sabato 30 luglio 2011

il giusto peso


Una lezione senza tempo che dovremmo imparare e insegnare, per tutti quelli che hanno smesso di lottare e per tutti quelli che pensano che siano inutile lottare per cambiare. Per smettere di essere uomini di niente, perché l'indignazione e l'orgoglio non sono delegabili.

venerdì 17 giugno 2011

tutti al mare

Se esiste un canale indipendente e coraggioso in Italia questo è certamente Current Tv, canale 130 del palinsesto Sky. Ma la tv di Murdoch ha preso la decisione di cancellarla dal bouquet informativo per ragioni che non si possono ricondurre né ai profitti né agli ascolti. Quindi, perché? Qualcosa Al Gore l'ha detta, come sempre strane questioni politiche italiane che questo blog non vuole approfondire in questo post ma che fanno da solita cornice ad un paese che viene fatto sprofondare verso una deriva oligarchica e massonica. Ma questa è un'altra storia con cui faremo presto i conti, anche se qualche spiraglio di cambiamento e di partecipazione attiva dei cittadini ultimamente sembra esserci stata. Vedremo. Intanto viene sfilata nel silenzio assoluto questa importante finestra d'informazione. Noi seguiremo l'esito della questione che dovrebbe concludersi il 31 luglio, ultimo giorno previsto di messa in onda del canale. E poi? Continueremo a lottare e denunciare per difendere i nostri diritti costituzionali sempre più violati nell'indifferenza politica e sociale. Stasera Santoro col suo speciale sui 110 anni della Fiom andrà in onda proprio su Current tv, un'altra occasione per voltare pagina, anche se a furia di voltare pagine senza risultati effettivi, si rischia di chiudere il libro senza averlo davvero letto. Se dal primo agosto Current Tv dovesse sparire dalla tv italiana bisognerà spegnere le tv e magari non rinnovare gli abbonamenti a Sky. Ma chi se ne accorgerà in piene vacanze estive? Vedremo di ricordarlo tutti noi. E andare al mare un po' dopo, proprio come ai referendum.

mercoledì 1 giugno 2011

spot referendum sull'acqua

Il SI anche per abrogare la legge sulla privatizzazione della gestione dell'acqua ai privati

referendum 12 e 13 giugno

Questo blog ritiene indispensabile sostenere il prossimo referendum appoggiando le ragioni del SI
Eloquenti sono le parole Mario Tozzi relativi alla questione nucleare. Buona visione e buon voto a tutti

sabato 28 maggio 2011

democrazia italiana

E se la democrazia, almeno nella versione italiana, non fosse davvero la migliore forma di governo del paese? E' un dubbio legittimo se si vede lo stato comatoso in cui è scivolata l'Italia dagli anni '80 in poi. Il potere economico-finanziario (lobbies e massoni inclusi) ha preso pieno possesso del governo del paese attraverso un controllo capillare di banche, finanziarie, media e di tutti i centri nevralgici di confronto democratico. La conseguenza di tutto ciò è la paralisi del paese, l'incapacità di dare una svolta a una nazione in perenne falso conflitto ideologico, fra teatranti e figuranti. Un paese povero di denaro, idee, legalità, sogni. Cittadini giovani senza futuro, senza ricambio generazionale. Vecchi che non saranno mai anziani e ragazzi che non diventeranno mai giovani. Il potere perpetua se stesso, dietro a sigle e slogan sempre nuovi sempre uguali.
E ogni anno, all'incirca, si va a votare. Comune, provincia, regione, politiche, europee, referendum. Una scheda, talvolta persino due, tre e la chiamiamo democrazia.
A Catania non abbiamo un ricambio generazionale politico da quando sono bambino. Persino il centro della sinistra dal 1989 ha avuto e pare abbia ancora come unico candidato sindaco quasi sempre Enzo Bianco e il posto di Berretta l'ha preso Berretta figlio. Potere che si tramanda non per capacità ma per lignaggio, un feudalesimo mai morto. Anche a destra funziona allo stesso modo, forse ancora in maniera più evidente con suoceri che delegano il potere a generi, vecchi avvocati di grido che abbandonano la Camera dei deputati riservando il loro blindatissimo seggio a rampanti figlie. Questo rigido schema non riesco proprio a chiamarlo democrazia ma si può più propriamente definire putrida oligarchia che ha dimenticato non solo la costituzione ma credo persino la rivoluzione francese. I sudditi siamo noi. Chi lavora sopravvive a stento, gli altri precari o disoccupati non scorgono prospettive. Un tempo c'erano i sindacati, oggi fanno parte anche loro del potere senza aver bisogno di passare dalla porta di servizio.
Ma cosa stiamo aspettando? La migliore gioventù di questo paese ha lottato contro il fascismo e adesso che un nuovo fascismo è stato restaurato non vedo intorno a me partigiani.
Forse la mia è nostalgia per il paese che è stato o forse è solo il sogno per il paese che vorrei lasciare a mio figlio. Oh partigiano, portami via che mi sento di morir...