2011/01/un-altro-anno.html' title='un altro anno'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6207171811313509898</id><published>2010-12-15T20:02:00.000+01:00</published><updated>2010-12-15T20:03:46.051+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TL9rLvri0WA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TL9rLvri0WA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6207171811313509898?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6207171811313509898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6207171811313509898&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6207171811313509898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6207171811313509898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/12/blog-post_15.html' title=''/><author><name>Antonella Licausi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09437186208966880728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6118513574680763577</id><published>2010-12-07T16:45:00.000+01:00</published><updated>2010-12-07T16:45:41.518+01:00</updated><title type='text'>per la precisione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pubblichiamo uno splendido articolo di Adriano Sofri su Repubblica di oggi, un soffio di vento nel caos di pregiudizi e ignoranza che sembra ormai essere l'unico abito del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni persona, di origine italiana o straniera, dev'essere sempre giudicata singolarmente, per quello che è. È la più ovvia delle frasi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ha pronunciata ieri il cardinale arcivescovo di Milano. Ci sono momenti in cui non ripetere le parole più ovvie diventa una viltà. Sia risparmiato alla nostra generazione il ritorno di quei momenti, se già non ci siamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scrivo mentre le notizie sull'indagine per la scomparsa della piccola Yara si fanno incerte, e vengono in dubbio i sospetti sul giovane arrestato. E si riaccende una speranza per lei, che è la cosa più importante. Se i sospetti su un presunto colpevole sono stati precipitosamente trattati come certezze, anche della sorte peggiore di Yara si potrà dubitare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sarà tempo per riflettere. Ma qualcosa è già successo e se ne può misurare la tristezza. È successo ancora una volta che a un evento terribile - la paura di un evento terribile, e la convinzione che si fosse consumato - siamo stati tentati di reagire, prima che nelle manifestazioni esteriori nei nostri stessi sentimenti intimi, trasferendo il dolore per la vittima, la compassione con i suoi e la ripugnanza per i suoi carnefici, nell'ansia per le conseguenze civili e perfino politiche dell'imputazione di uno straniero. Un simile trasferimento è anche un modo di attutire e sfogare la commozione, ma è soprattutto la misura di un guasto che ci va rosicchiando dentro. Dentro quelli fra noi che corrono a gridare minacce di furia cieca o calcolata, e anche dentro chi ne è spaventato e si affanna ad arginarne i danni. Così ci si trova subito a ripetere pensieri di desolata ovvietà, che ad Avetrana e in mille altri inferni la brutalità è indigena e domestica, che l'infamia umana non ha colore. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono state però dall'inizio, in questa storia angosciosa, cose diverse e degne di ammirazione e di considerazione. Prima di tutto l'atteggiamento di una famiglia, che ha rigettato ogni sfogo vendicativo, e tanto più quelli esibiti per conto terzi; e si è limpidamente sottratta allo spettacolo della propria sofferenza. Dunque questo può avvenire, e i media possono prenderne atto. È successo anche che il sindaco (leghista, ma è appena un dettaglio) di una comunità colpita abbia dato un chiaro sostegno a questo atteggiamento della famiglia, e abbia messo al bando i propositi razzisti, xenofobi e linciatori. Chi ha avuto una gran fretta di pronunciare parole orrende di odio violenza e - non ultima - imbecillità, non ha potuto farlo in nome delle vittime o di una comunità. Solo in conto della propria violenza, odio e, non ultima, imbecillità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso aspettiamo. Restituendo ai sentimenti e ai pensieri dell'attesa il loro ordine naturale. Cominciando dalla trepidazione per una creatura cui il mondo dovrebbe essere solo promettente, e dalla simpatia per i suoi. E poi pensando al prezzo che paga un paese indotto a chiedersi di colpo, di fronte a un sequestro, uno stupro, un assassinio, una sciagura stradale, se il sequestratore, il violentatore, l'assassino, il guidatore sciagurato, sia italiano o no, e a compiacersi che lo sia o pregare che non lo sia. È una questione morale, psicologica, civile, ed è per eccellenza una questione politica. Una questione banalmente culturale, anche. Perché a distanza di un paio di generazioni dall'avvento della questione migratoria forse bisognerebbe contare di più sulla capacità di tradurre affidabilmente dall'arabo la preghiera: "Allah mi protegga" o "Allah mi perdoni". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6118513574680763577?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6118513574680763577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6118513574680763577&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6118513574680763577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6118513574680763577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/12/per-la-precisione.html' title='per la precisione'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5885604952029659878</id><published>2010-11-29T20:50:00.000+01:00</published><updated>2010-11-29T20:50:21.655+01:00</updated><title type='text'>complicità</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La denuncia di Ivan Lo Bello, presidente della Confindustria siciliana, sulla forza della mafia a Catania, sul carattere imprenditoriale e sulle infiltrazioni tra il lecito e l'illecito, ci spinge a una riflessione ulteriore. Una riflessione banale: ma com'è possibile che ciò che è visibile a tutti non è visibile alla magistratura inquirente? Com'è possibile che ciò che si denuncia da anni dall'informazione libera e dalla politica non collusa non possa essere visibile al resto della città? Le risposte è inutile cercarle, sono quelle sì chiare ed evidenti a tutti. Catania è una città che vive sull'illegalità e tanta parte dei suoi abitanti vivono e lavorano direttamente e indirettamente con la mafia. A danno della parte onesta e perbene. A danno del futuro. Se futuro avrà mai una città che ha perduto una giusta rotta. Gli affari hanno da sempre bisogno di silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5885604952029659878?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5885604952029659878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5885604952029659878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5885604952029659878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5885604952029659878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/11/complicita.html' title='complicità'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1213007393425907856</id><published>2010-11-03T19:48:00.000+01:00</published><updated>2010-11-03T19:48:36.849+01:00</updated><title type='text'>osmosi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quando abbiamo iniziato a costruire questo blog, sin dai primi post, abbiamo sempre messo in luce il lato oscuro di Catania, quel cono d'ombra che rende invisibile e occulta la mafia dentro la politica e l'imprenditoria creando un unico blocco di potere e di controllo del territorio. I recenti arresti in città e su tutto il terriotorio nazionale, a seguito delle indagini pluriennali del Ros,&amp;nbsp;hanno portato alla luce ciò che noi, ovviamente non solo noi, abbiamo sempre denunciato. La città e la sua anima nera convivono e si strizzano l'occhio da sempre, mescolando e confondendo alta borghesia, professionisti e politici coi mafiosi e viceversa, costruendo e disfacendo progetti e sviluppo in una terra disperata e con pochissime prospettive di rinascita. Abbiamo sempre scritto che i tempi della giustizia sono più lenti dei tempi della politica e l'unico modo che si ha per voltare pagina davvero sarebbero le elezioni, dalle amministrative alle politiche. Sarebbe appunto questa la strada maestra, sarebbe il percorso del riscatto e della riappropriazione della dignità civile ferita. E invece, tutto ritornerà nel silenzio. Processo dopo processo, elezione dopo elezione, l'affarismo continuerà a trionfare. E poi tutti in fila la domenica dentro il prossimo nuovo mega centro commerciale. A spingere un carrello, sempre più vuoto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1213007393425907856?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1213007393425907856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1213007393425907856&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1213007393425907856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1213007393425907856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/11/osmosi.html' title='osmosi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7743871762106090767</id><published>2010-11-02T18:10:00.001+01:00</published><updated>2010-11-02T18:12:55.755+01:00</updated><title type='text'>mi vergogno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni si continua ad assistere a indecorose affermazioni su vicende che in nessun paese civile vedrebbero coinvolto il primo ministro senza conseguenze politiche, istituzionali e giudiziarie. Ma l'Italia sembra riuscire a smaltire di tutto, come le discariche del parco vesuviano. Pubblichiamo la&amp;nbsp;civile video-lettera di Vendola, in risposta a tanto insopportabile squallore...una reazione che tenta di restituire dignità a quei tanti italiani che sono nauseati da un presidente del consiglio che da pessimo attore da avanspettacolo inizia a trasformarsi in epigono dei peggiori monarchi assoluti, senza neanche un Mazzarino a consigliare.&lt;/div&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" height="390" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="bgColor=black&amp;amp;autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2010/11/vendola_021110.mp4&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=0&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;videoTitle=Vendola a Silvio: Dimettiti con decoro&amp;amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/caso-ruby-bunga-bunga/vendola-a-silvio-dimettiti-con-decoro/55791?video&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;pub=dossier###caso-ruby-bunga-bunga" name="flashvars"&gt;&lt;embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="640" height="390" flashvars="bgColor=black&amp;amp;autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2010/11/vendola_021110.mp4&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=0&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;videoTitle=Vendola a Silvio: Dimettiti con decoro&amp;amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/caso-ruby-bunga-bunga/vendola-a-silvio-dimettiti-con-decoro/55791?video&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;pub=dossier###caso-ruby-bunga-bunga"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7743871762106090767?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7743871762106090767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7743871762106090767&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7743871762106090767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7743871762106090767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/11/mi-vergogno.html' title='mi vergogno'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7232596201127386433</id><published>2010-10-18T18:59:00.000+02:00</published><updated>2010-10-18T18:59:51.078+02:00</updated><title type='text'>manifesto</title><content type='html'>Riceviamo e pubblichiamo con convinta adesione l'invito alla manifestazione del 19 prossimo.&lt;br /&gt;Un invito che estendiamo a tutti i nostri elettori per difendere diritti e dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 19 Ottobre Concentramento ore 09:00 Piazza Roma&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conclusione a Piazzale Asia - Ciminiere&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Martedì 19 Ottobre Berlusconi e molti dei rappresentanti del suo governo arriveranno in città per partecipare all’assemblea dell’unionevdelle province italiane. Il governo Berlusconi arriverà in una città travolta dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie, in perenne crisi economica per decenni di saccheggio delle risorse pubbliche e mo...rtificata dal malgoverno di una classe dirigente incapace e senza scrupoli. Catania è la città dei debiti, delle piazze devastate, dei quartieri popolari abbandonati, del degrado e del malaffare, della disoccupazione, della precarietà,dei licenziamenti di massa e dello sfruttamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il governo Berlusconi incontrerà gli amministratori locali e i dirigenti di un centrodestra primo responsabile della devastazione sociale e culturale del nostro territorio, ed assoluto protagonista della scena politica catanese grazie ad una capillare rete clientelare per il controllo del consenso elettorale ed al manifesto sostegno dei poteri criminali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Catania invece si prepara ad accogliere il governo del massacro sociale, della guerra, dell’antimeridionalismo della Lega e della distruzione del sistema formativo pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due anni di governo Berlusconi sono stati sufficienti a distruggere ogni residua garanzia per i diritti dei lavoratori. L’attacco al contratto collettivo nazionale, la precarietà come unica regola del mercato del lavoro, il sostegno alle scelte criminali di Confindustria, i licenziamenti, la mancata erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga ai braccianti agricoli, le delocalizzazioni sono il marchio di fabbrica del governo sul tema del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Catania arriva inoltre un governo ideologicamente ispirato dalla Lega che ha sferrato l’ennesimo attacco mortale al meridione imponendo il Federalismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il federalismo aumenterà infatti ancor di più il divario tra il Nord ed un Sud che non potrà certamente mantenere solo con le proprie risorse scuola, sanità e servizi pubblici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlusconi è anche il presidente del governo delle deportazioni dei migranti, dei nuovi Lager e della guerra permanente in Afganistan.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Afghanistan si continua a morire ed il ministro La Russa “invoca le bombe” per massacrare nuovi civili innocenti e togliere ancora risorse a formazione, stato sociale e lavoro. La Sicilia rappresenta, con l’arrivo di nuovi micidiali armamenti a Sigonella, un avamposto della guerra permanente degli Usa e dei suoi alleati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Governo Berlusconi si è reso inoltre responsabile dello smantellamento dell’istruzione pubblica italiana tagliando più di 10 miliardi di euro a scuola e università. Tagli che hanno prodotto l’annullamento totale del diritto allo studio e il più grande licenziamento di massa della storia del nostro Paese, con 150 mila docenti e personale ATA che hanno perso il posto di lavoro.&lt;br /&gt;Scendiamo tutte e tutti in piazza a Catania martedì 19 Ottobre per una grande manifestazione popolare!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concentramento ore 09:00 Piazza Roma&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conclusione a Piazzale Asia - Ciminiere&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Adesioni provvisorie)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arci Catania - Open Mind - Rifondazione Comunista - Sinistra ecologia e Libertà - Movimento studentesco catanese - Cpo Experia - Iqbal Masih - Comunisti Italiani - Giovani comunisti- Gas Tapallara - Cobas - GAPA - Arci Casa Pertiini Trecastagni- Città Felice - Rete dei comunisti - La soffitta di Catania&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7232596201127386433?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7232596201127386433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7232596201127386433&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7232596201127386433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7232596201127386433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/10/manifesto.html' title='manifesto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6509928627623942850</id><published>2010-10-10T22:10:00.000+02:00</published><updated>2010-10-10T22:10:44.145+02:00</updated><title type='text'>won for life</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Selezione del personale per apertura punto Ikea a Catania, 45.000 domande per 200 posti. Questi sono i numeri di una sconfitta certificata. La sconfitta di una politica nazionale e territoriale incapace di dare senso e forma alle promesse, alle “balle” che da sempre vengono vendute per verità incontrovertibile ai cittadini che ha voluto credere a tutto per puro masochismo politico e per mero interesse delle classi dirigenti e per ignoranza di popolo. Sono&amp;nbsp;i dati di un omicidio, quello del sogno di un’intera generazione incapace di costruirsi un futuro di dignità. E altro non è che la vera foto di una città, senza prospettive che per un posto da circa mille euro partecipa come ad una lotteria, convinti di perdere, convinti che il loro biglietto non verrà mai estratto. Eppure basterebbe poco, solo riconquistare la dignità. Lottare per quei 44800 che siamo noi, un giorno sì e l’altro forse.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6509928627623942850?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6509928627623942850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6509928627623942850&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6509928627623942850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6509928627623942850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/10/won-for-life.html' title='won for life'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5918556394183345042</id><published>2010-09-26T21:39:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T21:39:48.618+02:00</updated><title type='text'>passi avanti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci siamo presi un po' di tempo, abbiamo prolungato le ferie del blog perché abbiamo riflettuto a lungo sulla strada da intraprendere in questa confusione politica e sociale. Continueremo sul percorso tracciato dai quasi cento post che hanno riempito queste pagine e procurato migliaia di contatti. Guardaremo in faccia Lombardo e il suo quarto tentativo di governo con la consapevolezza che questa non sarà la politica che servirà a voltare pagina per la nostra terra. Aspetteremo che cada il governo Berlusconi sperando di non invecchiare troppo in questa attesa. E guarderemo i nostri occhi e lanceremo lo sguardo oltre i titoli dei giornali, i servizi dei tg e le parole vuote della politica e anche dell'antipolitica...un passo dopo l'altro...senza mai un passo indietro. Così si costruisce il futuro, davvero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5918556394183345042?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5918556394183345042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5918556394183345042&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5918556394183345042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5918556394183345042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/09/passi-avanti.html' title='passi avanti'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5945753064867246574</id><published>2010-08-24T13:23:00.005+02:00</published><updated>2010-08-24T13:34:23.950+02:00</updated><title type='text'>focolai</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Noiosamente in coda all'ufficio postale, lo sguardo si posa con distrazione sul cartello "Istruzioni di sicurezza per la clientela".&lt;br /&gt;Nella sequenza di comuni norme antincendio, spicca la frase:&lt;br /&gt;- Non gettare mozziconi di sigaretta accesi nei cestini (è vietato fumare).&lt;br /&gt;Pagheremo pure le bollette in euro, ma l'Europa è ancora tanto tanto lontana.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5945753064867246574?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5945753064867246574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5945753064867246574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5945753064867246574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5945753064867246574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/08/focolai.html' title='focolai'/><author><name>Antonella Licausi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09437186208966880728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-550025887002214732</id><published>2010-08-04T21:29:00.001+02:00</published><updated>2010-08-04T22:47:05.803+02:00</updated><title type='text'>ferie d'agosto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TFnRiawkLOI/AAAAAAAAAB4/8LV7PDXDw3E/s1600/0705Pd_in_vacanzaok.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TFnRiawkLOI/AAAAAAAAAB4/8LV7PDXDw3E/s320/0705Pd_in_vacanzaok.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questi giorni di estrema confusione politica nazionale e, quella endemica, regionale, con lenti movimenti da una parte e dell'altra, senza idee e senza soluzioni&amp;nbsp;per i problemi dei cittadini, anche la redazione di questo blog ha deciso di prendersi una vacanza di parole. Un silenzio che sia ascolto. Resta aperto per i vostri interventi, commenti, critiche e suggerimenti. Magari ci ritorna la voce, prima di settembre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-550025887002214732?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/550025887002214732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=550025887002214732&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/550025887002214732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/550025887002214732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/08/ferie-dagosto.html' title='ferie d&apos;agosto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TFnRiawkLOI/AAAAAAAAAB4/8LV7PDXDw3E/s72-c/0705Pd_in_vacanzaok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1927296424834030977</id><published>2010-07-22T12:21:00.001+02:00</published><updated>2010-07-22T12:23:45.321+02:00</updated><title type='text'>il comunismo? E' possibile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'articolo che segue è scritto da A. Camilleri, pubblicato lo scorso 17 luglio nell'edizione on-line dell'Unità. E' una riflessione acuta e per nulla banale sul comunismo&amp;nbsp;come idea e sui fastidiosi luoghi comuni che hanno reso questa idea sempre più inattuale e inattuabile, soprattutto nei paesi occidentali. Eppure questi sono giorni in cui ci si sente più soli senza comunismo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Leonardo Sciascia sosteneva che il cattolicesimo e il comunismo fossero due parrocchie uguali, era un po’ cattivo coi comunisti. Intanto, il comunismo diceva e agiva cercando di far stare meglio gli uomini sulla terra e non nell’aldilà. Quindi le due parrocchie non erano mica tanto parrocchie. Io sono stato, e continuo a essere, un comunista. Certo il prezzo pagato è stato un prezzo alto, in vite umane, in molte cose.Certo che molte cose del comunismo, nella sua attuazione pratica, sono state sbagliate e si sono trasformate in errori tragici proprio nel conteggio di vite umane. Ma continuo a ritenere che l’aspirazione all’uguaglianza, al diritto uguale per tutti sia il dettame più cristiano che io abbia mai sentito, cristiano non cattolico. Purtroppo è un’applicazione terrena e quindi destinata a errori enormi, a sparire non saprei. Perché molti di quei princìpi sociali che erano alla base del comunismo sono entrati quasi senza avvertimento in certe visioni dello Stato sociale, della cura delle persone… Tante cose che nel primo Novecento non erano neppure ipotizzabili si sono insinuate, perché necessarie nel cammino sociale degli uomini. Non era un’utopia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È stata consumata e voltata in utopia proprio perché si è mal realizzata. Quando noi ci troviamo di fronte alla rivoluzione comunista in Cina, e dalla fame assoluta riesce a dare una scodella di riso a tutti, che cos’è questo se non un passo avanti nel vivere insieme di tutti gli uomini? Il comunismo è una perdita di libertà, perché si manifesta come dittatura. E questo è inevitabile. È possibile ipotizzare un comunismo senza dittatura? Pare che non sia possibile. Io credo che lo sia. Quando, in un futuro non troppo lontano, avverranno spaventose crisi economiche, perché ora siamo solo agli inizi di piccole crisi che colpiscono la finanza. In un futuro non così lontano, comincerà a mancare l’acqua. Stiamo vivendo in questi giorni un sommovimento mostruoso delle stagioni, blocchi immani si staccano, diventano iceberg perché la calotta polare non tiene più. Ci troveremo, credo, in un futuro non tanto lontano a combattere per un bicchiere d’acqua e allora forse ritroveremo una solidarietà che il benessere e il capitalismo c’hanno fatto dimenticare. Abbiamo rimosso non solo i princìpi del comunismo, ma anche quelli del cristianesimo e persino del vivere sociale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1927296424834030977?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1927296424834030977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1927296424834030977&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1927296424834030977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1927296424834030977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/07/il-comunismo-e-possibile.html' title='il comunismo? E&apos; possibile'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8932573754797759358</id><published>2010-07-19T22:21:00.001+02:00</published><updated>2010-07-19T22:30:19.330+02:00</updated><title type='text'>paese di eroi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi 18 anni senza Borsellino si è tentato di mescolare realtà e controrealtà, depistare le idee e imporre falsità. Un'intervista per non dimenticare le parole, quelle parole. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/%3Cobject%20width=%22480%22%20height=%22385%22%3E%3Cparam%20name=%22movie%22%20value=%22http://www.youtube.com/v/9AE6RGPbYcs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1%22%3E%3C/param%3E%3Cparam%20name=%22allowFullScreen%22%20value=%22true%22%3E%3C/param%3E%3Cparam%20name=%22allowscriptaccess%22%20value=%22always%22%3E%3C/param%3E%3Cembed%20src=%22http://www.youtube.com/v/9AE6RGPbYcs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1%22%20type=%22application/x-shockwave-flash%22%20allowscriptaccess=%22always%22%20allowfullscreen=%22true%22%20width=%22480%22%20height=%22385%22%3E%3C/embed%3E%3C/object%3E"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9AE6RGPbYcs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9AE6RGPbYcs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8932573754797759358?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8932573754797759358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8932573754797759358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8932573754797759358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8932573754797759358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/07/18-anni-senza-paura.html' title='paese di eroi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6803889718998208211</id><published>2010-07-13T21:00:00.000+02:00</published><updated>2010-07-13T21:00:40.680+02:00</updated><title type='text'>nuovi eroi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TDy3qJAgf8I/AAAAAAAAABw/5Q1pM_qd3mc/s1600/vauro020710.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TDy3qJAgf8I/AAAAAAAAABw/5Q1pM_qd3mc/s320/vauro020710.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6803889718998208211?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6803889718998208211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6803889718998208211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6803889718998208211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6803889718998208211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/07/nuovi-eroi.html' title='nuovi eroi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/TDy3qJAgf8I/AAAAAAAAABw/5Q1pM_qd3mc/s72-c/vauro020710.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8183952507561827927</id><published>2010-07-09T21:07:00.000+02:00</published><updated>2010-07-09T21:07:40.348+02:00</updated><title type='text'>imbavagliati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi anche questo blog aderisce alla protesta contro il disegno di legge proposto dal Ministro Angelino Alfano che riduce le possibilità di pubblicazione delle intercettazioni e limita la libertà di informare. Non aggiungiamo altro visto che abbiamo già affrontato questo argomento in altri post. Adesso solo silenzio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8183952507561827927?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8183952507561827927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8183952507561827927&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8183952507561827927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8183952507561827927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/07/imbavagliati.html' title='imbavagliati'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7116325771837231382</id><published>2010-07-01T20:17:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T20:17:52.903+02:00</updated><title type='text'>la malacittà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dai post di questo blog abbiamo sempre denunciato lo stato di degrado di Catania, degrado morale, sociale, politico ed economico. Una città ormai fogna che è ritornata in mano alle cosche, di palazzo e di strada. Quando le pallottole sibilano in municipio o in qualche consiglio d'aministrazione tutti possono girarsi dall'altra parte. Ma quando le pallottole volano in pieno giorno, in centro, davanti all'università è difficile voltarsi e ignorare. Niente di nuovo per chi conosce le viscere di questa città. Insopportabile invece lo stupore pretestuoso di chi finge di vedere adesso ciò che è chiaro a tutti da tempo e dichiara, solo a vantaggio di microfoni e telecamere, che bisogna dare una risposta. La risposta purtroppo la conosciamo. Adesso porgiamo solo una domanda: quando ci riprenderemo la nostra città e avremo il coraggio e la voglia di prendere a calci in culo politici, imprenditori e ominicchi che hanno svenduto Catania alla mafia? Il tempo scorre, non vorrei che trovassimo scritto "game over".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7116325771837231382?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7116325771837231382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7116325771837231382&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7116325771837231382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7116325771837231382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/07/la-malacitta.html' title='la malacittà'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5663981553605899015</id><published>2010-06-30T15:42:00.001+02:00</published><updated>2010-06-30T15:44:45.989+02:00</updated><title type='text'>l'intervento di Mila Spicola sulla scuola a Palermo</title><content type='html'>&lt;iframe src='http://www.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=f479f616-7e86-41e1-bc8d-0a8f5af70e88&amp;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5663981553605899015?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5663981553605899015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5663981553605899015&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5663981553605899015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5663981553605899015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/06/lintervento-di-mila-spicola-sulla.html' title='l&apos;intervento di Mila Spicola sulla scuola a Palermo'/><author><name>Antonella Licausi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09437186208966880728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7023830066755341337</id><published>2010-06-10T08:43:00.001+02:00</published><updated>2010-06-10T22:07:27.260+02:00</updated><title type='text'>ricette geniali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pubblichiamo un acuto articolo di Curzio Maltese (Il Venerdì - Repubblica, 4 giugno 2010) su scuola, democrazia e futuro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ogni tanto il governo fa anche cose buone ed è giusto riconoscerlo. La Finanziaria, per esempio, ha identificato e punito la categoria che maggiormente danneggia il Paese, la più pericolosa per la democrazia. I lettori a questo punto penseranno agli evasori fiscali. Ma in quale Paese vivete? Gli evasori sono brave persone, laboriose, creano reddito, soprattutto per se stessi, votano a destra. Per questo il governo li premia con un altro condono. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;D'altra parte, è a favore dell'evasione che si fanno le manovre finanziarie. Da quando Berlusconi è tornato a Palazzo Chigi, l'evasione è passata, secondo i dati del Sole 24 Ore, da cento a centoventi miliardi l'anno. Venti miliardi in più. Che bisogna recuperare da altri. Anzitutto dagli insegnanti. Questi mascalzoni che riempiono la testa dei nostri figli di cognizioni inutili, culturame, latinorum e algoritmi. Quando potrebbero portare in classe un bello schermo ultrapiatto e sintonizzarlo per tutto il tempo della lezione sul Grande fratello. Comunisti con il pallino dell'istruzione, che rovina il popolo. A loro tocca giustamente il salasso peggiore della manovra: due miliardi di euro. Fra le nazioni del G20 soltanto una ha capito che per uscire dalla crisi il passo decisivo è tagliare l'istruzione. Questa nazione siamo noi, è l'Italia. Lo diciamo con un brivido di orgoglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L'Italia ha un grande premier che ha fatto una montagna di soldi senza bisogno di conoscere il latino, Leopardi e l'inglese, ma occupandosi in prevalenza di tv, donne e pallone. Senza contare l'altro genio della ministra Gelmini. Una che per tagliare ha un vero talento. Adesso vuole anche eliminare un paio di settimane a settembre e cominciare le scuole il primo ottobre, perché cosi, dice, si aiuta il turismo. Qualche azzeccagarbugli di sinistra potrebbe obiettare che nella nazione più turistica del Pianeta, la Francia (una volta era l'Italia, ora quinta), le scuole cominciano a fine agosto. Altri potrebbero addirittura obiettare che ci vorrebbe in Italia un vero ministro dell'Istruzione. E perché mai? L'Italia ha già l'indice di scolarità fra i più bassi d'Europa. Basta ancora un piccolo sforzo per tornare alla felice condizione di analfabetismo di massa degli anni Cinquanta, gli anni che prepararono il boom economico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L'unico ostacolo a questa straordinaria riforma è costituito da un milione centomila insegnanti della scuola pubblica che si ostinano a fare il proprio mestiere. Ma con questi stipendi, quanto possono andare avanti ancora? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7023830066755341337?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7023830066755341337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7023830066755341337&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7023830066755341337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7023830066755341337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/06/ricette-geniali.html' title='ricette geniali'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-864422563513570569</id><published>2010-06-05T22:02:00.001+02:00</published><updated>2010-06-05T22:04:13.289+02:00</updated><title type='text'>da casello a casello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I fatti contano sempre più delle parole, persino in politica. I nostri deputati nazionali ma anche regionali si sono piegati alla logica della Lega e di una politica economica e sociale che ruota intorno al Nord. Si è iniziato con lo scippo degli investimenti nelle infrastrutture (se si eccettua la barzelletta del ponte sullo stretto), poi col dirottamento forzoso dei fondi Fas per finanziare la cassa integrazione (che quasi interamente viene erogata agli operai delle medie e grandi imprese, praticamente inesistenti al Sud) e tante altri fatti che hanno impoverito fortemente le risorse per il Sud e per la Sicilia in particolare. Con l'ultima manovra finanziaria correttiva, oltre alla macelleria sociale senza precedenti, troviamo un altro regalino per noi siciliani: introduzione dei pedaggi delle tratte autostradali Palermo-Catania, Palermo-Trapani e Alcamo-Trapani. E presto i pedaggi saranno estesi presumibilmente a tutte le restanti tratte che ancora non sono a pedaggio. E i politici in silenzio a guardare anche questo. Prendere i voti del sud per fare la politica del nord è una prassi consolidata dai tempi di Crispi. Una delle poche autentiche continuità storiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-864422563513570569?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/864422563513570569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=864422563513570569&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/864422563513570569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/864422563513570569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/06/da-casello-casello.html' title='da casello a casello'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3963237141178245450</id><published>2010-05-27T18:35:00.002+02:00</published><updated>2010-06-10T22:09:50.132+02:00</updated><title type='text'>disistruzioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pubblico con estremo piacere questa lettera, della prof.ssa Mila Spicola, piena di parole che raccontano l'Italia che si sta costruendo...senza futuro, senza dignità, senza valori... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ministro Tremonti, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;lei mi obbliga a violare la legge. Mi piacerebbe incontrarla per dirglielo guardandola negli occhi. Lei sta obbligando la maggioranza dei docenti italiani a violare la legge. E’ esattamente quello che accade in moltissime scuole italiane. Cosa significa infatti ammassare più alunni di quanti un ‘ aula può contenerne, se non violare la legge? Sono ben tre le norme violate: la normativa antincendio, quella per la sicurezza negli edifici scolastici e quella igienico sanitaria. Molti sanno che lei ha tolto ben 8 miliardi all’istruzione pubblica. “C’erano tanti sprechi e siamo in tempi di crisi, bisogna razionalizzare”, saggia e incontrovertibile affermazione. Così ha giustificato la cosa. Di contro, però, le spese militari ricevono 25 miliardi di euro e leggo in questi giorni di un bonus di 19 mila euro a classe per le scuole private. E allora no: mettiamoci d’accordo. C’è la crisi o no? Io mi sono arrovellata nel tentativo di capire dove fossero quegli sprechi, quando nell’agosto 2008 ho saputo degli 8 miliardi da togliere alla scuola pubblica. Ma lei ha fugato i miei dubbi: lo spreco era studiare l’italiano, e quindi via due ore. Lo spreco era studiare la tecnologia moderna e quindi via un’ora. Questo alle medie. Escano prima i ragazzi: così hanno tempo per riflettere. Lo ha detto il ministro Gelmini. Lo spreco era recuperare i bambini con difficoltà (cosa frequentissima nei contesti dove vivo e ho scelto di insegnare io, e cioè nelle periferie), e quindi via le compresenze in talune ore di due maestri nelle elementari: a questo servivano, caro ministro. Quelle due ore d’italiano e le compresenze servivano anche a coprire le assenze dei colleghi senza ricorrere a supplenze esterne. Inoltre : aumentiamo i ragazzi per classe: fino a 30, 33..ma sì. Realizziamo un bel parcheggio per ragazzi, non una scuola certamente. Del resto sono altre le fonti vere della formazione: la vita, la strada, la televisione, il computer. Per chi vuole studiare veramente ci sono le scuole private. Studiare cosa e come poi è tutto da vedere. C’è un piccolo particolare: tutto ciò è anticostituzionale. La Costituzione riconosce alla scuola pubblica italiana il compito di formare e istruire gli italiani. Le private? Una scelta possibile, non obbligata. Non era un paradiso la scuola pubblica, prima di Tremonti, ma i problemi erano altri, non certo questi. Torniamo alle sue motivazioni: la gestione dei singoli istituti, troppi soldi, troppi. E quindi tagli anche a quella. “Facessero una colletta i genitori, e che sarà mai qualche centinaio di euro”. Alla voce vedi sopra. “Qualche centinaio di euro è nulla”, ma non c’era la crisi? Nella mia regione, in Sicilia, quel centinaio di euro serve per andare avanti. E dunque i tagli: nella scuola dove insegno io, una normale scuola media della periferia palermitana, ma potremmo generalizzare a tutte le scuole medie d’Italia, siamo quasi alla paralisi. Avete compiuto il miracolo: unire di colpo nord e sud nella omologazione verso il peggio. Dico quasi, perché poi, incredibilmente, docenti e dirigenti sono diventati bravi a fare i salti mortali e le capriole all’indietro. E forse questo lei lo sapeva: qual è l’unica classe di lavoratori in Italia che, nonostante tutto, continua a lavorare? La nostra. Nel senso che lei aveva ragione e che quindi, nonostante i tagli , riusciamo ad andare avanti? No: nel senso che per noi quelli che non devono subire le ricadute gravissime della sua scelta scellerata, ripeto, scellerata, non devono essere i ragazzi. Però sa cosa c’è? Che abbiamo anche sopportato e stiamo sopportando molto, ma l’illegalità di stato dentro una scuola no. Io non la sopporto e la denuncio. Tagliare completamente i fondi di gestione delle scuole ha comportato l’impossibilità di chiamare supplenti per coprire le assenze, adesso che non ci sono più quelle due ore che servivano a coprirle. E dunque le classi si dividono in altre classi. Giornalmente. I ragazzini si prendono la loro sedia e vagano nei corridoi in cerca di spazio. Perdendo ore di lezione. E allora: posso sopportare di lavorare meno, posso sopportare di farlo in una scuola ammuffita, con l’acqua che filtra, senza vetri (lei mi dirà : si rivolga all’amministrazione comunale), posso sopportare di non avere carta igienica per i ragazzi, sapone nei bagni, riscaldamenti a singhiozzo. In una mia classe di prima media ho 23 bambini, 4 di loro con gravissimi disagi sociali e disturbi comportamentali (sono figli di carcerati) , due con problemi di apprendimento e uno disabile grave. Io insegno arte: nelle mie ore non ho insegnante di sostegno, perché sono state tagliate le ore del sostegno, come tanti sanno. E allora mi dica lei quel ‘è il diritto all’istruzione negata del mio alunno disabile? Qual è il diritto all’attenzione precipua negata ai 4 bimbi con problemi sociali? E ai due che non riescono a leggere senza distrarsi? E ‘ una scuola di periferia, se non li aiuto io chi li aiuta? E il resto dei compagni? Non hanno diritto alla “normalità”? E poi viene la ministra Gelmini a parlar male dei docenti del sud, di come i nostri alunni sono in fondo alle classifiche delle prove di merito: ma in queste condizioni cosa vi aspettate? E’ già un mircolo se abbiamo le sedie nella mia scuola. L’inverno lo abbiamo trascorso con mussa e infissi rotti. “Si rivolga al Comun” dirà lei. Il suo sindaco di centrodestra ha tagliato anche lui tutti i finanziamenti alle scuole: sia per il funzionamento ordinario, sia per le manutenzioni. Non ci resta che Santa Rosalia. E in effetti ..manco la chiesa ci appoggia, noi sciagurati delle periferie, intenta com’è a salvaguardare le scuole private. Lei lo chiama razionamento e si riempe la bocca di frasi assurde sul come l’Italia stia reggendo la crisi. Mi scusi: ma che cavolo sta dicendo? Lo deve dire lei, una statistica o io? Ho 253 alunni, 253 famiglie cioè: un bel campione di famiglie di periferia, come ce ne sono a migliaia nella corona delle città. Forse ne so parlare meglio di lei degli effetti della crisi, sig. Ministro: niente fumo negli occhi ahimè. Perché nemmeno il contributo di 15 euro annui riescono più a pagare. Lo stato vissuto nelle classi italiane è disastroso. Io la chiamo illegalità. Io non posso adeguarmi. Non per me stessa, che alla fine noi docenti ci abituiamo a tutto, ma per loro. Non posso più tollerare che quei ragazzi siano il bersaglio vero delle nostre scelte. E’ questa l’illegalità Egregio ministro. L’’illegalità e il non rispetto della legge no. A Palermo no. Non in quel quartiere: la scuola non può tollerarlo perché è l’unico baluardo dello Stato. Porti solo la sua firma questo scempio: io non voglio rendermene complice. E non mi dica che sto facendo politica e un insegnante non può farla. Io ne ho più diritto di lei, che sia chiaro: io formo i cittadini di domani. Non lei. Lei passerà, per fortuna, ma i docenti italiani ci saranno sempre a insegnare cosa voglia dire rispettare le regole, rispettare la legge, cosa significhino parole come “comunità”, come “solidarietà”, come “eguaglianza”, come “fraternità”. Questa è politica, caro Tremonti, ed è il senso del mio mestiere. Glielo insegno di più io, non di certo tu che gli togli maestri, risorse e ruolo sociale. Da qualche mese mi rifiuto di accogliere ragazzi provenienti da classi divise oltre il numero consentito. E lo farò anche a fronte di ordini di servizio scritti. Venga qualcuno a obbligarmi. Venga pure. Io mi rifiuto. IL mio Dirigente mi dirà: dove li metto allora? Io la rivolgo a Lei questa domanda: dove li mettiamo? La rivolgo ai suoi elettori, che sono anche genitori: dove volete che li mettiamo i vostri figli? Di quei 25 miliardi alle spese militari destini nuovamente alla scuola pubblica gli 8 miliardi tolti. Oppure assegni i proventi del lotto per un anno alla messa in sicurezza degli edifici scolastici: sono questi per me i monumenti culturali dell’Italia che amo. La smetta di giocare con la vita e con l’istruzione dei nostri figli. Anzi, le dico di più, se posso: se ne vergogni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3963237141178245450?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3963237141178245450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3963237141178245450&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3963237141178245450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3963237141178245450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/05/disistruzioni.html' title='disistruzioni'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5984801577647593841</id><published>2010-05-22T19:56:00.001+02:00</published><updated>2010-05-22T19:59:28.577+02:00</updated><title type='text'>solo qualche ora prima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'ero quasi...sull'auto in quella maledetta autostrada, sopra il plastico che ha sbalzato al cielo sogni e speranze per una Sicilia diversa. La tragedia sfiorata di qualche ora e la notizia sentita attraverso la radio a bassa frequenza della polizia. Un ricordo, quel 23 maggio 1992,&amp;nbsp;che porterò sempre dentro me. Il mio muro di Berlino, il mio passo verso la consapevolezza in cui non si ha il tempo di voltarsi più indietro perché si è costretti a guardare avanti con occhi diversi. 18 anni di ricordi e Giovanni Falcone per sempre. Quel maledetto giorno e ogni cosa non è mai stata più come prima. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5984801577647593841?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5984801577647593841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5984801577647593841&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5984801577647593841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5984801577647593841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/05/solo-qualche-ora-prima.html' title='solo qualche ora prima'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2626308966092262239</id><published>2010-05-20T21:04:00.000+02:00</published><updated>2010-05-20T21:04:53.641+02:00</updated><title type='text'>povero futuro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una strisciante strategia italiana ed europea che si sta facendo strada in questi mesi di crisi e di inadeguatezza politica in risposta a speculatori, ladri e truffatori finanziari. La strategia è quella di reperire denaro frusciante attaccando le basi stesse dello stato sociale: scuola, sanità servizi pubblici e pensioni. Incontri comuni in cui si discute solo di questo e riunioni in cui mettere in minoranze pensieri politici divergenti. Un fronte comune ultraliberista che farebbe impallidire il binomio degli anni '80 Lady Thatcher-Mr. Reagan. Pezzo a pezzo ministri dell'economia e premier conservatori hanno lentamente, ma non troppo,&amp;nbsp;iniziato a smontare le fondamenta dei servizi pubblici e delle conquiste sociali e di civiltà. Tutto come sempre nel silenzio generale. Ci vogliono far credere che non è più possibile avere diritti, che questi diritti sono solo privilegi e che persino il concetto stesso di pensione debba essere rivisto o stravolto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scuola è ormai un guscio vuoto pieno solo di tagli talmente profondi da ledere diritti costituzionali che nessuno mai prima d'ora aveva ipotizzato di attaccare, se si esclude la Loggia P2. In questa voluta confusione di cifre e di proclami farneticanti, chi non ha compreso la crisi o chi l'ha provocata in maniera diretta o indiretta, adesso ha dichiarato di aver trovato la soluzione, globale. Morte al Welfare e diritti garantiti solo per i pochi ricchi e potenti. Una lotta di classe alla rovescia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io credo che dentro questa crisi abbiano trovato l'ideologia comune per dare l'ultima spallata a quelle poche conquiste che hanno reso democratici e civili&amp;nbsp;gli stati europei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa dobbiamo aspettare a riprendere la lotta per difendere libertà sociali e futuro? Aspettiamo di dover pagare scuola, ospedali, medici e ricevere una misera pensione che ci renda sempre più poveri e indifesi? Didendiamoci perché la guerra è già iniziata e noi non abbiamo neanche compreso da che parte sparare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2626308966092262239?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2626308966092262239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2626308966092262239&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2626308966092262239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2626308966092262239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/05/povero-futuro.html' title='povero futuro'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3433487517621304776</id><published>2010-05-12T22:24:00.002+02:00</published><updated>2010-05-12T22:41:25.809+02:00</updated><title type='text'>pecunia olet</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Circa tre anni fa, appena usciti dall'autostrada PA-CT si entrava in città attraversando la prima periferia di Catania: sulla sinistra un quartiere popolare, il Pigno, sulla destra un immenso agrumeto che si estendeva sino alla contrada Bicocca. Nel giro di qualche giorno, fra l'indifferenza di tutti, l'agrumeto viene abbattuto totalmente compresi alcuni cipressi centenari che delimitavano l'aria. Il polmone verde non c'era più, ma l'opera non era stata compiuta, infatti dopo qualche giorno, complice la calura, siamo in pieno luglio, iniziano piccoli incendi, spenti con notevole ritardo dai vigili del fuoco. Ma gli incendi si susseguono per qualche giorno ancora, senza che nessuna autorità intervenga in maniera risolutoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trascorso agosto, le ruspe entrano nella radura oramai desertificata e l'immensa area viene ripulita e spianata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A settembre apre il cantiere per la costruzione del più grosso centro commerciale a Catania e non solo. Che coincidenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un breve periodo, l'opera del cantiere si intensifica, e paradossalmente l'entrata dell'autostrada CT- PA viene chiusa. Si&amp;nbsp;pensa ad una strana coincidenza, un'altra, ma per adesso fermiamoci qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I lavori continuano per tre anni circa, senza sosta, si lavora per ore ed ore, sembra di assistere alla costruzione di un edifico teutonico, tale è la sincronizzazione e l'organizzazione (appare evidente come l'euro del privato infonda a chi lo percepisce una velocità che l'euro pubblico si sogna).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facciamo un passo indietro, dopo circa due anni e mezzo, lo svincolo della bicocca che lega l'asse dei servizi ad una strada provinciale che porta alla zona industriale viene chiuso, altra coincidenza (ma tre coincidenze non fanno una prova?).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E con l'ingresso della CT-PA chiuso e con quest'ultimo svincolo non percorribile, le conseguenze per il traffico sono facilmente immaginabili. Fortunatamente tale svincolo viene riaperto dopo un breve periodo e si scopre che tale chiusura è stata eseguita per ampliare l'ingresso al futuro centro commerciale, anche perché altre migliorie stradali non se ne vedono. Adesso tutto sembra essere chiaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marzo 2010, lo svincolo della CT-PA viene riaperto, appena 24 ore prima dell'inaugurazione del centro commerciale. Ovviamente lo svincolo è modificato e la rotonda sostitutiva viene progettata per adeguare l'uscita con il centro commerciale e il resto dell' opera decantata come decongestionante per il traffico cittadino rimane incompiuta (sono passati 20 anni) dato che il tratto che dovrebbe portare direttamente sul viale Mario Rapisardi, via Palermo e a Librino rimane chiusa e non è stata stabilita l'apertura. Almeno fino a che non dovrà attraversare qualche altro costruendo centro commerciale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fatto questo piccolo riassunto, poniamo alcune domande:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) l'Anas ha modo di spiegare e motivare le coincidenze relativa alla chiusura ed all'apertura dello svincolo autostradale con i lavori del centro commerciale?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) dopo aver fornito spiegazioni su tali coincidenze, dato che parliamo di una struttura pubblica, ha modo di dire quanto ha versato la proprietà per adeguare le uscite dello svincolo con l'entrata del centro commerciale? O sono solo soldi pubblici per interessi solo privati?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) ovviamente la stessa domanda la poniamo alla provincia, ente competente per l'asse dei servizi per l'adeguamento dello svincolo della Bicocca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) la struttura e l'area e le centinaia di luci del centro commerciale, compresa la torre di fronte all' ingresso, sono state vagliate dall'Enac o dall'Ente preposto per la sicurezza aeroportuale, dato che il confine del centro commerciale stesso è a circa un centinaio di metri in linea d'aria dalla pista di atteraggio?&lt;br /&gt;5) il comune di Catania ha ceduto parte del terreno comunale adiacente al centro stesso, tale cessione, si suppone gratuita, è motivata da realizzazioni e migliorie future?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potremmo porre altre domande sull'argomento ma crediamo che queste siano già sufficienti. Sono le risposte che&amp;nbsp;pensiamo saranno latitanti, lacunose o inadeguate. Ma resteremo sull'argomento fino a quando noi e i lettori del blog non riceveranno le risposte che meritiamo come cittadini&amp;nbsp;e abitanti di una città, in cui interessi e malaffare sembrano continuare indisturbati, in questa sonnolente e colpevole aria che si vuole far respirare a tutti noi. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Salvo Sottile e Mario Zito&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3433487517621304776?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3433487517621304776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3433487517621304776&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3433487517621304776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3433487517621304776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/05/pecunia-olet.html' title='pecunia olet'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2345727496349427076</id><published>2010-05-01T21:09:00.001+02:00</published><updated>2010-05-01T21:11:52.908+02:00</updated><title type='text'>primo maggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo sembra l'anno meno adatto per festeggiare il lavoro che non c'è e se c'è spesso viene umiliato, mutilato, sottopagato&amp;nbsp;e precarizzato. Allora abbiamo deciso oggi di augurarvi buon primo maggio con una vignetta di Vauro, per un sorriso sempre più amaro, senza ulteriori commenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/S9x8P212eqI/AAAAAAAAABo/JSFb7AGvBc0/s1600/vignetta_20100501.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/S9x8P212eqI/AAAAAAAAABo/JSFb7AGvBc0/s320/vignetta_20100501.gif" tt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2345727496349427076?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2345727496349427076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2345727496349427076&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2345727496349427076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2345727496349427076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/05/primo-maggio.html' title='primo maggio'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/S9x8P212eqI/AAAAAAAAABo/JSFb7AGvBc0/s72-c/vignetta_20100501.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2505073489440762742</id><published>2010-04-24T20:54:00.002+02:00</published><updated>2010-04-28T15:52:22.142+02:00</updated><title type='text'>liberazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa ricorrenza spinge sempre il pensiero indietro nel tempo. Un tempo che&amp;nbsp;odora di partigiani, di sogni, di speranze, di una politica che costruisce oltre le ideologie, perché il nemico, la dittatura, andava combattuta insieme per superarla. Questo 25 aprile potrebbe dare una spinta&amp;nbsp; a tutte le forze democratiche, di destra&amp;nbsp;di sinistra ma soprattutto di buon senso, per un patto che cerchi di ripristinare una democrazia ferita, offesa e realmente a rischio. L'ultimo strappo, l'ultima fuga dal delirio del potere, quello di Fini, se davvero portato fino in fondo, potrebbe dare forma a questa debole opposizione e saldare idee diverse ma in difesa della libertà democratica e del futuro del nostro Paese. Un'unione a tempo per poi ripartire verso una nuova liberazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni tanto bisognerebbe rispolverare il coraggio dei partigiani, per dare un senso a questa strana repubblica. Altrimenti, addio bella ciao.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2505073489440762742?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2505073489440762742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2505073489440762742&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2505073489440762742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2505073489440762742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/04/liberazione.html' title='liberazione'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4361887885431793997</id><published>2010-04-21T21:59:00.004+02:00</published><updated>2010-04-21T22:20:39.030+02:00</updated><title type='text'>appartenenze</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Nel fumoso studio di Andrea Camilleri oggi si parla del Pd un po’ in cenere. “Io non appartengo al Pd. Posso, quando sono disperato davanti alla scheda, al massimo votarlo. Come si dice a Firenze: il Pd tiene l’anima coi denti. È più di là che di qua. Dalla parte avversa invece c’è molta aggressività. Come la polizia quando si mette lo scudo antisommossa, abbassa le visiere e attacca alla cieca. Da quest’altra parte non c’è che una flebile resistenza. Chi sta appena dietro la prima linea, sembra dire: trovate un accordo, invece che farvi menare".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Accordo tra chi e chi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’accordo si fa in Parlamento. Lo sostiene Bersani e pure la Costituzione. Ma noi non siamo nei termini costituzionali, siamo dentro una democrazia finta. La maggioranza in Parlamento va avanti a voti di fiducia e decreti, mettendo a tacere l’opposizione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’opposizione parlamentare è un’utopia?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sì. L’unica possibilità è che l’opposizione si faccia anche fuori. Esattamente come la Lega.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Politica sul territorio?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’astrazione in politica non esiste. In politica esiste questa casa, questa via, la casa accanto e la via accanto. Una volta c’erano le sezioni con gli attivisti. Eravamo sfottuti noi del Pci che avevamo sezioni e agit-prop. Era quello che teneva in piedi il partito. Il mio amico Leonardo Sciascia disse una volta che c’erano due parrocchie: quella del Pci e quella vera. Ecco, una ha continuato a esistere. L’altra è scomparsa. A Raiperunanotte hanno parlato i centenari, Dorfles e Monicelli. E le cose più giuste, che hanno atterrito i cinquantenni, le ha dette Monicelli parlando di rivoluzione. E sconvolgendo Giovanni Floris che ha cercato subito di metterci una pezza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cosa vuol dire rivoluzione?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nessuno di noi è così cretino da pensare che sia ‘bandiera rossa e scendiamo tutti in piazza’. Monicelli vuol dire che se non si hanno idee rivoluzionarie rispetto al contesto politico attuale, con questa gente non andiamo da nessuna parte. Come disse un altro regista. In politica non si può essere un uomo buono per tutte le stagioni. Ci sono stagioni buone per ogni uomo politico.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Parliamo di D’Alema?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;D’Alema è come il fantasma dell’opera: non si sa mai che fa nel sottopalco. Si è detto che Bersani è una creatura di D’Alema. Magari.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E invece che cos’è?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Uno che non tiene conto delle sollecitazioni che gli arrivano. Dai 49 senatori, da Prodi. E allora? Il marxismo prendeva atto della realtà e agiva di conseguenza. Oggi nessuno è marxista perché è un marchio d’infamia e nessuno tiene conto della realtà.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se Bersani fosse un personaggio letterario?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe Rubè di Peppe Antonio Borgese: non sapendo che cosa fare, a un certo punto viene travolto dai cavalli della polizia tentando di mediare tra destra e sinistra. Non gli auguro certo questo destino.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Soluzioni, allora.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole uno slancio di utopia. Finché questi - come diceva Guicciardini - restano ancorati al particulare, alle poltrone, si muore soffocati. Stanno dentro un pallone, non sono più sulla terra. Non sanno, anche se lo dicono, cosa sono i problemi reali. Ma proclamarlo non basta, perché dall’altra parte c’è un muro. Allora devi trovare i modi per vincere e poi occuparti delle cose vere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco, il lessico del Pd sembra un po’ altrove. Bersani dal Messaggero: ‘È possibile rafforzare sia gli elementi di pluralità che i presidi dell’unità’. Ma che vuol dire?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;È un segno, sono bloccati nel tempo. ‘Ce l’ho duro’ è un modo di comunicare. Volgare, populista, ma se la gente vuole questo non puoi parlare con ‘i presidi dell’unità’.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bersani ha brindato al risultato delle Regionali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Quando ero piccolo si studiavano i detti di Fra Galdino. Me ne ricordo uno. Due contadini zappano, ad un certo punto uno si china e s’inzecca un ramo nell’occhio. E dice: meno male. E l’altro: perché meno male? Perché se il ramo era forcelluto, di occhi me ne cavava due. Per favore, lo racconti a Bersani.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cosa pensa delle “riforme condivise”?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Vizio antico. La Bicamerale mica l’ho inventata io. Però un pregio ce l’ha avuto: ha sdoganato Fini.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È una fortuna?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gesù mio, sì. A me non frega niente se le sue posizioni sono frutto di una tattica. Ci fa vedere una destra europea che si può rispettare. Davanti a un guastatore continuo della Costituzione come Berlusconi, chi difende i principi ha la mia solidarietà. Anche se oscilla.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A proposito di baluardi: e Napolitano?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;È lui che dovrebbe reclamare più potere, non Berlusconi. Se gli capita una legge che non gli va giù gliela possono rimandare così com’è e lui la deve firmare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il rinvio, in alcuni casi, avrebbe potuto essere un messaggio politico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io avrei fatto come lui: Napolitano sa che se ora piove, tra poco grandinerà.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hanno fatto la Padania. Cosa ne pensa un siciliano?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono segni di scricchiolamento della nazione Italia. La crisi ha accelerato il processo di padanizzazione. Hanno pensato: qui c’è la ricchezza, teniamocela, pensiamo ai cazzi nostri. Vedo lo spettro di un Sud sempre più povero.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Pd ha fatto passi falsi anche a Sud. Come la candidatura di De Luca.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Quelli del Pd sono come i lemuri che a un certo punto dell’anno s’inquadrano tutti e si buttano a mare. Ma dico: fatevi visitare. Mettetevi in analisi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A Enna si parla di una candidatura di Crisafulli, che fu coinvolto in un’inchiesta di mafia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sì, lì vince. Però...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Però cosa?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se Berlusconi lo si combatte su questo campo, a criminale criminale e mezzo, noi siamo perdenti perché non ce l’abbiamo una disponibilità umana così importante. Per uno di loro ne dovremmo trovare uno e mezzo. Ma con tutta la buona volontà noi possiamo avere cose da poco e comunque perdiamo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si è prospettata, con Saviano, una soluzione “esterna alla politica” per il Pd. Cosa ne pensa? &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non si può andare avanti con la politica tradizionale se dall’altra parte vince chi fa una politica non tradizionale. Allora chi ci metti davanti? Un Papa straniero? Catone il censore rispondeva sempre a tutto delenda Carthago. Se politicamente non si elimina Berlusconi, io dico sempre delenda Carthago. La soluzione giudiziaria mi fa paura come quello che gli tira la statuetta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quale soluzione giudiziaria? Se ci sono reati vanno perseguiti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Così il premier diventa un martire. La magistratura oggi fa il suo mestiere. Fino a Mani pulite, era un pilastro del governo. Ora che la magistratura ha trovato una sua autonomia, l’hanno buttata in politica. Come se prima non lo fosse. Mi piace di più sapere che da qui a tre anni Berlusconi avrà perso altri milioni di voti. Perché se li perde non li perde per “colpa” della sinistra, li perde perché la gente si sta rendendo conto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si renderanno conto che fino ad oggi si è occupato di materie che lo interessano, come la giustizia?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Certo. Ma quando mai si è occupato del Paese? Il 99 per cento delle leggi sono pro domo sua.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La patente a punti è stata una cosa buona.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mussolini fece la battaglia contro le mosche.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Travaglio ha scritto sul Fatto di ieri ‘La legge è uguale per gli altri’.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Perfetto. È La fattoria degli animali. Nel momento in cui uno dice ‘non mi rompete le scatole, non mi processate adesso, ne parliamo tra un anno’ cade qualunque impalcatura. Propongo di levare il cartello ‘La legge è uguale per tutti’ dai tribunali: ci facciamo ridere dietro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ci crede al regime?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sono stato uno dei primi a parlare di regime, nel ‘94 con Bobbio e Sylos Labini. Fui sputtanato e sbeffeggiato da tutti. Toh, c’è aria di regime. Ma davvero?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A cosa andiamo incontro?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Al sogno di Calderoli. Nel 2013 avrete un capo del governo leghista e Berlusconi presidente della Repubblica. Io a settembre faccio 85 anni. Auguri a voi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Silvia Truzzi, da Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2010&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4361887885431793997?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4361887885431793997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4361887885431793997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4361887885431793997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4361887885431793997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/04/nel-fumoso-studio-di-andrea-camilleri.html' title='appartenenze'/><author><name>Antonella Licausi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4051427866094460277</id><published>2010-04-13T20:54:00.000+02:00</published><updated>2010-04-13T20:54:22.582+02:00</updated><title type='text'>teatranti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La comica di Lombardo vista oggi all'Ars, mostra come si svolge in Sicilia la lotta per il potere, un tempo fra partiti di aree divergenti, oggi, con un'opposizione inesistente, all'interno della stessa coalizione di centro-destra. La gara è verso chi è peggiore dell'altro, chi è più colluso, chi ha più scheletri dentro l'armadio. Una farsa tutta siciliana, in cui non si è mai sentita una sola parola per noi cittadini che viviamo in una terra piena di domande senza risposte o con risposte sempre inadeguate. Milioni di voti andati ancora una volta perduti, verso il malaffare, l'ingordigia, l'affarismo che in questa tornata elettorale vestiva la nuova casacca dell'autonomismo. Se questi sono gli attori che vorrebbero amministrare la Sicilia in autonomia c'è da stare allegri. Immagino che passata questa tempesta troveranno la solita soluzione per meglio dividersi la prossima torta. Bene che andrà si ritornerà alle urne per ritornare a contare sempre gli stessi consensi al potere, un po' gattopardi e molto sciacalli. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4051427866094460277?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4051427866094460277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4051427866094460277&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4051427866094460277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4051427866094460277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/04/teatranti.html' title='teatranti'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1840091675858699545</id><published>2010-04-06T20:28:00.001+02:00</published><updated>2010-04-06T20:34:36.957+02:00</updated><title type='text'>chi ride ultimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordate quando Berlusconi fece il discorso della discesa in campo nel '94, che risate ci siamo fatti. Ma chi lo voterà mai quello, dicevamo, ma come si possono fare certi discorsi? E sappiamo poi come è andata...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Bossi, le camicie verdi e quelle invettive razziste e assurde? Giù risate e prese in giro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi vent'anni gli innumerevoli capi politici della sinistra e gli intellettuali sembrano proprio non aver compreso nulla di ciò che stava accadendo al paese e agli elettori. Si è rimasti indietro, distanti e perennemente minoranza,&amp;nbsp;avendo divorato esperienze e militanze storiche, di lotta e di coinvolgimento delle masse a idee e ideali. Adesso le idee e gli ideali della sinistra nessuno pare li voglia ascoltare, quanto meno non dalle voci che oggi le rappresentano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bisognerà un giorno smettere di ridere su ciò che non si comprende e farlo in fretta, prima che possa sembrare normale ascoltare Borghezio parlare di religione e Berlusconi di famiglia. Senza farci una sonora risata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1840091675858699545?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1840091675858699545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1840091675858699545&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1840091675858699545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1840091675858699545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/04/chi-ride-ultimo.html' title='chi ride ultimo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-338580946475832634</id><published>2010-03-25T15:57:00.003+01:00</published><updated>2010-03-25T16:11:30.825+01:00</updated><title type='text'>sosteniamo Raiperunanotte</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://live.raiperunanotte.it/embed_loop.html" style="height: 320px; width: 400px;"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-338580946475832634?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/338580946475832634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=338580946475832634&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/338580946475832634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/338580946475832634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/03/sosteniamo-raiperunanotte.html' title='sosteniamo Raiperunanotte'/><author><name>Antonella Licausi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4419002681114070600</id><published>2010-03-25T08:34:00.001+01:00</published><updated>2010-03-25T16:09:48.860+01:00</updated><title type='text'>un appello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riprendiamoci la nostra città. Con questo desiderio abbiamo iniziato il nostro percorso sul blog, cercando di denunciare e pungolare i lettori trovando percorsi per strappare strade, quartieri e vicoli all'indifferenza e all'illegalità, restituendo dignità ed etica ai suoi cittadini che non si identificano più in chi amministra dentro e fuori palazzo degli elefanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un appello ai lettori, quindi, Per ripartire a rilanciare un piccolo sogno. Trovare vie in cui la protesta possa diventare proposta e aggregazione di idee per iniziare a creare un vero progetto politico, non solo elettoralistico. Aspettiamo adesioni e tante proposte, in mail o direttamente sul blog. Poi tutti insieme lanceremo questi sassolini dentro gli ingranaggi dei partiti. E aspetteremo che il vento inizi a cambiare, soffiando il più possibile nella stessa direzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4419002681114070600?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4419002681114070600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4419002681114070600&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4419002681114070600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4419002681114070600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/03/un-appello.html' title='un appello'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8095658958411222510</id><published>2010-03-12T21:27:00.003+01:00</published><updated>2010-03-25T16:11:09.792+01:00</updated><title type='text'>fuori posto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Avrei bisogno anch' io di un “decreto interpretativo” che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Perché non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte. Perché se un tribunale mi convoca non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito “ma le serve la ricevuta?” che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all´estero. Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono. Io - insieme a qualche altro milione di italiani - sono l´incarnazione di un´anomalia. Rappresento l´inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sentirsi così, come su un altro pianeta, come queste efficaci e chirurgiche riflessioni di Michele Serra ci fanno sentire. Cittadino ormai suddito senza diritto alla convivenza civile. Un incubo senza fine, tutto da vivere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8095658958411222510?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8095658958411222510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8095658958411222510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8095658958411222510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8095658958411222510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/03/fuori-posto.html' title='fuori posto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-424888866574139861</id><published>2010-03-08T20:53:00.000+01:00</published><updated>2010-03-08T20:53:44.795+01:00</updated><title type='text'>senza tempo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e iltornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualunque cosa abbiate pensato, il testo è di Elsa Morante, del 1945, e si riferisce a Mussolini. Ma uomini così in Italia talvolta ritornano, talvolta non sono mai andati via. Gli italiani non riescono a produrre gli anticorpi di questo perenne fascismo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-424888866574139861?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/424888866574139861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=424888866574139861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/424888866574139861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/424888866574139861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/03/senza-tempo.html' title='senza tempo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5369268123498602152</id><published>2010-03-04T20:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-04T20:00:07.099+01:00</updated><title type='text'>democrazia all'italiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per misurare il livello di democrazia di un paese si deve guardare all'obiettività dei mezzi di comunicazione, in particolar modo la televisione per il grado d'influenza sociale che possiede, soprattutto per coloro i quali essa rappresenta, per minor livello di cultura o per consuetudine,&amp;nbsp;l'unico mezzo di informazione a cui poter attingere notizie&amp;nbsp;e crearsi idee e opinioni sui fatti quotidiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando vedo i tg italiani sento risuonare dentro me una frase di Galeano che in poche parole delinea il nostro sistema d'informazione: "L'informazione crea la realtà, e non viceversa".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5369268123498602152?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5369268123498602152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5369268123498602152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5369268123498602152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5369268123498602152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/03/democrazia-allitaliana.html' title='democrazia all&apos;italiana'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5435337955837062543</id><published>2010-02-28T19:12:00.001+01:00</published><updated>2010-03-01T21:39:44.980+01:00</updated><title type='text'>estraniarsi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo marzo 2010 gli stranieri che abitano nel nostro territorio hanno deciso di scioperare per portare una luce di libertà in tanto clima di odio, ignoranza e razzismo. Un giorno in cui far sentire davvero la loro assenza a un mondo che vorrebbe cancellarli. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo blog aderisce allo sciopero e di seguito vi segnala alcune iniziative importanti che si svolgeranno in Sicilia, per essere anche noi stranieri, cioè&amp;nbsp;estranei a questa mancanza di civiltà nei confronti di questi uomini, donne e bambini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siracusa e Catania &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alle sei del mattino del 1° marzo gli aderenti ai comitati di Catania e Siracusa faranno un pellegrinaggio in pulmino nei luoghi del caporalato nella campagna attorno a Cassibile. Insieme parteciperanno anche al corteo indetto dagli studenti di Siracusa (partenza ore nove) e al pranzo in solidarietà a padre Carlo D’Antoni, ancora agli arresti domiciliari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Catania è previsto un presidio nella zona in cui si concentrano i venditori senegalesi (piazza Stesicoro). Alle 18 una delegazione sarà ricevuta in prefettura, la sera ci sarà una festa etnica. A Siracusa, a conclusione del corteo, ci sarà un momento di intrattenimento , con attività varie, cucina etnica e coinvolgimento degli studenti. Alle 17 ci sarà un dibattito pubblico, la sera un concerto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Palermo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ventiquattr’ore con noi presenti e visibili”. Appuntamento domenica 28 febbraio alle ore 16 in piazza Castelnuovo (Politeama) per la presentazione dell’iniziativa e concerto. A partire dalle ore 21 ci si sposterà nel mercato di Ballarò per la “Notte nera”. Il 1° marzo appuntamento in piazza Bolognini, raduno e partenza del corteo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5435337955837062543?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5435337955837062543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5435337955837062543&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5435337955837062543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5435337955837062543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/02/estraniarsi.html' title='estraniarsi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1328077462532507924</id><published>2010-02-25T09:33:00.001+01:00</published><updated>2010-02-25T21:46:15.307+01:00</updated><title type='text'>il prezzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è una riflessione semplice da fare. I tagli alla scuola, con le ultime novità sulla superiore che continuano a mascherarla in riforma perché suona meglio, hanno tolto ogni dubbio: l'obiettivo è di smantellarla e di svuotarla di contenuti a vantaggio di una società liberista e capitalista che punta su una scuola povera per tutti e privata per i ricchi. Mi prometto di scrivere presto un post analitico sulla questione della scuola pubblica e anzi spero di aprire più di una discussone con i lettori del blog, vista l'importanza e l'urgenza dell'argomento. Ma adesso pongo solo una breve riflessione. Ci dicono che le inefficienze della pubblica amministrazione, della scuola e della sanità sono la palla al piede della nostra spesa&amp;nbsp;e della mancanza di risorse per eventuali investimenti che diano propulsione alla crescita e allo sviluppo economico. Un mantra che ci ripetiamo in ogni dibattito politico. Poi basta guardare i dati della corte dei conti e si scopre che la vera tassa che noi italiani siamo costretti a pagare si chiama corruzione e concussione. Politici, manager e tante escort in questo infinito mare di torte da divorare, senza fretta. A tutti i livelli, corruzione, tangenti, favori e tanti soldi pubblici che volano via lungo&amp;nbsp;strade di diffusa illegalità. Questi sono gli unici sprechi da tagliare. Altro che scuola. Ma questa invece è l'unica spesa in crescita senza controllo. La democrazia per vivere ha bisogno di costi, ma chi ha messo la targhetta del prezzo di questa politica? E i tetti delle fabbriche, e non solo,&amp;nbsp;sono sempre più popolati di fantasmi senza lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1328077462532507924?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1328077462532507924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1328077462532507924&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1328077462532507924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1328077462532507924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/02/il-prezzo.html' title='il prezzo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-771927257747911785</id><published>2010-02-21T19:03:00.000+01:00</published><updated>2010-02-21T19:03:40.448+01:00</updated><title type='text'>mille</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il blog, il nostro blog ha superato i mille contatti. Un ottimo traguardo per i mesi di attività e per la tipologia del blog. Un grazie a tutti i visitatori e per noi una spinta a proseguire e a rilanciare idee e analisi in questo periodo buio e senza vere prospettive politiche, sociali, etiche&amp;nbsp;ed economiche per chi vive con noi in soffitta.&amp;nbsp;Ma dalla soffitta ogni contatto è una finestra per guardare oltre. E guardare oltre è già cambiamento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-771927257747911785?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/771927257747911785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=771927257747911785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/771927257747911785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/771927257747911785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/02/mille.html' title='mille'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-184684207030024452</id><published>2010-02-05T17:27:00.003+01:00</published><updated>2010-02-07T17:22:04.400+01:00</updated><title type='text'>tre giorni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono tre giorni. Tre giorni in cui le periferie si spopolano e si prendono possesso della Città. Questa anima grigia attraversa le vie del centro con vestiti a sacco e&amp;nbsp;inspira le strade con l'anima di chi adesso le possiede. Se ne inizia a sentire l’eco settimane prima, ognuno ha i suoi rituali, ognuno ha le sue usanze da ripetere ogni anno, da far ripetere a tutte le generazioni. Non c’è nulla di religioso, solo fede nella festa, nei colori, nei sapori mai sensazioni fine a se stesse. Chi ha bottega chiude, chi lavora prende giorni di permesso, gli altri cioè la quasi totalità smette di arrangiarsi, per qualche giorno è possibile farlo. Si dice che in città non si commettono reati in questi tre giorni, perché sono tutti devoti della santa. Si dice soprattutto&amp;nbsp;che la festa sia in mano alla mafia e nessuno vuole interrompere questo abbraccio. Si dice che vengono decise le sorti politiche della città. Si dicono tante cose e forse bisognerebbe solo starsene in disparte e guardare in silenzio un po’ questa inusuale e pacifica invasione dai quartieri. Lo faccio quando ne ho voglia, quindi mai tutti gli anni e quando mi capita incontro sempre ragazzi che conosco. Li trovo sempre diversi, come se il fiume della festa li avesse levigati rapidamente e modellati alle pietre più grandi. Adulti nei gesti e nelle parole che adulte non sono. Urla e battimano, senza un’apparente ragione. Il fumo delle bancarelle di carne di cavallo si mescola al marrone del torrone caldo. E palloncini da far volare per distrazione o per segnale. E tutti questi ragazzi pieni di niente che avranno finalmente qualcosa da raccontare, qualcosa in cui sentirsi protagonisti ed essere al centro di quel mondo. Almeno per questi tre giorni. Conosco alcuni ragazzi che provano a tenere dentro questa sensazione in un unico respiro profondo fino a soffocare, altri lasciano scorrere le emozioni dentro la traversa in cui spacciano e si tengono così compagnia, ancora per un giorno ancora. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si dice che questi tre sono i giorni più freddi dell’anno nella città. Forse perché nessuno riscalda di sonno la notte in periferia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-184684207030024452?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/184684207030024452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=184684207030024452&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/184684207030024452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/184684207030024452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/02/tre-giorni.html' title='tre giorni'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8380984941842451999</id><published>2010-01-25T21:57:00.000+01:00</published><updated>2010-01-25T21:57:50.233+01:00</updated><title type='text'>la buona politica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'affermazione alle primarie di Nichi Vendola ha il sapore di una lezione di politica del consenso coi fatti in opposizione alla politica delle segreterie e degli accordi di palazzo. L'articolo che segue da una lettura approfondita di questa anomalia proficua che dovrebbe essere d'esempio a chi ritiene che la politica è solo una somma di voti e percentuali, senza idee, cuore e lontano dagli uomini. Un monito anche verso coloro che in Sicilia hanno votato con disinvoltura traghettato il voto degli elettori di sinistra, in opposizione a Lombardo, e adesso si alleano con il governatore e contro ogni logica di buona politica. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Adesso, il giorno dopo la vittoria di Nichi Vendola, sembra che tutti lo avessero previsto, tranne che Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. Se è vero che il segretario e la sua “balia” (Nichi dixit) hanno dimostrato di aver capito poco o nulla, non è esattamente così (anche senza contare la politica, nessun giornale, tranne il nostro aveva dato una indicazione su Vendola).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In realtà il successo del vendolismo parte da più lontano, e si spiega solo se si considerano tre fattori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il primo: il carisma particolarissimo e raro del governatore della Puglia (che D’Alema ribattezzava in modo sprezzante “Jacopo Ortis”, e che invece ha dimostrato di essere amato).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Secondo: l’accecamento di tutti gli oligarchi del centrosinistra (non vanno dimenticati i “dodici” partiti che si erano già iscritti a sostenere Francesco Boccia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Terzo: le primarie hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro potenziale “eversivo” quando si svolgono in condizioni chiare, senza risultati preconfezionati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sul “fattore V.” (come Vendola) abbiamo già scritto in questi giorni su il Fatto, ma occorre dire qualcosa di più. A partire dall’affermazione di Obama contro la potenza di fuoco dell’apparato della famiglia Clinton, si è simbolicamente ribaltato uno dei luoghi comuni della politica di fine novecento.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ovvero: che le macchine organizzative cancellano sempre le individualità, che la potenza economico burocratica degli apparati sia invincibile. Obama ha dimostrato che nel tempo moderno, l’uso intelligente dei nuovi media, a partire dalla rete, permettono di ribaltare il gap tecnologico, esattamente come a fine ottocento i moderni partiti di massa mandarono in soffitta il vecchio liberalismo giolittiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’esperienza della “Fabbrica di Nichi”, con i suoi giovani internauti entusiasti (e solo 30mila euro di budget per mobilitare 200mila persone!) mette un paletto anche in Italia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Boccia aveva a disposizione tutte le armi tradizionali: i sei per tre in tutta la Puglia, il consenso di tutti i dirigenti locali, soldi e strutture di partito, un grandissimo comitato (vuoto), i suoi assistenti parlamentari (è deputato), e non è riuscito a raggiungere nemmeno il 30%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Perché? La prima risposta è ancora quella di Obama. E’ finito il tempo dei candidati che tendono al leggendario centro, al moderatismo, ai colori pastello (e in definitiva al nulla).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nel terzo millennio e nel tempo di internet, vincono le storie, o – come direbbe Vendola – “le narrazioni”. La storia di Vendola, figlio della Puglia, omosessuale, diverso, comunista, nato come dice lui “con le pezze al culo” e asceso alla leadership, è una storia in cui si può riconoscere anche una parte di elettorato di centrodestra, una storia che abbatte le ideologie malgrado la radicalità che esprime.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il secondo aspetto è la coerenza: Vendola non è nato estremista per finire moderato, non ha contratto la malattia fatale di tanti post-comunisti italiani. Si candidò la prima volta con il suo orecchino, e la sua campagna choc (”Sovversivo”) ed è tornato da governatore proponendo la stessa radicalità: “Solo con(tro) tutti” (come recita un’altra geniale campagna della stessa agenzia, i creativi della Pro-forma).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Uno slogan così azzeccato che è finito su tutti i giornali e sulle bocche di tutti malgrado non ci fossero i soldi per comprare manifesti. La narrazione di un leader non tollera il lifting, ma ha bisogno vitale della coerenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Infine Vendola ha un naturale intuito per i simboli: i fuorisede che hanno fatto i master pagati dalla regione (”Bollenti spiriti”) che tornano con gli autobus non sono mille voti cammellati dai capibastone, ma contano molto di più perché diventano una iniezione di entusiasmo che mobilità e appassiona, un altro capitolo del romanzo. E’ per questo che le video-lettere di Vendola su Internet facevano più clamore dei comizi del segretario del Pd a favore di Boccia. Quanto a D’Alema (e al suo Bersani). Fino a ieri i giornali gli lasciavano passare frasi deliranti come: “Non ho mai perso una elezione”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In realtà si fatica ricordare quand’è l’ultima volta che abbia vinto. Sconfitto come premier, sconfitto come bicameralista, battuto come candidato al Quirinale e alla presidenza della camera. I 200 voti pugliesi hanno dimostrato che l’unica cosa virtuale era lui, esattamente come i 500 mila del No-B-day hanno dimostrato che era virtuale il boicottaggio del Pd e reale la mobilitazione della gente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;D’Alema ha provato fino all’ultimo a far vincere Boccia confidando nel potere salvifico del suo carisma: ha portato il povero Bersani sul baratro imponendogli le sue scelte (che oggi si rivelano suicide). Siccome la rovina a cui il Pd sembra destinato se continua su questa strada non servirebbe a nessuno, sarebbe bello se questi leader potessero rinsavire.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Solo in una cosa sono coerenti: temono le primarie come la peste, perché sono il grimaldello che può scardinare le loro scelte di apparato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ecco perché la Puglia non è una bella storia locale o un episodio isolato, ma uno dei grandi terremoti – insieme alla manifestazione del popolo viola – che può far risorgere il centrosinistra soffocato dalla burocrazja. A patto che i suoi generali cambino. O che vengano cambiati i generali. (Luca Telese da Il Fatto quotidiano 25 gennaio 2010)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8380984941842451999?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8380984941842451999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8380984941842451999&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8380984941842451999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8380984941842451999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/01/la-buona-politica.html' title='la buona politica'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6025623568104844634</id><published>2010-01-11T20:41:00.001+01:00</published><updated>2010-01-11T20:45:53.585+01:00</updated><title type='text'>dalla parte degli ultimi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro sguardo su Rosarno, sulla miseria tragica di questi nuovi schiavi e sulla colpevole indifferenza di quegli uomini che hanno dimenticato parole come solidarietà e carità. Dimenticate dentro quelle chiese che hanno ormai smesso di stare dalla parte degli ultimi, sposando il potere e l'intolleranza. Per questa ragione l'articolo che troverete di seguito sembra portare dentro sé il respiro di un vangelo dimenticato ma che ha la rabbia necessaria per scuotere profondamente quell'amore verso il prossimo, archetipo di un cristianesimo disciolto da secoli di egoismi e paure di ogni diverso, per pelle, religione&amp;nbsp;e orientamento sessuale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E' domenica, giorno di festa ma anche di preghiera. E di riflessione. La città si sveglia un po' stordita, confusa e incerta. Le violenze dei giorni scorsi, la caccia all'emigrante che è proseguita ancora nella notte hanno lasciato il segno. Nella parte bassa di Rosarno, le ruspe dei vigili del fuoco sono già al lavoro. Smantellano con i loro lunghi bracci dentati le mura fatiscenti di Rognetta, il piccolo campo dove vivevano trecento immigrati africani. Nella parte alta, davanti al palazzo del Comune, spicca il Duomo. Sono le 10 e per la prima volta, dopo tante settimane, la chiesa torna a riempirsi di fedeli. I bambini, a decine, nelle prime file. Gli adulti, molti anziani, dietro. Sulla sinistra c'è ancora il presepe, la grotta, Giuseppe e Maria piegati su Gesù, il bue e l'asino. Sui nastri rossi che l'avvolgono ci sono parole che in queste ore acquistano ancora più valore. Solidarietà, tolleranza, rispetto, pace, uguaglianza. Don Pino Varrà, parroco di Rosarno, parte da lontano. Affronta la parabola del Vangelo dedicata al battesimo. La nascita, il riconoscimento ufficiale, l'eguaglianza di tutti i bambini di fronte a Dio. Parla ai più piccoli che gli siedono davanti. Parte da loro per arrivare agli altri. Che lo ascoltano, che intuiscono, che si aspettano qualcosa. Nelle ultime file sostano gli uomini del paese. Molti, in questi giorni, hanno partecipato alle violenze, hanno brandito bastoni e catene. Hanno dato man forte ai blocchi sulla statale per Gioia Tauro. Giù alla vecchia fabbrica di Rognetta e poi più in là, verso l'altro campo dei dannati, all'ex oleificio trasformato in un campo di disperati. Adesso sono qui. Cercano conforto e comprensione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;"Bisogna aiutare i fratelli che sbagliano", spiega il sacerdote. "E in questi giorni che stiamo vivendo qualcuno ha sbagliato. Ma questo non ci autorizza a colpirlo, a inseguirlo, a ucciderlo, a cacciarlo. Ci obbliga a capire, a fermarci. Per non sbagliare più. Questo dobbiamo fare se vogliamo essere dei cristiani". Il parroco lascia l'altare, scende tra la gente. Parla a braccio, stringe con le mani il microfono. "Se ho un fratello in famiglia non posso picchiarlo o cacciarlo di casa perché ha rotto un vaso. Devo andargli incontro, sostenerlo, capire cosa è accaduto". Allarga le braccia, sorride: "Vedo finalmente questa chiesa piena, sono contento che moltissimi tra voi sono tornati. Ma vedo anche che manca qualcuno". Don Pino sospira, si rivolge ai bambini. "Lo vedete anche voi. Non c'è John. Vi ricordate di lui? Veniva ogni domenica". I bambini annuiscono. I genitori, dietro, restano in silenzio. Tesi e consapevoli. "Mancano anche Christian, Luarent. E Didou, il piccolo Didou. Mancano i suoi genitori. Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati". E' il culmine dell'omelia. E' il momento dell'appello. E del rimprovero: "Mi rivolgo ai più grandi, ai genitori. Perché loro hanno un ruolo importante, formativo. A voi dico: non vi fate trascinare verso ragionamenti e reazioni che non sono da cristiani. E' facile dire: abbiamo ragione noi. Quando siete nati, Dio è stato chiaro: questo è mio figlio. Lo siamo tutti. Tutti abbiamo diritto alla vita, una vita dignitosa, che non ci umili. Anche quelli di un altro colore, anche quelli che sbagliano sempre. Se vogliamo essere cristiani noi non possiamo avere sentimenti di odio e di disprezzo". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il parroco adesso è al centro della navata. Si rivolge al suo gregge che appare ancora più smarrito. Alza la voce, come un tuono: "Possiamo anche dire che abbiamo sbagliato. Che i miei fratelli, bianchi e neri hanno sbagliato. Ma lo dobbiamo dire sempre. Non solo quando qualcuno ci sfascia la macchina. Lo dobbiamo sostenere con forza anche quando altri fanno delle cose ancora più gravi. Cose terribili. Dobbiamo avere il coraggio di gridare e denunciare". Il sacerdote indica il presepe: "Non avrebbe senso aver allestito questa opera. Non avrebbe senso festeggiare il Natale. Meglio distruggerlo e metterlo sotto i piedi. Dobbiamo celebrarlo convinti dei valori che lo rappresentano. Perché crediamo nella misericordia e nella solidarietà. Se invece non abbiamo la forza di ribellarci ai soprusi e alle ingiustizie e siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa. Dio saprà giudicare. Saprà chi sono i suoi figli". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il Duomo è avvolto da un silenzio pesante. Molti muovono nervosi le gambe. Don Pino è stato chiarissimo. Ha colpito nel segno. E' riuscito a scavare nell'animo della Rosarno ferita e confusa. "Non mi ero preparato alcuna omelia. Ho detto queste cose perché le sentivo. Perché mi sono state suggerite. Non da qualcuno tra voi. Ma da Dio. Potrò sembrarvi presuntuoso. Ma Dio, che ha assistito alle violenze di questi giorni, mi ha chiesto di dirle ai suoi figli. Figli come voi. Figli che hanno sbagliato e che vanno aiutati a non sbagliare più". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Repubblica.it, 11/01/10 D. Mastrogiacomo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6025623568104844634?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6025623568104844634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6025623568104844634&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6025623568104844634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6025623568104844634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/01/dalla-parte-degli-ultimi.html' title='dalla parte degli ultimi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6534399880614089133</id><published>2010-01-09T16:29:00.000+01:00</published><updated>2010-01-09T16:29:12.868+01:00</updated><title type='text'>sconforto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Voglio proporvi un articolo di Roberto Saviano uscito su Repubblica nel mese di maggio, che alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni&amp;nbsp;è ancora&amp;nbsp;purtroppo tremendamente attuale. Saviano ancora una volta si rivela un eccellente analista e un profondo conoscitore delle realtà meridionali. Leggetelo fino in fondo, poi ripensate ai commenti mediocri e qualunquisti che i nostri politici ci hanno propinato dalle passerelle dei tg..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Chi racconta che l'arrivo dei migranti sui barconi porta valanghe di criminali, chi racconta che incrementa violenza e degrado, sta dimenticando forse due episodi recentissimi ed estremamente significativi, che sono entrati nella storia della nostra Repubblica. Le due più importanti rivolte spontanee contro le mafie, in Italia, non sono partite da italiani ma da africani. In dieci anni è successo soltanto due volte che vi fossero, sull'onda dello sdegno e della fine della sopportazione, manifestazioni di piazza non organizzate da associazioni, sindacati, senza pullman e partiti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Manifestazioni spontanee. E sono stati africani a farle. Chi ha urlato: "Ora basta" ai capizona, ai clan, alle famiglie sono stati africani. A Castelvolturno, il 19 settembre 2008, dopo la strage a opera della camorra in cui vengono uccisi sei immigrati africani: Kwame Yulius Francis, Samuel Kwaku e Alaj Ababa, del Togo, Cristopher Adams e Alex Geemes della Liberia e Eric Yeboah del Ghana. Joseph Ayimbora, ghanese, viene ricoverato in condizioni gravi. Le vittime sono tutte giovanissime, il più anziano tra loro ha poco più di trent'anni, sale la rabbia e scoppia una rivolta davanti al luogo del massacro. La rivolta fa arrivare telecamere da ogni parte del mondo e le immagini che vengono trasmesse sono quelle di un intero popolo che ferma tutto per chiedere attenzione e giustizia. Nei sei mesi precedenti, la camorra aveva ucciso un numero impressionante di innocenti italiani. Il 16 maggio Domenico Noviello, un uomo che dieci anni fa aveva denunciato un'estorsione ma appena persa la scorta l'hanno massacrato. Ma nulla. Nessuna protesta. Nessuna rimostranza. Nessun italiano scende in strada. I pochi indignati, e tutti confinati sul piano locale, si sentono sempre più soli e senza forze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma questa solitudine finalmente si rompe quando, la mattina del 19, centinaia e centinaia di donne e uomini africani occupano le strade e gridano in faccia agli italiani la loro indignazione. Succedono incidenti. Ma la cosa straordinaria è che il giorno dopo, gli africani, si faranno carico loro stessi di riparare ai danni provocati. L'obiettivo era attirare attenzione e dire: "Non osate mai più". Contro poche persone si può ogni tipo di violenza, ma contro un intera popolazione schierata, no. E poi a Rosarno. In provincia di Reggio Calabria, uno dei tanti paesini del sud Italia a economia prevalentemente agricola che sembrano marchiati da un sottosviluppo cronico e le cui cosche, in questo caso le 'ndrine, fatturano cifre paragonabili al PIL del paese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La cosca Pesce-Bellocco di Rosarno, come dimostra l'inchiesta del GOA della Guardia di Finanza del marzo 2004, aveva deciso di riciclare il danaro della coca nell'edilizia in Belgio, a Bruxelles, dove per la presenza delle attività del Parlamento Europeo le case stavano vertiginosamente aumentando di prezzo. La cosca riusciva a immettere circa trenta milioni di euro a settimana in acquisto di abitazioni in Belgio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L'egemonia sul territorio è totale, ma il 12 dicembre 2008, due lavoratori ivoriani vengono feriti, uno dei due in gravissime condizioni. La sera stessa, centinaia di stranieri - anche loro, come i ragazzi feriti, impiegati e sfruttati nei campi - si radunano per protestare. I politici intervengono, fanno promesse, ma da allora poco è cambiato. Inaspettatamente, però, il 14 di dicembre, ovvero a due soli giorni dall'aggressione, il colpevole viene arrestato e il movente risulta essere violenza a scopo estorsivo nei riguardi della comunità degli africani. La popolazione in piazza a Rosarno, contro la presenza della 'ndrangheta che domina come per diritto naturale, non era mai accaduto negli anni precedenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Eppure, proprio in quel paese, una parte della società, storicamente, aveva sempre avuto il coraggio di resistere. Ne fu esempio Peppe Valarioti, che in piazza disse: "Non ci piegheremo", riferendosi al caso in cui avesse vinto le elezioni comunali. E quando accadde fu ucciso. Dopo di allora il silenzio è calato nelle strade calabresi. Nessuno si ribella. Solo gli africani lo fanno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E facendolo difendono la cittadinanza per tutti i calabresi, per tutti gli italiani. Difendono il diritto di lavorare e di vivere dignitosamente e difendono il diritto della terra. L'agricoltura era una risorsa fondamentale che i meccanismi mafiosi hanno lentamente disgregato facendola diventare ambito di speculazioni criminali. Gli africani che si sono rivoltati erano tutti venuti in Italia su barconi. E si sono ribellati tutti, clandestini e regolari. Perche da tutti le organizzazioni succhiano risorse, sangue, danaro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sulla rivolta di Rosarno, in questi giorni, è uscito un libretto assai necessario da leggere con un titolo in cui credo molto. "Gli africani salveranno Rosarno. E, probabilmente, anche l'Italia" di Antonello Mangano, edito da Terrelibere. La popolazione africana ha immesso nel tessuto quotidiano del sud Italia degli anticorpi fondamentali per fronteggiare la mafia, anticorpi che agli italiani sembrano mancare. Anticorpi che nascono dall'elementare desiderio di vivere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L'omertà non gli appartiene e neanche la percezione che tutto è sempre stato così e sempre lo sarà. La necessità di aprirsi nuovi spazi di vita non li costringe solo alla sopravvivenza ma anche alla difesa del diritto. E questo è l'inizio per ogni vera battaglia contro le cosche. Per il pubblico internazionale risulta davvero difficile spiegarsi questo generale senso di criminalizzazione verso i migranti. Fatto poi da un paese, l'Italia, che ha esportato mafia in ogni angolo della terra, le cui organizzazioni criminali hanno insegnato al mondo come strutturare organizzazioni militari e politiche mafiose. Che hanno fatto sviluppare il commercio della coca in Sudamerica con i loro investimenti, che hanno messo a punto, con le cinque famiglie mafiose italiane newyorkesi, una sorta di educazione mafiosa all'estero. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Oggi, come le indagini dell'FBI e della DEA dimostrano, chiunque voglia fare attività economico-criminali a New York che siano kosovari o giamaicani, georgiani o indiani devono necessariamente mediare con le famiglie italiane, che hanno perso prestigio ma non rispetto. Altro esempio eclatante è Vito Roberto Palazzolo che ha colonizzato persino il Sudafrica rendendolo per anni un posto sicuro per latitanti, come le famiglie italiane sono riuscite a trasformare paesi dell'est in loro colonie d'investimento e come dimostra l'ultimo dossier di Legambiente le mafie italiane usano le sponde africane per intombare rifiuti tossici (in una sola operazione in Costa D'Avorio, dall'Europa, furono scaricati 851 tonnellate di rifiuti tossici). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E questo paese dice che gli immigrati portano criminalità? Le mafie straniere in Italia ci sono e sono fortissime ma sono alleate di quelle italiane. Non esiste loro potere senza il consenso e la speculazione dei gruppi italiani. Basta leggere le inchieste per capire come arrivano i boss stranieri in Italia. Arrivano in aereo da Lagos o da Leopoli. Dalla Nigeria, dall'Ucraina dalla Bielorussia. Gestiscono flussi di danaro che spesso reinvestono negli sportelli Money Transfer. Le inchieste più importanti come quella denominata Linus e fatta dai pm Giovanni Conzo e Paolo Itri della Procura di Napoli sulla mafia nigeriana dimostrano che i narcos nigeriani non arrivano sui barconi ma per aereo. Persino i disperati che per pagarsi un viaggio e avere liquidità appena atterrano trasportano in pancia ovuli di coca. Anche loro non arrivano sui barconi. Mai. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quando si generalizza, si fa il favore delle mafie. Loro vivono di questa generalizzazione. Vogliono essere gli unici partner. Se tutti gli immigrati diventano criminali, le bande criminali riusciranno a sentirsi come i loro rappresentanti e non ci sarà documento o arrivo che non sia gestito da loro. La mafia ucraina monopolizza il mercato delle badanti e degli operai edili, i nigeriani della prostituzione e della distribuzione della coca, i bulgari dell'eroina, i furti di auto di romeni e moldavi. Ma questi sono una parte minuscola delle loro comunità e sono allevate dalla criminalità italiana. Nessuna di queste organizzazioni vive senza il consenso e l'alleanza delle mafie italiane. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nessuna di queste organizzazioni vivrebbe una sola ora senza l'alleanza con i gruppi italiani. Avere un atteggiamento di chiusura e criminalizzazione aiuta le organizzazioni mafiose perché si costringe ogni migrante a relazionarsi alle mafie se da loro soltanto dipendono i documenti, le abitazioni, persino gli annunci sui giornali e l'assistenza legale. E non si tratta di interpretare il ruolo delle "anime belle", come direbbe qualcuno, ma di analizzare come le mafie italiane sfruttino ogni debolezza delle comunità migranti. Meno queste vengono protette dallo Stato, più divengono a loro disposizione. Il paese in cui è bello riconoscersi - insegna Altiero Spinelli padre del pensiero europeo - è quello fatto di comportamenti non di monumenti. Io so che quella parte d'Italia che si è in questi anni comportata capendo e accogliendo, è quella parte che vede nei migranti nuove speranze e nuove forze per cambiare ciò che qui non siamo riusciti a mutare. L'Italia in cui è bello riconoscersi e che porta in se la memoria delle persecuzioni dei propri migranti e non permetterà che questo riaccada sulla propria terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il coraggio dimenticato - Roberto Saviano, Repubblica 13 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6534399880614089133?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6534399880614089133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6534399880614089133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6534399880614089133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6534399880614089133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2010/01/sconforto.html' title='sconforto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2391483080893936459</id><published>2009-12-30T19:05:00.000+01:00</published><updated>2009-12-30T19:05:57.990+01:00</updated><title type='text'>2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Auguri ai lettori di questo blog, che mi spingono a continuare a credere e a ricercare una via per l’informazione controcorrente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo cosa vedremo il prossimo anno? Molto lo si può intuire, basta guardare le strane e anomale alleanze regionali o la perenne paralisi senza fine al comune, oppure osservando i disoccupati che silenziosamente continuano a crescere come aumenta l’illegalità spesso tollerata e alimentata da criminose scelte politiche. Si potrebbe continuare&amp;nbsp;su questo percorso d’analisi ma è meglio non aggiungere altro perché ciò che vedremo lo continueremo a fare insieme, post dopo post, in questo diario scritto in soffitta. Alla ricerca di una città, di una regione e di un paese civili. E anche per il prossimo anno, auguri a noi tutti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2391483080893936459?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2391483080893936459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2391483080893936459&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2391483080893936459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2391483080893936459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/2010.html' title='2010'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2796391424791912389</id><published>2009-12-16T19:56:00.001+01:00</published><updated>2009-12-16T22:06:34.833+01:00</updated><title type='text'>ricordare, ricordare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'articolo che segue è di Claudio Fava e commenta in maniera efficace l'abbraccio mortale che potrebbe coinvolgere il centrosinistra siciliano, col bene placito di Bersani, e il governatore della Sicilia. Talvolta la sinistra ama farsi male da sola. Moretti docet. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La memoria non è solo quella delle cose passate e perdute. E’ anche memoria degli uomini e dei loro gesti. La maledizione nostra è che di questa memoria non abbiamo nemmeno bisogno d’invocarne il furto: ce ne sbarazziamo da soli. L’offensiva di Berlusconi contro le inchieste siciliane di mafia, contro gli untori dell’antimafia e contro quegli infami dei pentiti non le abbiamo conosciute oggi per merito del pentito Spatuzza. Stavano già quindici anni fa sui giornali del cavaliere, in bocca ai suoi anchor man televisivi, appese come stelle filanti in ogni sua esibizione elettorale. Sembra invece che questo paese sia condannato a riavvolgere in eterno i nastri della propria storia, a ricominciare sempre daccapo nel difficile mestiere di capire perché.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Premessa necessaria per spiegare cosa sta accadendo in questi giorni in Sicilia. Detto in due parole: Raffaele Lombardo, governatore eletto da una coalizione di centrodestra, ha perso l’appoggio della sua maggioranza per questioni non proprio nobilissime (nomine di sottogoverno, assetti di potere, rimpasti d’assessori…). A tenere in piedi il suo governo ci pensano oggi una parte della PDL e il Partito Democratico, che si avvia vispo e giulivo verso l’appoggio esterno. Tranne poche eccezioni, dentro il PD chi si oppone lo fa perché a Lombardo preferirebbe un accordo con l’Udc. Cioè con Totò Cuffaro. Appena raggiunto da un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ora, qui non è in discussione la legittimità politica di queste operazioni: il PD in Sicilia la pensa in un modo; chi scrive, nel modo opposto: ma questa è un’altra storia. E’ in discussione semmai la nostra memoria. Memoria recente, memoria concreta. Che va messa al riparo anche dal corto circuito della tattica politica: altrimenti, di che stiamo a parlare? Quando, settimane fa, in Campania si mossero gli incrociatori della giustizia per passare al setaccio le raccomandazioni della famiglia Mastella, ci furono editoriali spietati per spiegare che quel mercimonio di favori era la morte civile della politica, il malvezzo da cui tutto il resto discende, le conigliette a casa di Berlusconi, le stragi del sabato sera, l’impunità dei camorristi e dei mafiosi, un milione di cassintegrati: tutto. Nessuno si rammentò di un articolo dell’Espresso che raccontava certe scritture private e segrete di Raffaele Lombardo, allora presidente della Provincia di Catania. Non erano pizzini: era un bel tabulato in formato excel su cui il presidente Lombardo aveva annotato con sommo scrupolo tutte le regalìe, i favori e le affettuosità che aveva prodotto la sua amministrazione. Più che un promemoria sembrava un censimento: nome e cognome del beneficato, l’amico che raccomandava, la data, il favore richiesto, l’esito della supplica. Si scoprì che molte raccomandazioni arrivavano anche da sinistra (che tanto, si sa, teniamo tutti famiglia). Si seppe che erano state esaudite anche richieste più corpose di un’assunzione: che so, un certo appalto a una società, un certo incarico a una cooperativa… Dal palazzo di giustizia di Catania non si mossero gli incrociatori e nemmeno i pedalò. Nessuna inchiesta, nessuna domanda, nessun dubbio. Al massimo, il sapore compiaciuto di certi commenti, l’ammirazione per una furbizia che s’era fatta sistema, per quelle schedature che in campagna elettorale valevano oro, argento e mirra…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Oggi, per dar una verniciata di nobiltà agli scontri interni alla sua maggioranza, oggi se la prende con “il contesto politico ed economico nazionale sempre più sbilanciato verso gli interessi del Nord”: ma parliamo dello stesso Lombardo che appena un anno fa aveva affratellato i suoi valori a quelli della Lega? Il fustigatore che oggi se la prende con un governo strabico e ottuso è il medesimo Raffaele Lombardo che s’è fatto la campagna elettorale girando a braccetto con Calderoli? Parliamo o no dello stesso raffinato politico che organizza i defilè in piazza Montecitorio con il modellino gonfiabile del ponte sullo stretto, opera – dice il Lombardo – di primaria e insopprimibile urgenza per la Sicilia? E i suoi principali sponsor tra le file della maggioranza, gli onorevoli Gianfranco Miccichè &amp;amp; Marcello Dell’Utri, sono solo omonimi di quei due?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;No, nessuna omonimia. Del resto, l’inciucio palermitano aveva avuto la sua prova generale sei mesi fa a Termini Imerese, quando a sostenere il candidato sindaco di centrodestra sul palco dei comizi si alternarono a lungo Raffaele Lombardo, Gianfranco Miccichè e Beppe Lumia. Oggi l’inciucio si chiama, con una sfumatura gogoliana, “appoggio esterno”. Un’operazione di alto calibro politico nell’interesse superiore dei siciliani, delle riforme, dello sviluppo e via recitando. Nessuna obiezione. Ma un prezzo da pagare, c’è: la nostra memoria. Su Lombardo, su Miccichè, su Dell’Utri. Venuti al mondo solo adesso, immacolati come santa Rosalia, martiri come sant’Agata. Basta crederci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;(Claudio Fava - L'Unità 12 dicembre 2009)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2796391424791912389?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2796391424791912389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2796391424791912389&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2796391424791912389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2796391424791912389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/ricordare-ricordare.html' title='ricordare, ricordare'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2063619425688883084</id><published>2009-12-15T22:28:00.000+01:00</published><updated>2009-12-15T22:28:10.370+01:00</updated><title type='text'>Io confesso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando. Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse. Come dice Pigi Battista sul Corriere, abbiamo creato “un clima avvelenato”, di “odio politico”, roba da “guerra civile”. Le turbe psichiche che da dieci anni affliggono l’attentatore non devono ingannare: erano dieci anni che il nostro uomo, da noi selezionato con la massima cura (da notare le iniziali M.T.), si fingeva pazzo per preparare il colpo. E la poderosa scorta del premier che si è prodigiosamente spalancata per favorire il lancio del souvenir (come già con il cavalletto in piazza Navona) non è che un plotone di attivisti delle Brigate Il Fatto, colonna milanese Annozero. Siamo stati noi. Abbiamo spacciato per cronaca giudiziaria il racconto dei processi Mills, Mondadori e Dell’Utri, nonché la lettura delle relative sentenze, mentre non era altro che “antiberlusconismo” per aprire la strada ai terroristi annidati nei centri di igiene mentale.Ecco perché non ci siamo dedicati anche noi ai processi di Cogne, Garlasco, Erba e Perugia: per “ridurre l’avversario a bersaglio da annichilire” (sempre Battista, chiedendo scusa alle signore). Ci siamo pure travestiti da leader del centrodestra e abbiamo preso a delirare all’impazzata. Ricordate Berlusconi che dà dei “co–oni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei “golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il ca–o” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi? Ero io che camminavo in ginocchio sotto mentite spoglie e tre chili di cerone.Poi, già che ero allenato, mi sono ridotto a Brunetta per dire che questa “sinistra di me–da” deve “morire ammazzata”. Ricordate Bossi che annuncia “300 uomini armati dalle valli della Bergamasca”, minaccia di “oliare i kalashnikov” e “drizzare la schiena” a un pm poliomielitico, sventola “fucili e mitra”, organizza bande paramilitari di camicie verdi e ronde padane perché “siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire”? Era Santoro che riusciva a stento a coprire il suo accento salernitano con quello varesotto imparato alla scuola di dizione. Ricordate Ignazio La Russa che diceva “dovete morire” ai giudici europei anti-crocifisso? Era Scalfari opportunamente truccato in costume da Mefistofele. E Sgarbi che su Canale5 chiamava “assassini” i pm di Milano e Palermo e Caselli “mafioso” e “mandante morale dell’omicidio di don Pino Puglisi”? Era Furio Colombo con la parrucca della Carrà. E chi pedinava il giudice Mesiano dopo la sentenza Mondadori per immortalargli i calzini turchesi? Sandro Ruotolo, naturalmente, camuffato sotto le insegne di Canale5. Chi si è introdotto nel sistema informatico di Libero e poi del Giornale di Feltri e Sallusti per accusare falsamente Dino Boffo di essere gay, Veronica Lario di farsela con la guardia del corpo, Fini di essere un traditore al soldo dei comunisti? Quel diavolo di Peter Gomez. Chi ha seviziato Gianfranco Mascia, animatore dei comitati Boicotta il Biscione? Chi ha polverizzato la villa della vicedirettrice dell’Espresso Chiara Beria dopo una copertina sulla Boccassini? Chi ha spedito a Stefania Ariosto una testa di coniglio mozzata per Natale? Noi, sempre noi. Ora però ci hanno beccati e non ci resta che confessare. Se ci lasciano a piede libero, ci impegniamo a non dire mai più che Berlusconi è un corruttore amico di mafiosi. Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Marco Travaglio, da Il Fatto Quotidiano del 15/12/2009&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2063619425688883084?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2063619425688883084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2063619425688883084&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2063619425688883084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2063619425688883084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/io-confesso.html' title='Io confesso'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5220550647411735328</id><published>2009-12-11T22:15:00.000+01:00</published><updated>2009-12-11T22:15:30.507+01:00</updated><title type='text'>l'imperatore tiberio</title><content type='html'>una risposta in musica ed immagini di Daniele Silvestri al nostro super premier &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WeTVaS4cOzo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WeTVaS4cOzo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5220550647411735328?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5220550647411735328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5220550647411735328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5220550647411735328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5220550647411735328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/limperatore-tiberio.html' title='l&apos;imperatore tiberio'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2429474648937715733</id><published>2009-12-06T18:45:00.002+01:00</published><updated>2009-12-06T18:49:52.665+01:00</updated><title type='text'>La piovra strozzata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&amp;nbsp;libri e i pensieri servono a rendere liberi gli uomini e le denunce servono a svelare realtà che si ignorano o che si vorrebbero far ignorare. Lo scrittore Carlo Lucarelli, nell'articolo che segue pubblicato sull'"Unità", risponde alle dichiarazioni farneticanti del premier sugli scrittori di mafia. Articolo le cui idee condivido pienamente. Aggiungo che chi avesse in mente di strozzare, anche metaforicamente, scrittori e artisti, non può certamente essere considerato un leader liberale. Se mai avessimo ancora qualche dubbio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non si dovrebbe rispondere alle sciocchezze, soprattutto se sono grosse. E dire che bisognerebbe strozzare chi scrive i libri e le fiction sulla mafia perché crea un falso immaginario nuocendo all’immagine del Paese è una grossa sciocchezza, soprattutto se a dirla è il proprietario della tv e della casa editrice che quei libri e quelle fiction stampa e manda in onda. Sarebbe come dire che è meglio smettere di parlare di cancro e fare finta che non esista, se no all’estero pensano che siamo tutti malati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Però, quando dice sciocchezze, il nostro presidente del Consiglio spesso si fa portavoce di cose che molta gente pensa, anche se a mio parere - e lo dico con rispetto verso quella gente che non ha l’informazione di un presidente del Consiglio - sbaglia. Perché è vero, sceneggiati come «La Piovra» o la fiction su Graziella Campagna - una ragazza innocente uccisa dalla mafia di cui non ci dobbiamo mai dimenticare - oppure libri come «Gomorra», parlano di mafia, ma parlano anche di antimafia, testimoniando il coraggio degli italiani nel denunciare un problema che esiste e cercare di risolverlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;All’estero l’Italia è studiata anche per questo. Perché i Paesi che si trovano impreparati di fronte ad un problema globale come quello delle mafie - non solo italiane - è all’Italia che guardano per trovare metodi investigativi, leggi e anche “eroi” a cui ispirarsi. Questa è una bella Italia, e quando fiction e libri fanno bene il loro lavoro, questa è l’immagine del nostro Paese che passa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non quando si dice e si ripete che un mafioso come Vittorio Mangano è un eroe. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ecco, quella sì che è una brutta immagine che diamo del Paese. Quella sì che ci fa sembrare tutti mafiosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;em&gt;L'Unità, 4/12/2009 - Carlo Lucarelli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2429474648937715733?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2429474648937715733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2429474648937715733&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2429474648937715733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2429474648937715733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/la-piovra-strozzata.html' title='La piovra strozzata'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2595397654700927127</id><published>2009-12-03T21:14:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T21:14:49.228+01:00</updated><title type='text'>diamoci un taglio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo trenta lunghi anni di attese, annunci, ritardi e interminabili file per migliaia di automobilisti, finalmente giorno 9 dicembre aprirà l'ultimo tratto di autostrada Catania-Siracusa. La notizia non è questa però. La notizia è che poteva essere aperta qualche settimana prima, tutto era pronto. E invece si attenderà il solito politico per il solito taglio del nastro. Vergognamoci per loro, che non riescono a porre limite alla loro arroganza e prepotenza. Avrebbero dovuto chiedere scusa ai cittadini&amp;nbsp;a nome della politica, e invece si permetteranno ancora una volta di fare festa e prenderci in giro. Vergognamoci per i lombardo, i berlusconi e tutta quella classe politica, siciliana e non, che fa e farà passerella ogni chilometro di strada che&amp;nbsp;avrebbero il dovere di costruire e invece ci concedono come&amp;nbsp;regalie da feudatari medievali. Questa è la nostra terra, sono le nostre strade. I castelli, la corte e i don rodrigo erano stati cancellati dalla storia. Ma questa è sempre un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2595397654700927127?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2595397654700927127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2595397654700927127&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2595397654700927127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2595397654700927127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/12/diamoci-un-taglio.html' title='diamoci un taglio'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4575589054732852490</id><published>2009-11-14T19:29:00.003+01:00</published><updated>2009-11-14T22:09:07.506+01:00</updated><title type='text'>sartoria giudiziaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una lettera pubblicata da Roberto Saviano su repubblica.it, una risposta di buon senso per la difesa del diritto e della democrazia sempre più spesso a rischio solo per salvare un monarca da giusti processi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Presidente ritiri questa legge&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ROBERTO SAVIANO &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;link per firmare l'appello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;amp;idappello=391117"&gt;http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;amp;idappello=391117&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4575589054732852490?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4575589054732852490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4575589054732852490&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4575589054732852490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4575589054732852490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/11/sartoria-giudiziaria.html' title='sartoria giudiziaria'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3258481102784842553</id><published>2009-11-08T17:48:00.002+01:00</published><updated>2009-11-08T17:55:12.248+01:00</updated><title type='text'>sporcarsi le mani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una lettera, un invito accorato di militanza e impegno per una terra. Scegliere tra la pulizia delle parole e il sudiciume della lotta politica. Questa lettera di Claudio Fava a Roberto Saviano è anche un invito a tutti i&amp;nbsp; cittadini che non si devono rassegnare a questa pessima Italia, senza una vera politica e in mano alle mafie, al malaffare e al potere per il potere. Un manifesto&amp;nbsp;per il&amp;nbsp;ritorno a una&amp;nbsp;Politica da non lasciare più in mano a questa classe dirigente che fa rima con casalesi e&amp;nbsp;corleonesi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Caro Saviano,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilità a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non è stato uno sgarbo né una forzatura ma una necessità civile. Perché a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un’idea di nazione. Chiamata stavolta a decidere di sé stessa: se pensa cioè di potersi riscattare dal giogo delle mafie e dei sospetti, dai furti di verità e di memoria, dall’impunità che s’è fatta sistema. O, altrimenti, se questo paese si è ormai arreso alla forza degli eventi, al corso inevitabile delle peggiori cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del PDL in Campania e «uomo a disposizione dei Casalesi», secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli. Falso, dice Cosentino. Vero, dicono i suoi accusatori. Possibile, dicono i giudici che l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Chiunque al posto suo avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l’ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino. Che continua a fare il sottosegretario e oggi si candida a governare la sua regione. Io c’ho i voti, fa sapere: e noi gli crediamo. Peccato che i voti da soli non bastino per restituire limpidezza alle storie degli uomini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Che si fa, dunque, se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d’un candidato comunque, purché abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Conosco già la tua obiezione che è stata anche la mia per molti anni: che c’entro io con la politica? Quando ammazzarono mio padre, pensai la stessa cosa: la mia vita è qui, mi dissi, continuare il mestiere suo e mio, scrivere, dire, capire. Perché la scrittura, una scrittura disposta a mettere in fila nomi e fatti, è un impegno civile capace da solo di riempire una vita. Vero. Poi però arrivano momenti della vita in cui capisci che ti tocca far altro. E fare altro, fare di più, a volte vuol dire la fatica della politica, affondare le mani e la vita in questa palude per provare a portarci dentro un po’ d’alito tuo, un po’ della tua storia, un po’ della tua sregolatezza, un po’ dei tuoi sogni. Non inventiamo nulla, caro Saviano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ci fu una generazione di ragazzi, nel ’43, costretti dalla notte all’alba a improvvisarsi piccoli maestri delle loro vite. Lasciarono le case, le donne, gli studi e per un tempo non breve si presero sulle spalle il mestiere della guerra. Se siamo usciti dalla notte di quella barbarie, lo dobbiamo anche a loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anche questo è un tempo in cui occorre trovare il coraggio e la spudoratezza di fare altro. Di inventarsi altre vite. E di misurarsi con mestieri malati, com’è quello della politica. So che adesso qualcuno s’imbizzarrirà: che c’entra la resistenza con la lotta alle mafie? Che c’entrano i nazisti? Che c’entra Casal di Principe? Io invece credo che tu capisca. In gioco è il diritto di chiamarci ancora nazione. Quel diritto oggi passa da Napoli, dalle cose che diremo, dalle scelte che faremo. O dai silenzi in cui precipiteremo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3258481102784842553?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3258481102784842553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3258481102784842553&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3258481102784842553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3258481102784842553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/11/sporcarsi-le-mani.html' title='sporcarsi le mani'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4872661831332358567</id><published>2009-11-07T22:39:00.002+01:00</published><updated>2009-11-18T22:36:14.927+01:00</updated><title type='text'>potere d'acquisto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due anni addietro, sorgeva un bellissimo aranceto fra il quartire Pigno e la Bicocca, un giorno di luglio, nel giro di qualche giorno, tutti gli alberi furono abbattuti. Dopo una serie di incendi, sicuramente dovuti all'autocombustione, dato che nonostante gli svariati interventi dei Vigili del fuoco, che non hanno pensato di segnalare alle autorità competenti.... le ruspe iniziarono a spianare il terreno. Due anni sono passati ed oramai il nuovo centro commerciale Auchan sta per aprire i battenti dominando il quartiere Pigno da un lato, ma non permettendo l'accesso ai pedoni, dato che non è previsto nessun accesso pedonale, anche se in linea d'aria di trova a 50 metri dalle abitazioni, e dall' altro lato l'areoporto e lo svincolo della Bicocca.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi pare doveroso ringraziare chi ha deciso di far sorgere tale centro commerciale, in quaranta anni la curva della morte che concludeva l'autostrada Catania Palermo, dove la Polizia Stradale potrà documentare il numero di incidenti verificati, finalmente è chiusa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non finisce qui, mica ci possiamo dimenticare della rotatoria di accesso alla bicocca, anche qui qualche morto ci è scappato, ed una lapide, adesso rimossa, ce ne ricordava qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche in questo caso, grazie al Centro Commerciale, lo svincolo è attualmente chiuso, per permettere di lavorare e permettere un accesso facilitato ai futuri clienti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In definitiva, quello che le istituzioni, ANAS e Provincia, la prima per l'autostrada , la secondo per l'asse dei servizi, non sono riuscite a fare in qualche decennio, il centro commerciale è riuscito a farlo in due anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi abbiate pazienza ancora qualche mese, a breve ci sarà una nuova uscita della CT-PA che prima di immettervi nella città attraverso Via Gelso Bianco, vi permetterà di planare dritti dritti nel centro commerciale, ed il nuovo svincolo della Bicocca permetterà ai miei concittadini di arrivare comodamente, guarda caso nel centro commerciale, in 10 minuti dal centro città.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente lo spirito di queste iniziative è tutto rivolto verso gli utenti, mica per assencondare le voglie del nuovo centro commerciale, è una pura coincidenza che tali opere siano coincise con il sorgere del centro commerciale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi alle prossime elezioni votate Auchan, Carrefour, IperCoop...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Privatizziamo le istituzioni e grazie al potere d'acquisto le opere pubbliche sarannno finalmente private ed avranno nuova linfa. &lt;em&gt;Salvo Sottile&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4872661831332358567?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4872661831332358567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4872661831332358567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4872661831332358567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4872661831332358567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/11/potere-dacquisto.html' title='potere d&apos;acquisto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3570259317967180072</id><published>2009-11-02T19:43:00.000+01:00</published><updated>2009-11-02T19:43:42.981+01:00</updated><title type='text'>una vita d'amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una poesia in musica per chi come lei ha vissuto di note e versi, sublimando la propria esistenza dilaniata dall'incapacità di essere compresa per quel vivere la vita sempre ai&amp;nbsp;margini della normalità. Vorrei ricordarla così, con la voce di Roberto Vecchioni, ricordarla in una terra che considera i poeti persone strane e poco commerciali, quindi clinicamente morte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lh3SS3jf53M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lh3SS3jf53M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3570259317967180072?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3570259317967180072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3570259317967180072&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3570259317967180072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3570259317967180072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/11/una-vita-damore.html' title='una vita d&apos;amore'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4861144578427260840</id><published>2009-10-26T21:53:00.000+01:00</published><updated>2009-10-26T21:53:23.019+01:00</updated><title type='text'>il rovescio della medaglia</title><content type='html'>Un esempio di alta politica di chi da vent'anni lotta per strappare la propria terra all'illegalità. Un frammento di un'intervista chiara e diretta che lascia sperare che un'altra Italia è possibile, ripartendo qualche metro più in là dal potere.&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pMZVUzmWdrI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pMZVUzmWdrI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4861144578427260840?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4861144578427260840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4861144578427260840&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4861144578427260840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4861144578427260840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/il-rovescio-della-medaglia.html' title='il rovescio della medaglia'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-3212948337029803735</id><published>2009-10-23T21:29:00.001+02:00</published><updated>2009-10-23T21:41:26.976+02:00</updated><title type='text'>ironia della sorte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un segno insopportabile del nostro tempo è la dilagante arroganza di chi ha il potere o di chi sente di respirare potere. I Mastella, vergognoso esempio di feudalesimo postmoderno, che attaccano magistratura e detrattori, con cieca aggressività e facendosi passare come filantropi e non pessimi mariuoli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E più su fino al capo del governo che è  l'arroganza fatta cerone, che vende se stesso come uomo buono e pulito attorniato solo da comunisti e farabutti. Tali esempi, che sembrano discendere direttamente dagli ultimi momenti politici del Craxi inquisito da Mani pulite, arrivano a contaminare giornalisti che si ritagliano spazi televisivi e popolarità grazie solo al livore e alla faziosità. Come sono lontani i tempi di Enzo Biagi, con la sua ironia pungente e sottile. Persino lo charme dell'Avvocato con le sue battute faceva pesare meno il suo denaro e il suo potere, rendendolo sopportabile anche nelle peggiori crisi sindacali. E giù giù fino ad Andreotti, all'uomo politico più ambiguo e pericoloso, che senza un filo di arroganza è andato a testa alta ad affrontare tutti i processi, udienza dopo udienza, fronteggiando accuse e testimonianze con il suo volto enigmatico e con le sue frasi ironiche che strappavano un sorriso, amaro, ma non consentivano spazio all'aggressività di parte, nonostante condanne e prescrizioni. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rimpiangere Andreotti forse è un po' troppo ma questi sono giorni bui, forse i peggiori della nostra breve storia repubblicana. Arroganza dell'ignoranza. Si attacca, si urla nel nulla. Eppure occorrerebbe il silenzio della ragione, del buon senso che si posi leggero sul sorriso ironico che non ci faccia prendere troppo sul serio la fragilità di questi piccoli uomini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-3212948337029803735?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/3212948337029803735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=3212948337029803735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3212948337029803735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/3212948337029803735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/ironia-della-sorte.html' title='ironia della sorte'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2151054772058364604</id><published>2009-10-19T21:55:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T21:55:02.557+02:00</updated><title type='text'>cose nostre</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blogger.com/&amp;lt;object%20width=&amp;quot;425&amp;quot;%20height=&amp;quot;344&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param%20name=&amp;quot;movie&amp;quot;%20value=&amp;quot;http://www.youtube.com/v/8Y3_9gznxAY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;param%20name=&amp;quot;allowFullScreen&amp;quot;%20value=&amp;quot;true&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;param%20name=&amp;quot;allowscriptaccess&amp;quot;%20value=&amp;quot;always&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/param&amp;gt;&amp;lt;embed%20src=&amp;quot;http://www.youtube.com/v/8Y3_9gznxAY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;&amp;quot;%20type=&amp;quot;application/x-shockwave-flash&amp;quot;%20allowscriptaccess=&amp;quot;always&amp;quot;%20allowfullscreen=&amp;quot;true&amp;quot;%20width=&amp;quot;425&amp;quot;%20height=&amp;quot;344&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;/embed&amp;gt;&amp;lt;/object&amp;gt;"&gt;&lt;embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="344" src="http://www.youtube.com/v/8Y3_9gznxAY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" /&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2151054772058364604?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2151054772058364604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2151054772058364604&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2151054772058364604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2151054772058364604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/cose-nostre.html' title='cose nostre'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7201585245771330826</id><published>2009-10-15T20:28:00.000+02:00</published><updated>2009-10-15T20:28:25.482+02:00</updated><title type='text'>le lombardiadi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi sono giorni in cui tutti corrono per candidarsi ad ospitare le olimpiadi del 2020 e il nostro governatore, l'impavido Alberto da Giussano del calatino, cavalca l’opportunità e senza avere alcuna idea di cosa possa essere organizzare questo evento, si lancia in questa avventura solo mediatica, senza alcuna reale possibilità di poter avere l’investitura del Coni prima e del Cio poi. Così esporrà Palermo, e la Sicilia intera,&amp;nbsp;a questa ennesima brutta figura in cui si dimostrerà ancora una volta l’inadeguatezza della nostra classe politica, persino in cose semplici e di buon senso. Bastava lavorare seriamente a questo progetto, col concorso di tutti, senza improvvisare, senza dover a tutti i costi mostrare di essere dilettanti allo sbaraglio. Sarebbe stato opportuno avere un efficace progetto turistico, culturale e sportivo credibile. Non di certo con le nostre strutture sportive che sono fatiscenti, da terzo mondo, impresentabili persino per eventi di minore&amp;nbsp;importanza e visibilità. Né potrebbe essere utile e opportuna un'altra colata di cemento su Palermo e sui siciliani. Ma forse Lombardo ha tenuto fede al detto olimpionico che l’importante è partecipare. Certo da qui al 2020 ne passerà acqua sotto i ponti, secondo Berlusconi persino lo stretto ne avrà uno. Ma questa è un’altra storia, dove l’improvvisazione e il dilettantismo talvolta trionfano. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7201585245771330826?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7201585245771330826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7201585245771330826&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7201585245771330826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7201585245771330826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/le-lombardiadi.html' title='le lombardiadi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8976145573229636251</id><published>2009-10-08T19:37:00.003+02:00</published><updated>2009-10-09T21:16:19.632+02:00</updated><title type='text'>intervento di un lettore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pubblico integralmente la riflessione di un lettore del blog pervenuta in redazione. Colgo l’occasione per invitare i lettori che volessero collaborare&amp;nbsp;a inviare i contributi personali e i commenti all'indirizzo &lt;a href="mailto:redazione.lasoffitta@gmail.com"&gt;redazione.lasoffitta@gmail.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sviluppo Economico, qualcuno come l'emerito Bondi è già sceso in campo per ribadire che l'intervento è sacrosanto, provo comunque a fare un ragionamento che esuli dalle mie convinzioni politiche (ammesso che ne abbia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Perchè il ministro dello sviluppo economico, tale onorevole Scajola, debba occuparsi di chiamare a rapporto i vertici Rai per intervenire su Annozero? Cosa c’entra con lo sviluppo economico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;L'economia italiana è così florida da permettere al ministro deputato allo sviluppo di essa , di intervenire per aiutare il primo ministro a fronteggiare l'orda dei comunisti di Annozero (lungi da me pensare che ci sia un mandante o un preciso input del primo ministro)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sorvolando sull'opportunità di tale intervento, da contribuente (e che contribuente) chiedo al mio Governo, quanto mi costa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ecco voglio sapere solo quanto mi costa l'intervento di un ministro con scorta e staff, tutti a lavoro per evitare l'invasione bolscevica in TV, mica parliamo di utilizzi impropri di carta di credito ministeriali...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non mi interessa neppure sapere perché la serie TV Dr. House veniva data dai promo in onda la Domenica per poi spostarla senza preavviso lo stesso giorno di Annozero, con l'evidente intento di togliere spettatori ai cattocomunisti di Annozero. E' pura coincidenza perché il nostro primo ministro ovviamente non ha peso sulla sua ex azienda guidata dal figlio ma pur sempre indipendente Pier Silvio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Una curiosità mi rimane, evitando di commentare il rispetto mostrato per quei quattro straccioni che ancora guardano la TV commerciale con ore di Spot annesso, come hanno giustificato tale spostamento a chi paga gli spot? Chi vuoi che risponda ad uno che guarda tv commerciale, mica &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;parliamo di sviluppo economico...Salvo Sottile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8976145573229636251?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8976145573229636251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8976145573229636251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8976145573229636251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8976145573229636251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/commento-da-un-lettore.html' title='intervento di un lettore'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4386892908502315168</id><published>2009-10-02T18:46:00.000+02:00</published><updated>2009-10-02T18:46:07.517+02:00</updated><title type='text'>condonati di vomito</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Una valanga di fango ha sommerso vite, case, strade. Una valanga di fango che è stata originata da quei fiumi di denaro sporco, fetido che travolge ogni diritto di senso civico e di rispetto dell'ambiente antropizzato. Uomini spietati che rendono ogni cosa edificabile, sfruttabile. Interessi economici che trasformano terreni fragili come biscotti in zone perennemente cementificate. Tutti sapevano, tutti prevedevano ma nessuno è mai intervenuto. I responsabili, quelli veri, non saranno mai puniti, sono già fuggiti con la cassa. Si spenderanno giorni interi di parole, polemiche e pian piano si spegneranno le luci e si ritornerà a costruire, a rilasciare permessi e a divorare terra e natura.  Una simile tragedia, dopo L'Aquila, Sarno avrebbe dovuto far dimettere amministratori, politici e tecnici dei comuni. Tutti resteranno al loro posto, anche alle prossime elezioni e a quelle ancora. Anche loro condonati dagli elettori. Siamo in Italia, basta una lacrima e tutto si perdona. Aspettando la rivincita che presto si riprenderà la natura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4386892908502315168?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4386892908502315168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4386892908502315168&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4386892908502315168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4386892908502315168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/condonati-di-vomito.html' title='condonati di vomito'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-1382605863957543245</id><published>2009-10-02T18:14:00.003+02:00</published><updated>2009-10-02T18:38:59.207+02:00</updated><title type='text'>senza soldi per i libri</title><content type='html'>Riflessioni su un pezzo di società sempre più in crescita raccontato in un acuto articolo da Marco Lodoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Finalmente ho comprato un televisore nuovo: quello vecchio era davvero vecchio, il telecomando era rotto e molti canali non si vedevano più, oscurati dalle nuove disposizioni. Non seguo molto la televisione, ma mi piace vedere qualche programma di informazione, qualche avvenimento sportivo, e qualche cartone animato insieme ai miei bambini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La mattina in classe è passata la bidella per leggere un comunicato della presidenza che spiega come fare per ottenere il rimborso dei libri scolastici, quali documenti presentare e in che orari di segreteria. Bisogna essere tremendamente poveri per avere questa facilitazione: solo la famiglia che non supera i 10.650 euro annui ha diritto a un aiuto. Purtroppo molti dei miei studenti – insegno in una borgata romana affacciata sul Grande Raccordo Anulare – sperano in questo contributo statale; molti, troppi stanno sull’orlo della miseria o ci sono tragicamente già caduti dentro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ebbene, alla fine della lezione ho raccontato del mio acquisto: “Era ora, professò, nun se po’ campà senza er televisore, io senza nun ce starei manco un giorno, a casa mia li tenemo sempre accesi, dalla mattina fino a notte fonda.” E allora mi è venuta la curiosità di sapere quanti televisori hanno in casa i miei allievi. Dunque, quello che in casa ne ha di meno, ne possiede tre, “uno in sala, uno in cucina e uno naturalmente in cameretta mia”, ma molti ne hanno quattro, cinque, fino al record di Giada che ne può vedere sette, uno in ogni camera, compreso il bagno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quasi tutti sono abbonati a Sky o al digitale terrestre per avere la scelta più ampia. Mi è venuta una certa tristezza, sia pensando ai soldi ingoiati voracemente da quegli schermi piatti, sia a quanta solitudine passi attraverso questa moltiplicazione televisiva: ognuno ha il suo programma da seguire, non c’è più una Nazionale o un Rischiatutto che per una sera convogli genitori e figli sullo stesso divano, davanti alle stesse immagini. La televisione divora risparmi e affetti, i pochi denari di queste famiglie e la voglia di stare insieme, davanti all’unico altare ormai possibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;em&gt;da "Primo banco" di Marco Lodoli,&amp;nbsp;28/09/2009&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-1382605863957543245?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/1382605863957543245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=1382605863957543245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1382605863957543245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/1382605863957543245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/10/senza-soldi-per-i-libri.html' title='senza soldi per i libri'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6471151197559956922</id><published>2009-09-23T18:53:00.001+02:00</published><updated>2009-09-23T18:53:24.260+02:00</updated><title type='text'>primo giorno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esiste un fenomeno sempre crescente in questa italietta del malaffare e dell’illecito arricchimento costruito sullo sfruttamento del lavoro dei più deboli, dei meno tutelati che iniziano a divenire invisibili. Questo fenomeno consiste negli incidenti sul lavoro, solitamente mortali, che accadono &lt;em&gt;diabolicamente&lt;/em&gt; il primo giorno di lavoro. E tutto scorre nell’ipocrisia generale. Chi crede davvero che questi operai, manovali, carpentieri subiscono un incidente proprio il primo giorno di lavoro? Queste morti sporche di lavoro nero sono un fotogramma fedele di una nazione che punta dritto a un ritorno a una società da prima rivoluzione industriale, in cui le tutele sul lavoro e sulla dignità del lavoratore vengono calpestate a vantaggio del profitto e dell’illegalità. La politica vara scudi fiscali e condoni e gli imprenditori costruiscono il loro sistema di evasioni quotidiane. Una lista di morti e di invalidi che lastrica la strada verso yacht e ville in Sardegna. Riusciremo ad assistere all’ultimo giorno di questi infiniti primi giorni di lavoro? In un’altra Italia. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6471151197559956922?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6471151197559956922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6471151197559956922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6471151197559956922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6471151197559956922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/09/primo-giorno.html' title='primo giorno'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5423074823738280075</id><published>2009-09-21T21:27:00.004+02:00</published><updated>2009-09-21T21:42:50.443+02:00</updated><title type='text'>emigrazione senza fine</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;In questi giorni di lutto e di tanta insopportabile retorica, dopo tante parole inutili, mi sono imbattuto&amp;nbsp;in una riflessione profonda e obliqua di Roberto Saviano che ci riconsegna il vero volto di una nazione, che non ha mai risolto o voluto risolvere la questione meridionale. Uomini e volti che sono intorno a noi e che in giornate come queste, forse, sono dentro noi da sempre. Ieri con le valigie di cartone, oggi con le stellette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Vengo da una terra di reduci e combattenti. E l’ennesima strage di soldati non l’accolgo con la sorpresa di chi, davanti a una notizia particolarmente dolorosa e grave, torna a includere una terra lontana come l’Afghanistan nella propria geografia mentale. Per me quel territorio ha sempre fatto parte della mia geografia, geografia di luoghi dove non c’è pace. Gli italiani partiti per laggiù e quelli che restano in Sicilia, in Calabria o in Campania per me fanno in qualche modo parte di una mappa unica, diversa da quella che abbraccia pure Firenze, Torino o Bolzano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dei ventun soldati italiani caduti in Afghanistan la parte maggiore sono meridionali. Meridionali arruolati nelle loro regioni d’origine, o trasferiti altrove o persino figli di meridionali emigrati. A chi in questi anni dal Nord Italia blaterava sul Sud come di un’appendice necrotizzata di cui liberarsi, oggi, nel silenzio che cade sulle città d’origine di questi uomini dilaniati dai Taliban, troverà quella risposta pesantissima che nessuna invocazione del valore nazionale è stato in grado di dargli. Oggi siamo dinanzi all’ennesimo tributo di sangue che le regioni meridionali, le regioni più povere d’Italia, versano all’intero paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Indipendentemente da dove abitiamo, indipendente da come la pensiamo sulle missioni e sulla guerra, nel momento della tragedia non possiamo non considerare l’origine di questi soldati, la loro storia, porci la domanda perché a morire sono sempre o quasi sempre soldati del Sud. L’esercito oggi è fatto in gran parte da questi ragazzi, ragazzi giovani, giovanissimi in molti casi. Anche stavolta è così. Non può che essere così. E a sgoccioli, coi loro nomi diramati dal ministro della Difesa ne arriva la conferma ufficiale. Antonio Fortunato, trentacinque anni, tenente, nato a Lagonegro in Basilicata. Roberto Valente, trentasette anni, sergente maggiore, di Napoli. Davide Ricchiuto, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato a Glarus in Svizzera, ma residente a Tiggiano, in provincia di Lecce. Giandomenico Pistonami, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato ad Orvieto, ma residente a Lubriano in provincia di Viterbo. Massimiliano Randino, trentadue anni, caporalmaggiore, di Pagani, provincia di Salerno. Matteo Mureddu, ventisei anni, caporalmaggiore, di Solarussa, un paesino in provincia di Oristano, figlio di un allevatore di pecore. Due giorni fa Roberto Valente stava ancora a casa sua vicino allo stadio San Paolo, a Piedigrotta, a godersi le ultime ore di licenza con sua moglie e il suo bambino, come pure Massimiliano Radino, sposato da cinque anni, non ancora padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Erano appena sbarcati a Kabul, appena saliti sulle auto blindate, quei grossi gipponi “Lince” che hanno fama di essere fra i più sicuri e resistenti, però non reggono alla combinazione di chi dispone di tanto danaro per imbottire un’auto di 150 chili di tritolo e di tanti uomini disposti a farsi esplodere. Andando addosso a un convoglio, aprendo un cratere lunare profondo un metro nella strada, sventrando case, macchine, accartocciando biciclette, uccidendo quindici civili afgani, ferendone un numero non ancora precisato di altri, una sessantina almeno, bambini e donne inclusi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E dilaniando, bruciando vivi, cuocendo nel loro involucro di metallo inutilmente rafforzato i nostri sei paracadutisti, due dei quali appena arrivati. Partiti dalla mia terra, sbarcati, sventrati sulla strada dell’aeroporto di Kabul, all’altezza di una rotonda intitolata alla memoria del comandante Ahmad Shah Massoud, il leone del Panjshir, il grande nemico dell’ultimo esercito che provò ad occupare quell’impervia terra di montagne, sopravvissuto alla guerra sovietica, ma assassinato dai Taliban. Niente può dirla meglio, la strana geografia dei territori di guerra in cui oggi ci siamo svegliati tutti per la deflagrazione di un’autobomba più potente delle altre, ma che giorno dopo giorno, quando non ce ne accorgiamo, continua a disegnare i suoi confini incerti, mobili, slabbrati. Non è solo la scia di sangue che unisce la mia terra a un luogo che dalle mie parti si sente nominare storpiato in Affanìstan, Afgrànistan, Afgà. È anche altro. Quell’altro che era arrivato prima che dai paesini della Campania partissero i soldati: l’afgano, l’hashish migliore in assoluto che qui passava in lingotti e riempiva i garage ed è stato per anni il vero richiamo che attirava chiunque nelle piazze di spaccio locali. L’hashish e prima ancora l’eroina e oggi di nuovo l’eroina afgana. Quella che permette ai Taliban di abbondare con l’esplosivo da lanciare contro ai nostri soldati coi loro detonatori umani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È anche questo che rende simili queste terre, che fa sembrare l’Afghanistan una provincia dell’Italia meridionale. Qui come là i signori della guerra sono forti perché sono signori di altro, delle cose, della droga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;em&gt;Roberto Saviano, da&amp;nbsp;Repubblica del 18/09/2009&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5423074823738280075?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5423074823738280075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5423074823738280075&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5423074823738280075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5423074823738280075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/09/emigrazione-senza-fine.html' title='emigrazione senza fine'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-4633885920292498320</id><published>2009-09-13T20:26:00.000+02:00</published><updated>2009-09-13T20:26:47.100+02:00</updated><title type='text'>voglia di estremismo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Correre al centro, anche contromano. Sono anni che la spinta da sinistra si è arrestata per dare spazio e voce solo a linee moderate, filo clericali e poco moderne. È nato un conservatorismo di sinistra che ha tentato di intercettare voti e consensi di quei milioni di elettori senza ideologie o meglio con in testa il bisogno di vivere in un paese in cui sicurezza e denaro contano più di etica e progresso. E quando qualcuno ha detto qualcosa di “sinistra” è stato tacitato. Anni in cui la sinistra ha smesso di fare la sinistra e ha cominciato il rapido tracollo di consensi e di credibilità politica. E l'Italia con il vento del moderatismo è sprofondata nel vuoto assoluto, in un ristagno senza precedenti storici e senza alcun progetto per il futuro. Si sta costruendo un paese senza una vera scuola pubblica, privo di cultura, e le prossime generazioni avranno una vita sempre più precaria e incerta, con meno protezione statale e nel tempo anche familiare. Questo sarebbe il tempo di ritorno alla lotta, al radicalismo, a idee estreme che consentano di riprendere e riallacciare percorsi di crescita sociale e ricostruire il paese come dopo una guerra. Perché questo è un paese che è sotto un costante bombardamento sottoculturale e con derive razziste e lontano dalla linea di una grande democrazia europea. Questo dovrebbe essere il tempo in cui un leader progressista spinga la propria direzione politica verso posizione nette ed estreme, verso alleanze che portino idee innovative e non verso rendite di posizione. Una rivoluzione sociale e culturale che possa intercettare la voglia di un cambiamento profondo non solo sul piano politico-economico ma per la difesa di diritti che sembravano acquisiti e che invece vengono quotidianamente messi in discussione e costantemente depotenziati e svuotati. Una sinistra che si ricollochi a sinistra per evitare che scompaia del tutto e che si possa presto passare dalle protesta democratiche agli scontri di piazza. E forse questo sarebbe persino il male minore di una decadenza simile. Fare i moderati e copiarne metodi e posizioni è stato un suicidio, perché non ha creato una vera opposizione a questa deriva e non ha portato neanche un voto a sinistra, d'altronde chi voterebbe la copia se può votare uno smagliante originale? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tempo di scelte: tempo di rivoluzione o tempo scaduto? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-4633885920292498320?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/4633885920292498320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=4633885920292498320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4633885920292498320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/4633885920292498320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/09/voglia-di-estremismo.html' title='voglia di estremismo'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2266506398521421986</id><published>2009-09-05T21:50:00.002+02:00</published><updated>2009-09-05T21:54:29.865+02:00</updated><title type='text'>scaglio la prima pietra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da mesi il cattivo governo e la crisi economica hanno messo in ginocchio milioni di italiani, milioni di persone, che giorno dopo giorno perdono potere d’acquisto, dignità e pezzi dei propri sogni e desideri. Porte che si chiudono, speranze che si frantumano e una classe dirigente che blatera e che non rappresenta più questo nuovo immenso paese dentro il paese.&lt;br /&gt;Giovani che non riescono a trovare un primo lavoro, sfruttati e forzatamente felici di riuscire a guadagnare elemosine senza alcuna tutela né contratto. Precari per la vita.&lt;br /&gt;La scuola pubblica umiliata, con decine di migliaia di assurdi tagli al personale, risparmi sulla qualità dell’offerta formativa, docenti trattati da pedine da spostare di sede in sede, dimenticando continuità didattica, disagi e costi da sostenere per una mobilità mai richiesta. Nessun investimento in stipendi, in strutture scolastiche, in formazione. Nulla. Nessun investimento sulle nuove generazioni e sulla crescita del nostro paese.&lt;br /&gt;E che dire degli operai, dagli insicuri cantieri edili dove spesso si lucra sul lavoro nero e sulle morti da cancellare in fretta e da ignorare, agli invisibili che perdono il lavoro in ogni settore per l’incapacità di manager plurimilionari e che scaricano i propri insuccessi sulle spalle dei lavoratori.&lt;br /&gt;Banche che non sono più al servizio di idee imprenditoriali o a sostegno dei risparmiatori e dei piccoli investitori, ma che preferiscono prestare fiumi infiniti di denaro, spesso senza ritorno, alle solite industrie sostenute dalla mala politica e da una finanza che ingrassa solo se stessa con speculazioni sempre più vergognose.&lt;br /&gt;Questo quadro, mancante peraltro di innumerevoli altri importanti tasselli, sembrerebbe porre le premesse per una imminente rivoluzione sociale, invece tutto tace, con pochi attutiti colpi di tosse. I media raccontano confondendo i fatti, disorientando più che informando. E gli egoismi di categoria fanno il resto, sotto gli sbadigli dei sindacati sempre più sulla difensiva e mai al contrattacco.&lt;br /&gt;In una situazione storica come questa servirebbe un unico blocco sociale, una rivoluzione autentica che possa saldare interessi diversi nella forma ma simili nel contenuto.&lt;br /&gt;Si gioca non solo il nostro futuro, ma quello dei nostri figli e nipoti, si gioca una partita decisiva fra un nuovo progresso sociale, etico ed economico su cui edificare un nuovo paese, differente dal moribondo di adesso che poggia su basi fradice e che si sorregge su cariatidi impresentabili e incapaci di risolvere le esigenze e le istanze dei nostri giorni.&lt;br /&gt;Senza la dignità del lavoro, senza una scuola competitiva e priva di risorse umane ed economiche, senza leggi laiche che garantiscano i diritti di tutti i cittadini, senza il rispetto degli “ultimi”, siano essi migranti, omosessuali, poveri, non ci potrà mai essere uno stato democratico e moderno al passo con le nazioni più progredite e competitive.&lt;br /&gt;Un blocco unico in cui ritrovare i visi dei ragazzi sfruttati dei call center e degli operai pericolanti arrampicati sulle impalcature, dalle maestre senza alunni agli alunni senza sogni, dai pensionati col frigo vuoto alle casalinghe senza spesa, e così via a riempire le strade, e a colorare queste spente città dove è più facile incontrare la rassegnazione che la speranza. Tutti sotto un unico striscione, senza sigle di categoria, per un’unica categoria, quella umana. Altrimenti pioveranno pietre, sempre più dure.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2266506398521421986?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2266506398521421986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2266506398521421986&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2266506398521421986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2266506398521421986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/09/scaglio-la-prima-pietra.html' title='scaglio la prima pietra'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7404600311061255364</id><published>2009-09-02T21:49:00.001+02:00</published><updated>2009-09-02T21:53:20.480+02:00</updated><title type='text'>eticamente corretto</title><content type='html'>un minuto di riflessione sul Che e sull'uomo di Eduardo Galeano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H06B4RktZ6I&amp;amp;hl=" fs="1&amp;amp;" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7404600311061255364?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7404600311061255364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7404600311061255364&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7404600311061255364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7404600311061255364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/09/eticamente-corretto.html' title='eticamente corretto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-7398553142749158809</id><published>2009-08-25T15:55:00.004+02:00</published><updated>2009-08-25T16:04:14.480+02:00</updated><title type='text'>la vera storia d'italia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con piacere ospito l'articolo del magistrato-scrittore Giancarlo De Cataldo pubblicato sull'Unità di oggi, che evidenzia con efficacia quanto l'informazione che circola in Italia sia manipolata, faziosa e volutamente miope.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ho fatto un giro su blog e siti di gente che non la pensa come me. Riporto ciò che ho letto: Don Giuseppe Diana non fu ucciso per il suo impegno contro i clan, ma perché custodiva armi. O, forse, per questioni di corna. Lo scrittore Saviano, che ne difende la memoria, di queste cose ne mastica poco: d’altronde, che cosa ci si può aspettare da uno come lui che per vendere qualche copia in più si è finto minacciato di morte dai Casalesi? Questa gente appartiene alla stessa genia dei Falcone - il giudice che si mise le bombe da solo all’Addaura e poi diede a un pentito suo protetto licenza di uccidere - dei Borsellino - che fece carte false per diventare Procuratore di Marsala e lucrare tutti gli indiscussi vantaggi dei Professionisti dell’Antimafia - e degli Impastato - quel terrorista capellone che saltò in aria mentre cercava di sabotare un treno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sono anni che un manipolo di sedicenti “intellettuali” di sinistra e qualche prete che farebbe meglio a sostituire alla toga il Libretto Rosso di Mao continuano a spacciare frottole per verità. Per fortuna, da un po’ il vento è cambiato. Sempre più persone «non la bevono», hanno finalmente capito di essere state ingannate da un’ossessiva e ridicola propaganda. E si vanno convincendo della necessità di riscrivere la storia d’Italia. Ora sanno che a Portella della Ginestra i contadini rossi esagerarono con i mortaretti. Sanno che il bandito Pisciotta e il banchiere Sindona soffrivano entrambi di una malattia alquanto diffusa nella Sicilia occidentale: l’allergia alla caffeina. Sanno che l’anarchico Valpreda fece saltare la BNA di Piazza Fontana e che il 2 agosto ’80 a Bologna - capitale dell’Emilia Rossa - non si vedeva in giro un camerata che è uno. Sanno che mafia, camorra e ’ndrangheta sono invenzioni di spregiudicati sceneggiatori e registi di Hollywood. Interessante, non vi pare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-7398553142749158809?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/7398553142749158809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=7398553142749158809&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7398553142749158809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/7398553142749158809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/08/la-vera-storia-ditalia.html' title='la vera storia d&apos;italia'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2218740817817990575</id><published>2009-08-21T17:41:00.001+02:00</published><updated>2009-08-21T17:42:16.749+02:00</updated><title type='text'>la triplice intesa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo, ultimamente con maggiore frequenza, servono ancora i sindacati così come sono? Sia chiaro riconosco il valore storico dei sindacati, le battaglie per i diritti dei lavoratori, il prezzo elevato pagato dai sindacalisti in termini anche di vite umane oltre che quello morale e spesso economico, per le ritorsioni dei “padroni”, con la conseguente perdita del posto di lavoro.&lt;br /&gt;La società oggi purtroppo ha preso un’altra via, il liberismo occidentale sempre meno incline a regole e leggi ha trionfato ai danni dei lavoratori grazie anche a un sindacato miope e più interessato a convivere col potere più che a lottare contro di esso, a cogliere i benefici di stare tutti a tavola per evitare guerre e barricate. Ma questi sarebbero tempi di lotta dura, di riconquista di diritti sempre più lesi e sempre meno garantiti. Sono tempi in cui è il sindacato che pronuncia parole quali flessibilità e precarizzazione. Di un sindacato così, non ne abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Non abbiamo bisogno di un sindacato che come unica arma di contrasto ai governi utilizza la modalità dello sciopero, più o meno negli stessi periodi dell’anno e con le medesime modalità di risposta. Possibile che non ci sia altro mezzo di lotta alle politiche governative che non sia quella di far pagare ai lavoratori le giornate di lavoro per sciopero? Possibile che non si possa trovare un altro sistema? Inoltre, lo sciopero con le regole introdotte negli ultimi anni, col bene placito delle maggiori organizzazioni sindacali, è un’arma spuntata in partenza perché non crea disagi a nessuno visto che deve essere concordato prima e rispettando normative a vantaggio esclusivo degli utenti. Tutti noi ricordiamo gli scioperi selvaggi e a oltranza francesi, il blocco unico delle categorie per difendere anche soltanto i diritti di lavoratori poco tutelati. E i governi messi in ginocchio e costretti a tornare indietro. Ma vi immaginate in Italia milioni di persone che scendono a bloccare il paese per difendere i diritti lesi, per esempio, dei lavoratori dei call center? Siamo sicuri che dietro a tutto ciò non vi sia un’enorme colpa di conduzione della politica sindacale?&lt;br /&gt;Un sindacato di governo o di effimera opposizione non è quello che serve in un paese come il nostro. Bisognerebbe avere un sindacato che ritorni ad avere idee e ideali, perché senza questi non si fa politica per i lavoratori ma solo politica spesso opportunistica.&lt;br /&gt;Frequento il mondo sindacale da moltissimi anni e, salvo rare eccezioni peraltro marginali, non vedo fra sindacalisti persone preparate, motivate e che credono davvero in ciò che fanno. Si incontrano tanti inutili burocrati e nessun Rizzotto o Di Vittorio. E gli iscritti lo fanno più per consuetudine e per “non si sa mai che può succedere” che per convinzione e ideali.&lt;br /&gt;Fra poco più di un mese inizierà il solito autunno caldo promesso dai sindacati. Immagino già una grandissima manifestazione a Roma, forse persino uno sciopero generale, interviste, canti, slogan, manifesti, fischietti e tanta vetrina per i leader, per poi il giorno dopo ritornare tutti a lavorare in condizioni sempre peggiori. Ancora qualche mese e sapremo se questo è un post pessimista o solo realista. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2218740817817990575?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2218740817817990575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2218740817817990575&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2218740817817990575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2218740817817990575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/08/la-triplice-intesa.html' title='la triplice intesa'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-8301768917138761124</id><published>2009-08-16T20:54:00.004+02:00</published><updated>2009-08-16T21:02:55.931+02:00</updated><title type='text'>decadentismi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Raccogliamo l'invito a diffondere sulla rete questa lettera anonima inviata a Tecnica della Scuola, che fotografa l'avvilente scenario imminente non solo per i docenti e gli studenti della scuola pubblica ma per il futuro dell'intera nazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;"Nella calura agostana e nell'assordante silenzio mediatico il Governo sta per produrre il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica. Da settembre ci saranno quasi 17 mila cattedre in meno per gli insegnanti precari. Tra pochi giorni, contando anche il taglio dei bidelli e degli amministrativi, ci saranno più di 20.000 disoccupati ad aggiungersi all'esercito crescente dei senza lavoro italiani. Le classi avranno meno docenti ma più alunni e saranno dunque a rischio sicurezza. Si prevede infatti che le classi dall'anno prossimo saranno mediamente composte da 26 bambini al&amp;shy;l’asilo, 27 alle elementari e 30 in medie e superiori con&amp;shy;tro una media europea di 15-20 studenti. Nonostante queste cifre il Ministro va da tempo ripetendo che in Italia ci sarebbero più insegnanti per studente rispetto alla media europea (una vecchia mezza verità, infatti non viene spiegato che nella conta questi signori mettono anche gli insegnanti di sostegno che in Europa non esistono, dato che il nostro è l'unico paese che ha fatto la scelta dell'integrazione dei diversamente abili nelle classi. Di fatto però le nostre sono le classi più affollate d'Europa). La scuola viene colpita come mai è stato fatto dal dopoguerra ad oggi e i mezzi di comunicazione parlano di realtà scolastica solo in riferimento alla pittoresca proposta leghista dei test di dialetto per i docenti, tutti i telegiornali riportano la decisa condanna della Chiesa della sentenza del Tar Lazio che preclude gli scrutini agli insegnanti di religione ed esclude l'ora di religione dalla valutazione globale degli studenti (dopo mesi di torpore la Santa Sede torna a condannare).I mass media danno risalto alla notizia del ricorso del Ministero contro la sentenza del Tar Lazio sugli insegnanti di religione. Mentre migliaia di docenti precari stanno per essere cacciati dalla scuola la preoccupazione della Gelmini è quella di mettersi subito sull'attenti per la Santa Sede e ricorrere a favore dei colleghi di religione che non rischiano nulla. La Gelmini ha affermato: “L'ordinanza del Tar tende a sminuire il ruolo degli insegnanti di religione cattolica, come se esistessero docenti di serie A e di serie B”. E i 17.000 docenti precari che verranno cacciati via il mese prossimo cosa sarebbero? Docenti di serie C? Il Ministro lo sa che i precari di religione sono gli unici tra i docenti precari ad avere lo stipendio assicurato e gli scatti di anzianità? Un licenziamento di massa nel settore più importante del Paese e nessuno alza la voce. Questo è davvero uno strano Paese."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-8301768917138761124?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/8301768917138761124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=8301768917138761124&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8301768917138761124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/8301768917138761124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/08/decadentismi.html' title='decadentismi'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-52340582126795140</id><published>2009-08-04T18:44:00.000+02:00</published><updated>2009-08-04T18:45:27.981+02:00</updated><title type='text'>cattivi maestri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dimenticare è un po’ come far morire di nuovo e cancellare uomini che in maniera diretta e indiretta ci hanno reso migliore la vita o lo sguardo su di essa. Sono trascorsi poco più di cinque anni dalla morte di Carlo Muscetta, uno dei veri maestri che sento di aver avuto e a cui vorrei dedicare questo post, parlando di lui e raccontando la sua vita, una vita d’altri tempi in cui impegno e coraggio venivano messe a servizio dell’impegno culturale e della letteratura. Piccoli cenni autobiografici, solo per non dimenticare.&lt;br /&gt;Carlo Muscetta (1912 Avellino–2004 Acitrezza), rappresenta una delle personalità critiche maggiori del nostro tempo, sia per l'elevata qualità dei suoi scritti che per l'arco temporale che ha attraversato nella sua vita di attento studioso della letteratura. Di formazione crociana, anche se si pone in maniera critica al crocianesimo, si accosta al pensiero critico di maestri quali Francesco De Sanctis, Luigi Russo e in seguito ad Antonio Gramsci. Avverte l'importanza di una critica che sia innanzitutto militanza, una militanza che egli vive con lo spirito marxista, anche se fu un "marxista eretico". La sua stessa vita è il simbolo della militanza, vita che l'ha visto protagonista non solo nelle più accese e importanti polemiche letterarie, ma soprattutto come oppositore del regime fascista e importante contestatore negli anni del movimento studentesco del '68 e dell'antinuclearismo degli anni '70.&lt;br /&gt;Nella sua autobiografia in forma di lettere, in cui egli ripercorre la sua storia personale attraverso lettere indirizzate a personaggi familiari, noti e meno noti, si nota la grande passione politica e la grande fermezza di ideali che lo spingono fino a gesti estremi. Nel 1936, mentre insegnava in un liceo di Molfetta (BA), a causa di una lezione antiregime, perse il posto. Partecipò attivamente alla Resistenza e fu arrestato e rinchiuso nel carcere romano di Regina Coeli, con Leone Ginzsburg e Sandro Pertini. Scampato alle Fosse Ardeatine (perché l'ala del carcere dove era rinchiuso fu sfollata per motivi igienici qualche giorno prima), partecipò attivamente alla ricostruzione culturale degli anni della Liberazione e della ricostruzione postbellica. Condusse in Campania personalmente la campagna elettorale antimonarchica in vista del trionfale referendum (simpatici sono gli aneddoti che racconta proprio di quei giorni in cui andava a parlare ad un popolo che amava il re. Fra gli altri, ebbe un contenzioso con un giovane monarchico dal nome di Ciriaco De Mita). Iscritto nel '47 al PCI, fu tra coloro che diedero linfa vitale alle più importanti case editrici del tempo, quali l'Einaudi e la Feltrinelli, sia lavorando come consulente editoriale sia dirigendo le riviste letterarie più importanti di quegli anni. Ma all'interno del Partito comunista fu sempre un indipendente e non divenne mai uomo di partito. Dopo i fatti d'Ungheria, nel '56 fu fra i promotori del celebre documento di protesta ad opera degli intellettuali comunisti che si schierarono contro la linea di Togliatti, (Lettera dei 101).&lt;br /&gt;Insegnò letteratura italiana nella Facoltà di Lettere di Catania, vivendo il '68 in prima persona a fianco del movimento studentesco. Fu tra i pochissimi docenti ai quali fu concesso di partecipare alle infiammate assemblee del movimento e con essi partecipò a un confronto dialettico molto importante. Ma il suo antiaccademismo lo porterà verso l'isolamento da parte dei docenti in Facoltà. Nel '74 fu chiamato a insegnare a Parigi fino al 1976, per poi essere chiamato a insegnare Sociologia della letteratura a Roma.&lt;br /&gt;È stato anche autore di versi graffianti che egli indirizzò soprattutto a uomini della politica o a letterati, sia per polemizzare che per elogiare.&lt;br /&gt;Lo ricordo seduto al tavolo della sua casa estiva di Acitrezza, col suo sorbetto al limone, i suoi occhi azzurri sempre vivaci, a commentare un verso di Caproni e ad emozionarsi ancora dialogando con un giovane laureando di Chaplin e della morte della critica militante italiana.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-52340582126795140?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/52340582126795140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=52340582126795140&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/52340582126795140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/52340582126795140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/08/cattivi-maestri.html' title='cattivi maestri'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6128382129312571564</id><published>2009-07-22T20:08:00.000+02:00</published><updated>2009-07-22T20:09:49.908+02:00</updated><title type='text'>dito medio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Lei non ha capito niente perché lei è un uomo medio: un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista. Lei non esiste... Il capitale non considera esistente la manodopera se non quando serve la produzione... e il produttore del mio film è anche il padrone del suo giornale... Addio."&lt;br /&gt;Con queste parole, fatte pronunciare da Pier Paolo Pasolini al regista-Orson Welles, nella veste di attore del film mediometraggio La ricotta (1963) dopo aver letto una poesia di Pasolini ("Io sono una forza del passato...), si rivolge a un giornalista che tentava di intervistarlo, senza ovviamente comprendere né il senso delle parole del regista né dei versi della poesia.&lt;br /&gt;Pasolini aveva ben compreso il pericolo dell’uomo medio, di quella medietà piatta che non vuole progredire, che rifugge la curiosità, che guarda la televisione e non sa che forma abbiano i libri. Che credono di conoscere e sprofondano nell’ignoranza. Giudicano con facilità la società senza davvero averne diritto a farne parte. Oltre 40 anni addietro Pasolini sapeva quali forme stava assumendo la società italiana che aveva dimenticato la resistenza e la dittatura per lanciarsi in quella corsa verso il denaro vuoto, in quella lotta continua all’avere, al possesso che avrebbe portato all’epica del consumismo a danno dell’etica e di una società giusta.&lt;br /&gt;Sempre in questa perla di film, Welles/Pasolini a una precedente domanda del giornalista su cosa ne pensasse della società italiana, risponde: "Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa”. Forse ancora non era davvero così, ma lo spirito profetico e attento del regista italiano aveva compreso quale Italia si stava costruendo.&lt;br /&gt;Vi lascio con una domanda. Chi è quell’uomo che ha costruito il suo impero economico, il suo potere politico portando avanti fino a estremizzarla la filosofia dell’uomo medio, facendo identificare la sua mancanza di alti ideali col pensiero comune dell’italiano? Se non trovate la soluzione, aprite le urne e controllate le schede.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6128382129312571564?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6128382129312571564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6128382129312571564&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6128382129312571564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6128382129312571564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/dito-medio.html' title='dito medio'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-5107933365568587466</id><published>2009-07-21T20:10:00.001+02:00</published><updated>2009-07-21T20:12:31.993+02:00</updated><title type='text'>regno lombardo..veneto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;C'è un leggero vento di scirocco che da mesi soffia insistentemente sulla nostra isola, non avvertibile con l'anemometro. È un vento che spinge il pacchetto di voti del nulla verso nuove conquiste di potere. Per adesso sono solo prove tecniche di fondazione di un nuovo regno politico e che fanno avvistare orizzonti già stancamente noti. Partito del Sud o Movimenti di presunta liberazione della Sicilia (da chi poi...?) nascondono progetti di grandeur che il nostro governatore porta avanti con spregiudicatezza preoccupante, facendo il gioco proprio dell'antimeridionalismo e della politica milanocentrica che da anni si va consolidando nelle scelte politiche nazionali.&lt;br /&gt;Finora il saccheggio della Sicilia era avvenuto con le conquiste militari (dai Fenici agli spagnoli) o per gattopardismi o per accordo mafia-politica e conseguente spartizione della torta di denaro pubblico nazionale o europeo. Oggi tutto è più impalpabile, si nascondono ragioni di potere politico-economico dietro a vaneggianti idee di autonomismo e di riscatto etico del Mezzogiorno. Ma dietro la maschera zapatista del governatore c'è sempre lo stesso volto di ex Dc, di uomo di potere e per il potere. L'uomo che può spostare un numero considerevole di voti sia che si allei a destra sia che lo faccia a sinistra, proprio perché i suoi voti non hanno ideali ma solo contropartite.&lt;br /&gt;Il pericolo che si avverte è quello di consegnare la Sicilia e parte del Sud, col consenso democratico dei cittadini, nelle mani delle solite clientele e a sostegno di una politica nazionale che azzoppi ancora di più l'economia meridionale. Qualche esempio concreto? La sciagurata scelta della costruzione dei rigassificatori o la disponibilità data per l'individuazione di siti per eventuali costruende centrali nucleari, fanno comprendere che la politica del governatore non è indirizzata alla salvaguardia dell'autentico patrimonio naturalistico siciliano ma si indirizza verso posizioni sposate dalla grande industria e dal capitalismo più aggressivo che però consentirà al nostro presidente di guadagnare potere politico personale a danno del siciliano che continuerà a respirare morte e a vedere scomparire natura e bellezza.&lt;br /&gt;L'unico partito di cui si sente davvero bisogno è proprio quello che nessuno propone di fondare. Il partito della rivoluzione vera, del riscatto morale, delle scelte libere, europeista perché senza l'Europa la Sicilia, il Sud e l'Italia non andrebbero lontano. Altro che autonomia, federalismo.&lt;br /&gt;Nei prossimi anni lentamente cominceremo a renderci conto del prezzo che andremo a pagare con la sciagurata e superficiale scelta del federalismo fiscale e di tutte queste politiche a danno reale di chi vive in città iperindebitate, senza servizi pubblici, senza infrastrutture, senza lavoro, senza prospettive e inquinate.&lt;br /&gt;Scelte sbagliate e accolte entusiasticamente da Lombardo e dai suoi sostenitori. Un giorno bisognerà avere memoria, oggi bisognerebbe soltanto indignarsi e seppellire con una sonora risata chi tappezza la città con i manifesti della voglia di partito del sud. Talvolta basta solo una risata, per non piangere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-5107933365568587466?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/5107933365568587466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=5107933365568587466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5107933365568587466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/5107933365568587466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/regno-lombardoveneto.html' title='regno lombardo..veneto'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2588959052331149818</id><published>2009-07-14T11:40:00.003+02:00</published><updated>2009-07-14T11:45:50.203+02:00</updated><title type='text'>sciopero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/SlxSpOnPWxI/AAAAAAAAABg/ayTX9hro15I/s1600-h/nodecretoalfano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358248524914842386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/SlxSpOnPWxI/AAAAAAAAABg/ayTX9hro15I/s320/nodecretoalfano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo blog aderisce alla protesta contro il decreto Alfano sulle intercettazioni, non solo per la parte riguardante le limitazioni sui reati da poter essere intercettati, ma particolarmente per la parte riguardante la sottile intimidazione contenuta nella legge col cosiddetto obbligo di rettifica entro le 48 ore. Legge che se approvata colpirebbe i giornalisti ma anche chi scrive o tiene siti internet e blogger. Il 14 si sciopera, a modo nostro. Anche questo è fare opposizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2588959052331149818?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2588959052331149818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2588959052331149818&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2588959052331149818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2588959052331149818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/questo-blog-aderisce-alla-protesta_14.html' title='sciopero'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ETF38jffw6g/SlxSpOnPWxI/AAAAAAAAABg/ayTX9hro15I/s72-c/nodecretoalfano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2036637567155962566</id><published>2009-07-13T22:12:00.000+02:00</published><updated>2009-07-13T22:14:08.908+02:00</updated><title type='text'>fossili</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;“La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”, parole il cui senso sembra trovare maggiore attualità adesso che quando le pronunciò Leonardo Sciascia. Talvolta non ci riflettiamo abbastanza ma la mancanza di veri intellettuali impegnati, di opposizione al potere (i Moravia, i Pasolini, gli Sciascia tanto per fare qualche nome) ha creato un vuoto talmente smisurato che l’impoverimento culturale e politico è diventato insopportabile in questo paese. E senza cultura una nazione non progredisce. Oggi chi scrive sente solo il rumore degli applausi e dei facili consensi che si trasformano in successo e denaro. Niente verità sgradevoli o pensieri controcorrente. E quando vanno in televisione lo fanno per promuovere se stessi (e il loro ultimo libro) e non per scuotere la passività dilagante. Clamore intorno al nulla, potrebbe essere la vera filosofia di queste emergenti generazioni di intellettuali del disimpegno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualche riga di Saviano e si respira aria diversa, coraggio, partecipazione emotiva e rappresentazione della realtà in letteratura. E sette carabinieri a guardare le sue spalle 24 ore al giorno. Che sia anche questa l’insicurezza indotta che fortifica il potere? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2036637567155962566?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2036637567155962566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2036637567155962566&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2036637567155962566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2036637567155962566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/fossili.html' title='fossili'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-6046409286055309735</id><published>2009-07-12T21:05:00.001+02:00</published><updated>2009-07-12T21:06:45.104+02:00</updated><title type='text'>addii</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi voglio salutare per l’ultima volta un uomo e un giornalista che è scomparso, Enrico Escher. Molti di voi l’avranno dimenticato, perché la malattia per anni lo ha prima allontanato dal lavoro e poi lo ha confinato a una posizione di retrovia. L’ho conosciuto ai miei inizi di giornalista, io ventenne lui già affermato lavorava al tg di Antenna Sicilia. Con passione si è lasciato coinvolgere in un progetto di giornale universitario, partecipando attivamente alle riunioni di redazione, nonostante i suoi impegni di lavoro e senza mai prendere un centesimo per il lavoro al nostro piccolo giornale. Anzi mettendo la sua faccia e la sua firma per lanciare questo gruppo di aspiranti giornalisti con molte idee da mettere in ordine. Avere idee e credere in valori per un giornalista dell’area di Ciancio non era certo un merito e forse questo non lo ha agevolato nella propria carriera, soprattutto dopo che scelse di candidarsi alle elezioni per la coalizione di centro-sinistra. Ma Enrico se amava un’idea la sposava e non guardava mai all’utilitarismo personalistico e agli intrecci sotterranei che in questa città si devono avere per galleggiare ma col vento in poppa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’ultima volta che ho sentito Enrico è stato qualche mese addietro via mail. Abbiamo parlato di informazione, di progetti futuri e di Catania. Spero che questo blog servirà a ricordarlo e io porterò sempre la sua lezione mai pronunciata apertamente. Una lezione fatta di esempio e di umiltà e di rispetto delle idee e dei fatti. Ciao Enrico. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-6046409286055309735?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/6046409286055309735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=6046409286055309735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6046409286055309735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/6046409286055309735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/addii.html' title='addii'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8719537627616907829.post-2939143193469287916</id><published>2009-07-02T19:17:00.002+02:00</published><updated>2009-07-02T19:18:02.043+02:00</updated><title type='text'>battiam battiam le mani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci sono immagini, fotogrammi e talvolta parole che cambiano per sempre il corso della storia e la fruizione che gli eventi rappresentano. Da quella ormai inflazionata dello studente pechinese anti carro armato a piazza Tienanmen a quelle quasi dimenticate quali per esempio l'omicidio di Rabin e la spirale senza fine che ha comportato per il travagliato processo di pacificazione per israeliani e palestinesi. Momenti, a colori e in bianco e nero a ricordarci che la storia la si può cambiare in pochi attimi.&lt;br /&gt;Così l'arrivo di Berlusconi dopo la tragedia di Viareggio e l'accoglienza avuta, anche se ben oscurata dall'informazione italiana, mi ha fatto sentire che qualcosa era cambiata per sempre. Non era una contestazione organizzata, né facinorosi che fischiavano o insultavano, erano solo persone adulte che appena hanno sentito un gruppo di persone “devote” applaudire al passaggio del premier, hanno solo detto: “Ma che cosa applaudite?”. Cosa c'è infatti da plaudire a un capo del governo che ha fatto di ogni tragedia nazionale una perfetta vetrina per se stesso e il suo entourage? Dalla spazzatura napoletana al terremoto abruzzese e ora alla strage di Viareggio? Attraverso questi enormi lutti nazionali trova un palcoscenico da dove poter distrarre l'opinione pubblica sugli eventi che lo riguardano ma anche sui gravi problemi economici che non riusciamo ad affrontare e superare. Tutto ruota intorno solo all'autostima e chiunque non riesce a vedere bontà e grandezza dell'uomo è un disfattista o un comunista. Che sono ormai sinonimi. A proposito di storia, basterebbe sfogliare qualsiasi testo scolastico per trovare similitudini palesi in tanto populismo politico con il ventennio, in cui coloro che si opponevano alla politica di Benito erano dei nemici della patria, anzi della Patria. All'estero le idee su Berlusconi le hanno molto più chiare che da noi. Forse perché all'estero non possiede il monopolio dell'informazione, forse perché i giornalisti all'estero svolgono il loro mestiere con grande deontologia o forse soltanto perché solo allontanandosi da un luogo la visione d'insieme è più nitida. Persino Grossman, scrittore libero e al di sopra di ogni sospetto comunista, ha definito anomala la situazione italiana, in cui l'informazione non affronta determinate vicende sul premier mentre all'estero lo si fa tranquillamente. Informazione, non gossip.&lt;br /&gt;Sono quelle persone, quegli uomini e quelle donne che al passaggio dell'imperatore non hanno sentito il bisogno di applaudire ma anzi hanno chiesto a chi lo faceva il motivo, che hanno interrotto inconsapevolmente un processo storico. Quelle centinaia di persone hanno cambiato un piccolo pezzo di storia italiana. Forse ce ne accorgeremo fra qualche settimana, più probabilmente fra qualche anno. Ma quando succederà dovremmo tenere a mente quelle parole, la rabbia che contenevano e la voglia e il diritto a vivere in una nazione normale, senza nani, ballerine e faccio tutto io. Dove magari non si muore a casa propria perché esplode un vagone di GPL o non si sbriciola la propria casa dopo una scossa di terremoto perché non è costruita secondo le norme antisismiche. E dentro di noi faremo posto a questa nuova istantanea, fatta di binari, corpi carbonizzati e palazzi frantumati, da mettere insieme ai picconatori del muro di Berlino e a Eltsin che arringa la folla sul carro armato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8719537627616907829-2939143193469287916?l=lasoffittadicatania.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/feeds/2939143193469287916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8719537627616907829&amp;postID=2939143193469287916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2939143193469287916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8719537627616907829/posts/default/2939143193469287916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadicatania.blogspot.com/2009/07/ci-sono-immagini-fotogrammi-e-talvolta.html' title='battiam battiam le mani'/><author><name>Mario Zito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11805109781549839095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
