martedì 24 agosto 2010

focolai

Noiosamente in coda all'ufficio postale, lo sguardo si posa con distrazione sul cartello "Istruzioni di sicurezza per la clientela".
Nella sequenza di comuni norme antincendio, spicca la frase:
- Non gettare mozziconi di sigaretta accesi nei cestini (è vietato fumare).
Pagheremo pure le bollette in euro, ma l'Europa è ancora tanto tanto lontana.

mercoledì 4 agosto 2010

ferie d'agosto

In questi giorni di estrema confusione politica nazionale e, quella endemica, regionale, con lenti movimenti da una parte e dell'altra, senza idee e senza soluzioni per i problemi dei cittadini, anche la redazione di questo blog ha deciso di prendersi una vacanza di parole. Un silenzio che sia ascolto. Resta aperto per i vostri interventi, commenti, critiche e suggerimenti. Magari ci ritorna la voce, prima di settembre.

giovedì 22 luglio 2010

il comunismo? E' possibile

L'articolo che segue è scritto da A. Camilleri, pubblicato lo scorso 17 luglio nell'edizione on-line dell'Unità. E' una riflessione acuta e per nulla banale sul comunismo come idea e sui fastidiosi luoghi comuni che hanno reso questa idea sempre più inattuale e inattuabile, soprattutto nei paesi occidentali. Eppure questi sono giorni in cui ci si sente più soli senza comunismo.

Leonardo Sciascia sosteneva che il cattolicesimo e il comunismo fossero due parrocchie uguali, era un po’ cattivo coi comunisti. Intanto, il comunismo diceva e agiva cercando di far stare meglio gli uomini sulla terra e non nell’aldilà. Quindi le due parrocchie non erano mica tanto parrocchie. Io sono stato, e continuo a essere, un comunista. Certo il prezzo pagato è stato un prezzo alto, in vite umane, in molte cose.Certo che molte cose del comunismo, nella sua attuazione pratica, sono state sbagliate e si sono trasformate in errori tragici proprio nel conteggio di vite umane. Ma continuo a ritenere che l’aspirazione all’uguaglianza, al diritto uguale per tutti sia il dettame più cristiano che io abbia mai sentito, cristiano non cattolico. Purtroppo è un’applicazione terrena e quindi destinata a errori enormi, a sparire non saprei. Perché molti di quei princìpi sociali che erano alla base del comunismo sono entrati quasi senza avvertimento in certe visioni dello Stato sociale, della cura delle persone… Tante cose che nel primo Novecento non erano neppure ipotizzabili si sono insinuate, perché necessarie nel cammino sociale degli uomini. Non era un’utopia.
È stata consumata e voltata in utopia proprio perché si è mal realizzata. Quando noi ci troviamo di fronte alla rivoluzione comunista in Cina, e dalla fame assoluta riesce a dare una scodella di riso a tutti, che cos’è questo se non un passo avanti nel vivere insieme di tutti gli uomini? Il comunismo è una perdita di libertà, perché si manifesta come dittatura. E questo è inevitabile. È possibile ipotizzare un comunismo senza dittatura? Pare che non sia possibile. Io credo che lo sia. Quando, in un futuro non troppo lontano, avverranno spaventose crisi economiche, perché ora siamo solo agli inizi di piccole crisi che colpiscono la finanza. In un futuro non così lontano, comincerà a mancare l’acqua. Stiamo vivendo in questi giorni un sommovimento mostruoso delle stagioni, blocchi immani si staccano, diventano iceberg perché la calotta polare non tiene più. Ci troveremo, credo, in un futuro non tanto lontano a combattere per un bicchiere d’acqua e allora forse ritroveremo una solidarietà che il benessere e il capitalismo c’hanno fatto dimenticare. Abbiamo rimosso non solo i princìpi del comunismo, ma anche quelli del cristianesimo e persino del vivere sociale.

lunedì 19 luglio 2010

paese di eroi

In questi 18 anni senza Borsellino si è tentato di mescolare realtà e controrealtà, depistare le idee e imporre falsità. Un'intervista per non dimenticare le parole, quelle parole.

martedì 13 luglio 2010